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Imprese, Aepi: "Incentivare consumo di prodotti made in Italy ed economia circolare"

14 ottobre 2022 | 17.54
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A Firenze il focus della Confederazione

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In un momento di crisi, per fronteggiare la carenza del potere d’acquisto occorre incentivare il consumo di prodotti made in Italy e un’economia circolare territoriale. Questa la proposta della Confederazione Aepi- Associazioni Europee di Professionisti e Imprese – rilanciata nel corso del convegno "Pnrr – Le sfide per aziende e professionisti: focus su lavoro e previdenza", ospitato a Firenze, nelle sale del Consiglio regionale. Promotori Aepi Toscana con il coordinatore Marco Baldinotti e il gruppo consiliare "Toscana Domani" rappresentato dalla consigliera regionale Elisa Tozzi.

Alla Confederazione Aepi aderiscono 34 associazioni datoriali e professionali, con oltre 500mila imprese e 15mila professionisti intersettoriali. "Sono lieta di aver ospitato nelle sale del Consiglio Regionale della Toscana gli amici di Aepi e auspico che questa confederazione, cui va tutto il mio apprezzamento per l’incessante operato in difesa dei professionisti e delle piccole aziende, cresca e si strutturi anche nella nostra regione" dichiara la consigliera regionale Elisa Tozzi, presidente del gruppo Toscana Domani.

"Le questioni importanti e delicate affrontate al convegno, molte delle quali al centro della mia agenda politica, sono quantomai attuali in questi tempi difficili e richiedono risposte pressochè immediate - prosegue Tozzi-. Penso alla possibilità di finanziare il welfare aziendale con fondi europei, alla necessità di investire in una banca dati regionale per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ma anche a quella di potenziare la formazione dei centri per l’impiego e di Arti che, ad oggi, non hanno personale adeguatamente formato a formare quei profili professionali specifici spesso richiesti dalle imprese. Di queste istanze e proposte emerse anche dai preziosi interventi dei relatori Aepi – conclude la consigliera- mi farò presto portavoce in sede consiliare".

"Da oggi- dice Marco Baldinotti- partiamo con una serie di eventi in Toscana per essere protagonisti sul territorio con l’obiettivo di interloquire con le istituzioni e fare rete con professionisti e imprenditori, insieme alle altre associazioni di categoria. È un momento difficile nel quale la vera emergenza è il caro utenze, ma purtroppo non è l’unico elemento di difficoltà che caratterizza famiglie, imprese e partite Iva".

All’incontro presenti anche la responsabile sviluppo internazionalizzazione imprese Marta Pernici, la consulente del lavoro Irene Tedeschi e l'esperta di welfare aziendale Sonia Faccin. Pnrr, delocalizzazioni, caso Gkn, riforme di lavoro e welfare, ma anche formazione e ammortizzatori sociali nella consapevolezza di essere passati da una normativa che doveva fornire risposte durante la pandemia da Covid ad un’altra che, con la guerra in atto, riveste altrettanta emergenzialità.

La vice presidente Aepi con delega a lavoro e welfare Patrizia Gabellone spiega: "La carenza di lavoro degli ultimi anni-è legata alla carenza di disponibilità. E questo dipende dalle politiche passive, come Naspi e reddito di cittadinanza, sulle quali mancano i controlli di centri per l’impiego e istituzioni. Da qui la necessità di rivedere il sistema della domanda e offerta di lavoro, in questo momento distorto. Nella proposta di legge in tema di lavoro presentata da Aepi nei mesi scorsi: tornare a un contratto flessibile in entrata, ma con maggiori tutele, utilizzare voucher che contengano coperture assicurative e previdenziali facendo emergere il sommerso in alcune categorie fragili, disoccupati, under 35 e over 55 e per il lavoro a chiamata".

A chiudere i lavori in Toscana, il presidente nazionale di Aepi, Mino Dinoi. "Ringraziamo la consigliera per la sua attenzione alle questioni da noi sollevate. Non c’è più tempo, di questo passo rischiamo il collasso economico, sociale e in termini di sicurezza. Sappiamo che il 70% delle micro imprese sono a gestione familiare e una bolletta che arriva triplicata a una famiglia che, allo stesso tempo, è anche impresa non è sostenibile. È il momento della responsabilità della politica. Per questo accogliamo con favore le parole del presidente del Consiglio in pectore, Giorgia Meloni, che ha sottolineato un’apertura al dialogo e ai corpi intermedi. La strada è per noi quella di un’assemblea permanente dove rappresentanti del mondo produttivo e sindacale siano interlocutori costanti della politica", osserva Dinoi.

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