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Imprese: EY, positivo trend M&A, forte interesse per operazioni

09 maggio 2016 | 13.26
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Le prospettive globali nel mercato delle fusioni e acquisizioni rimangono stabili con il 50% delle società che prevede di realizzare operazioni nel corso dell’anno. Emerge dal 14esimo Global Capital Confidence Barometer di EY, un sondaggio che ha coinvolto 45 paesi e oltre 1.700 dirigenti d'azienda.

Giunto al suo settimo anno, il Barometer evidenzia un continuo interesse verso le strategie di buying and bonding (acquisizioni e alleanze) ed uno scenario competitivo di operazioni di M&A, da cui emerge che circa un terzo (28%) dei capi d'azienda si aspetta più offerte di acquisizione non sollecitate nei prossimi 12 mesi. Lo studio sottolinea il focus delle aziende sulla crescita esterna, evidenziando che il 40% dei dirigenti sta cercando di stringere alleanze con altre aziende.

"L’attuale scenario, caratterizzato da una crescita economica ridotta e dalla frammentazione del mercato, è all’origine del forte interesse per l’attività di M&A. Considerando la pressione sui prezzi e il rapido cambiamento dei modelli di business - ha commentato Marco Mazzucchelli, EY Mediterranean Transaction Advisory Services Leader - la sola crescita organica non sempre è sufficiente e sempre più spesso le aziende aumentano le acquisizioni e stringono nuove alleanze per incrementare il tasso di rendimento sul capitale investito. Le prospettive per il mercato M&A si confermano comunque stabili per il prossimo anno, anche in Italia, in linea con il trend globale".

Mazzucchelli sottolinea come "dopo il record registrato nel 2015, circa il 60% degli intervistati nel nostro Paese infatti, prevede di concludere più di un deal nei prossimi 12 mesi, guardando principalmente ad operazioni cross-border nei mercati tradizionali quali Stati Uniti e Regno Unito. La continua globalizzazione, il cambiamento delle aspettative dei consumatori, la crescente competizione da parte di nuovi player di settori differenti e la diffusione della digitalizzazione sono visti come fattori che influenzeranno maggiormente il business delle nostre imprese".

"Una sfida fondamentale quindi, per le aziende italiane come per quelle globali, sarà - ha concluso Mazzucchelli - quella di mantenere una forte presa sui costi, identificando nuove fonti di ricavi e le acquisizioni, così come le alleanze, saranno sicuramente parte delle future strategie di crescita”.

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