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Imprese, Mino Dinoi (Aepi): "depositate proposte legge su made in Italy,edilizia e lavoro a tempo"

17 maggio 2022 | 15.52
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Il presidente di Aepi Mino Dinoi (al centro)

"Stamattina abbiamo depositato, a firma della Confederazione Aepi- Associazioni Europee di Professionisti e Imprese, tre proposte di legge di iniziativa popolare che a nostro parere possono rappresentare un’azione concreta a sostegno del tessuto produttivo". Ad annunciarlo è il presidente della Confederazione, Mino Dinoi. "Una spinta propulsiva che interviene su altrettanti ambiti strategici: lavoro, made in Italy, edilizia. Sono temi sui quali abbiamo da sempre concentrato la nostra attenzione, a sostegno di piccole e micro imprese e professionisti".

"Nero su bianco, abbiamo scritto le nostre richieste: - spiega Dinoi - un testo unico in materia di detrazioni fiscali connesse ad interventi edilizi per poter continuare ad usufruire dei vantaggi del Superbonus in termini occupazionali, di ossigeno per il settore, ma anche ambientali; l’istituzione di un ministero per il Made in Italy con portafoglio che possa essere un interlocutore certo per le aziende e, al contempo, si ponga come unica regia per l’export e l’internazionalizzazione, oltre a garantire tutela e valorizzazione del marchio italiano".

Infine, argomenta il presidente, "un’attenzione particolare per le norme in materia di disciplina dei rapporti di lavoro a tempo determinato o occasionali, con particolare riferimento ai voucher e una maggiore tutela dei lavoratori, anche a chiamata. Adesso, con tutti i livelli della nostra Confederazione, provinciali, regionali e nazionali, saremo impegnati nella raccolta di firme per raggiungere il quorum e fare in modo che queste nostre proposte ricevano dai livelli istituzionali l’attenzione che meritano".

La proposta di legge sul testo unico in materia di detrazioni fiscali connesse ad interventi edilizi prevede che la normativa che regola il Superbonus e i bonus edilizi, straordinari e ordinari, oggi ramificata in almeno 10 disposizioni legislative e numerosi atti normativi secondari, sia messa a regime, con l’emanazione di un testo unico. La proposta di legge prevede la delega al Governo per l’adozione del testo unico. Inoltre si propone la determinazione triennale, in sede di legge di bilancio, della percentuale di spesa detraibile, in relazione a ogni tipologia di intervento.

Quanto alla proposta di legge che prevede l'istituzione di un ministero del Made in Italy con portafoglio, sia un'unica regia nella promozione e nella tutela del marchio, che porterebbe, di pari passo, un’azione concreta nella lotta alla contraffazione. Annullando il fenomeno del falso italiano si potrebbero recuperare almeno 300mila posti di lavoro.

Quanto alla proposta di legge in materia di disciplina dei rapporti di lavoro a tempo determinato o occasionali si chiede di ampliare da dodici a ventiquattro mesi la durata massima del contratto, prevedendo la possibilità di successivi rinnovi per ventiquattro mesi. Le modifiche apportate porterebbero dal 20 al 30 per cento, rispetto ai lavoratori stabili impiegati, il numero massimo di contratti a tempo determinato attivabili da un’azienda, escludendo dal computo chi ha oltre 40 anni. Infine, si prevede che la retribuzione dei dipendenti a tempo determinato debba essere maggiore di almeno il 5% rispetto a quella dei dipendenti a tempo indeterminato. Inoltre si chiede di introdurre due tipi di voucher, con procedure più snelle e la possibilità di far emergere il lavoro sommerso. Infine, si punta ad incentivare l’erogazione ai lavoratori di beni e servizi. Al contempo, le nuove norme mirano a sostenere la riduzione degli orari di lavoro a fronte dell’aumento del numero degli occupati.

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