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Pmi: 'Imprese vincenti 2020', ecco bilancio digital tour Intesa Sanpaolo

27 novembre 2020 | 15.00
LETTURA: 9 minuti

Oltre 4mila candidature, 144 imprese partecipanti

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Milano, 27 nov. (Labitalia)

Si è chiuso oggi a Milano il digital tour di 'Imprese Vincenti 2020', il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, spesso poco note ma fondamentali per la vitalità del sistema produttivo, capaci di esprimere esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy, motore di filiere e distretti produttivi. L’evento di chiusura - pensato come tavola rotonda in cui imprenditori, banche e opinion leader hanno tracciato un bilancio dell’esperienza di Imprese Vincenti e della situazione del contesto produttivo italiano - ha visto collegate le 144 imprese vincenti 2020 che in oltre due mesi hanno partecipato alle varie tappe del digital tour che, in 12 tappe complessive, ha percorso tutta la Penisola fermandosi virtualmente a Milano, Firenze, Torino, Napoli, Padova, Brescia, Bari, Bologna, Bergamo, Roma e Cuneo, oltre a dedicare una tappa alle imprese del Terzo settore.

Una partecipazione che, nonostante l’emergenza Coronavirus, spiegano da Intesa Sanpaolo, "ha evidenziato la volontà, la speranza e l’impegno imprenditoriale che il mondo delle pmi mette in atto quotidianamente per mantenere attivo il tessuto produttivo del Paese. In continuità con il tour partito a fine settembre, l’evento finale di 'Imprese Vincenti' è stato del tutto digitale: il bilancio dell’edizione 2020 ha contribuito a mettere a fattor comune le componenti distintive di tutte quelle imprese che, in vari settori e con diverse storie d’impresa, riescono ad aumentare fatturato e produttività o comunque a rispondere alla crisi e ad attuare strategie efficaci per lo sviluppo".

Grazie alla testimonianza di piccoli imprenditori e grandi aziende, si sottolinea, "è emerso il valore delle pmi in molte delle filiere produttive e dei distretti industriali che ancora oggi trainano l’economia italiana. L’emergenza Covid-19 è stata centrale nella discussione, spartiacque nella riflessione sullo stato di salute della nostra imprenditoria: partendo dai casi di successo, sono stati approfonditi percorsi ‘vincenti’ e sono emersi alcuni processi di trasformazione che hanno guidato il passaggio dalla logica del valore del prodotto a quella del valore dell’azienda". Le imprese vincenti 2020 hanno una maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti del contesto, riuscendo a mantenere una prospettiva a lungo termine e impostando strategie per il futuro. Sono esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy che continuano a trainare l’economia e che, soprattutto in questa delicata fase, possono contribuire al rilancio del Paese.

Differenziate le categorie merceologiche di appartenenza, spesso collegate ai distretti industriali o al sistema delle filiere del proprio territorio di radicamento: abbigliamento, agroalimentare, chimica e metalli, chimica e plastiche, digital, Ict electronics, elettronica e meccanica di precisione, energia, ambiente e risorse naturali, food beverage, industria chimica e metalmeccanica, industria e servizi, meccanica ed elettronica, medicale e farmaceutica, moda e design, sistema persona, arredamento e design, tessile, trasporti e distribuzione. Le 144 imprese vincenti selezionate sono espressione dunque del tessuto economico italiano per dimensione e caratteristiche produttive, ma rappresentano un vero elemento di eccellenza. Sono imprese che nel 2019 hanno generato circa 3,2 miliardi di euro di fatturato (con una crescita 10 volte superiore rispetto alla media italiana negli ultimi 6 anni) e occupato oltre 15.000 dipendenti (con una crescita 8 volte superiore alla media italiana negli ultimi 6 anni).

Le analisi effettuate su questo campione di imprese durante tutta l’evoluzione del digital tour durato oltre due mesi ha evidenziato come queste pmi, anche in una fase di crisi economica come quella attuale, hanno continuato a investire sulle direttrici fondamentali per la crescita delle imprese: sostenibilità, innovazione, investimenti sul capitale umano, passaggio generazionale, internazionalizzazione, legame con il territorio e con le proprie filiere produttive, oltre ad un forte attenzione all’impatto sociale generato sul proprio territorio di riferimento. Nel corso del digital tour sono state raccolte le testimonianze concrete di imprenditori che, partendo da un posizionamento eccellente, hanno reagito alla situazione di crisi. Ne è emerso un quadro che in qualche modo traccia una linea importante per la ripresa. Le imprese del panel hanno tutte lavorato sulle persone, evidenziando come nel momento della crisi, la formazione e i sistemi di welfare sono stati un fattore critico di successo per guardare oltre la fase della pandemia.

Tutte le imprese che hanno partecipato al tour hanno evidenziato in maniera forte come il legame tra l’impresa e le persone è stato un elemento fondamentale per costruire una ripartenza. Una seconda direttrice importante che le imprese del panel hanno evidenziato è stata la capacità di proseguire negli investimenti, con un riorientamento verso la digitalizzazione e la sostenibilità: dalle testimonianze di questi imprenditori è emerso come sia stato essenziale nella fase di crisi rivedere i propri programmi di investimento, guardare alle nuove tecnologie per aprirsi in maniera più competitiva ai mercati e aumentare l’efficienza dei processi produttivi.

L’adozione di politiche di business orientate ai temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance è stata inoltre percepita dalle imprese del panel come una opportunità per aumentare la propria competitività e investire nella creazione di valore di lungo periodo. Infine il forte legame con il proprio territorio di radicamento è stato un elemento che ha caratterizzato tutte le imprese incontrate nel percorso digitale attraverso l’Italia: la sinergia con il tessuto imprenditoriale locale, con le caratterizzazioni produttive locali è stato un elemento che ha contribuito alla crescita anche internazionale, in quella capacità tutta italiana di esportare le micro-eccellenze di qualità. Il legame con il territorio è emerso in particolare anche nella tappa dedicata alle imprese sociali, elemento di novità nell’edizione 2020, da cui è emerso come fattore cruciale l’integrazione tra profit e non profit, come leva per la creazione di benessere sociale per tutte le comunità. Anche per le ‘Imprese Vincenti 2020’ le pmi selezionate saranno inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di visibilità a livello nazionale offerti da Intesa Sanpaolo e dai partner dell’iniziativa, Bain Company, Elite, Gambero Rosso, insieme a Cerved e Microsoft Italia.

Da un lato, Bain&Company, Elite e Gambero Rosso metteranno a disposizione delle aziende strumenti di supporto alla crescita come advisory dedicati alla comprensione del posizionamento strategico dell’azienda sul proprio mercato di riferimento e all’identificazione di possibili linee guida per lo sviluppo, confronto con la community Elite e con best practice internazionali, partecipazione a corsi di formazione, workshop o sessioni dedicate su tematiche di carattere strategico. Cerved ha contribuito alla creazione del modello di selezione delle Imprese Vincenti, mentre Microsoft Italia accompagnerà le pmi con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale. Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center seguiranno con interventi mirati i programmi di sviluppo offerti da ‘Imprese Vincenti’.

Secondo Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei territori Intesa Sanpaolo, "il digital tour di 'Imprese Vincenti' ha attraversato tutta l’Italia e, nonostante le difficoltà che la crisi pandemica sta determinando, la risposta e la partecipazione delle pmi italiane è stata totale, a testimonianza che i tratti comuni dell’imprenditoria italiana sono passione, ingegno italiano e determinazione". "Le imprese - continua Barrese - hanno raccontato la loro storia aziendale non sottacendo le difficoltà del momento, che però affrontano grazie ai propri elementi di forza quali il valore del legame con il proprio territorio insieme all’elevato tasso di innovazione, ai rapporti consolidati con l’estero, agli investimenti in ricerca e l’attenzione a capitale umano, ambiente e sostenibilità, fino allo sviluppo di processi produttivi ispirati alla circular economy", aggiunge. "Proprio la crisi generata dalla pandemia deve spingerci nel continuare a valorizzare i talenti delle aziende eccellenti che si mantengono resilienti e capaci di guardare avanti, chi ha impostato correttamente la propria strategia imprenditoriale riesce a reagire e a ripartire. Per noi - conclude Barrese - tutte le imprese che si stanno impegnando nella ripartenza sono comunque vincenti, dobbiamo accompagnarle verso il rilancio e la crescita”.

E per Marta Testi, amministratore delegato di Elite, "la missione di Elite è da sempre quella di accompagnare le pmi desiderose di crescere, in un percorso di sviluppo in grado di orientare obiettivi e strategie grazie a un insieme di competenze necessarie ad affrontare le sfide di una realtà in continua evoluzione. Innovazione, governance, strumenti di finanza alternativa e un network internazionale di oltre 1400 società in tutto il mondo sono solo alcuni degli strumenti messi a disposizione da Elite alle imprese per supportarle a trasformare la loro visione in piani strategici e risultati concreti". "Le 144 pmi che hanno preso parte al tour digitale di Imprese Vincenti 2020 rappresentano quel tessuto imprenditoriale italiano contraddistinto da eccellenza, ambizione e innovazione e che hanno saputo dar prova di grande resilienza, caratteristica necessaria soprattutto in un periodo complesso come quello attuale", spiega ancora.

"Che cosa è emerso in questo viaggio digitale tra le pmi ai tempi del Covid?", sintetizza Roberto Frazzitta, partner di Bain Company. "Flessibilità, capacità di adattamento e di sapersi muovere prima degli altri rimangono i punti di forza delle Imprese Vincenti del tessuto produttivo italiano. I trend che si sono affermati con l’emergenza Covid-19 non sono delle novità, ma si è vista un’accelerazione di fenomeni in essere già prima della crisi. Chi lo ha capito in anticipo si è fatto trovare pronto e si sta dimostrando più capace di reggerne l’urto", aggiunge ancora. "Attenzione alle persone, digitalizzazione e sostenibilità non sono più ambiti su cui costruire il proprio vantaggio competitivo, ma improvvisamente si sono trasformati in must have senza i quali la competitività e la sopravvivenza stessa delle imprese vengono a mancare", conclude.

Per Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, "anche dalla seconda edizione del programma 'Imprese Vincenti' di Intesa Sanpaolo sono emerse numerose realtà eccellenti. Ciò conferma che l’Italia ha aziende straordinarie che, nonostante la catastrofe globale generata dalla pandemia che tutti speriamo esaurisca presto i suoi effetti, riescono a mantenere solide performance". "Gambero Rosso collaborerà per rendere disponibile, per le aziende selezionate, la sua piattaforma multimediale e multicanale a supporto della crescita nazionale e internazionale e offrire percorsi formativi innovativi che contribuiscono allo sviluppo di assetti imprenditoriali e gestionali sempre più indispensabili per consolidare la creazione di valore", spiega ancora.

Secondo Andrea Mignanelli, Chief executive officer Cerved, "il digital tour 'Imprese Vincenti' ha dato la possibilità di toccare con mano il genio, la determinazione e il coraggio che da sempre caratterizza le nostre pmi. Abbiamo sposato con entusiasmo questo progetto perché celebrare e portare alla ribalta il successo delle pmi, un obiettivo pienamente centrato da questa iniziativa, fa parte dell’impegno di Cerved per la crescita sostenibile del Sistema Paese", continua. "Guardando avanti, siamo convinti che, prendendo esempio da molte delle Imprese vincenti selezionate, le pmi italiane dovranno evolvere verso modelli pienamente sostenibili dal punto di vista Esg (ambientale, sociale e di governance): Cerved è pronta ad accompagnare il nostro sistema imprenditoriale in questo percorso, misurandone le performance anche a beneficio di chi offre finanza green", aggiunge ancora.

Secondo Silvia Candiani, amministratore delegato di Microsoft Italia, "mai come in questo momento storico, le aziende hanno compreso il valore strategico dell’innovazione digitale per essere competitive in un mercato che è stato stravolto dall’emergenza sanitaria". "Un nostro recente studio condotto insieme a The European House of Ambrosetti, per esempio, ha calcolato che se le pmi italiane raggiungessero il livello di adozione del Cloud Computing del Regno Unito, il Paese più avanzato da questo punto di vista in Europa, crescerebbero in media dello 0,22% anno su anno, generando un aumento del Pil di 20 miliardi di euro da qui al 2025", spiega ancora.

"Numeri significativi che dimostrano come un’integrazione efficace nei propri processi di business delle nuove tecnologie sia un vero abilitatore di crescita. Non è però soltanto una questione di infrastrutture e strumenti ma anche di competenze che restano uno degli ostacoli principali all’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese italiane. Basti pensare che sono oltre il 60% le pmi italiane che, prima dell’adozione di soluzioni Cloud, non si riteneva sufficientemente preparata al loro utilizzo. Iniziative come Imprese Vincenti, in grado di accompagnare in un percorso di crescita le eccellenze italiane, diventano quindi un volano importante per accelerare ulteriormente questo cambiamento e aiutare le nostre aziende a ripartire", conclude Candiani.

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