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In campeggio allo Yosemite Park, bimbo si ammala di peste

07 agosto 2015 | 15.25
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Il dipartimento di sanità pubblica della California e il Parco nazionale di Yosemite hanno annunciato che un bambino che ha visitato la vicina Stanislaus National Forest e ha poi campeggiato al Yosemite Crane Flat Campground a metà luglio ha contratto la peste.

Il piccolo si sta riprendendo, avvertono le autorità, e nessun altro vicino di campeggio ha riferito sintomi correlati, anche se prosegue il monitoraggio ed è stato diffuso il messaggio di stare in guardia contro la malattia, trasmessa dalle pulci, e di mettere in pratica alcune precauzioni come: non dare da mangiare a scoiattoli o altri roditori e non toccare esemplari malati o morti; evitare escursioni o campeggio vicino alle tane di roditori; indossare pantaloni lunghi infilati nei calzini o nelle scarpe per fornire una barriera contro le pulci; spruzzare repellente per insetti su calze e pantaloni; mantenere i roditori selvatici lontano da case, rimorchi, edifici e soprattutto animali domestici.

Il batterio responsabile della peste può infettare il sangue, causando cancrena a mani, piedi, naso e labbra. La malattia è fatale se non prontamente trattata con antibiotici. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie americani riferiscono che negli Stati Uniti si verificano circa 7 casi annui di peste, oltre l'80% dei quali nella forma bubbonica. Tre quelli già segnalati nel 2015, in linea con le statistiche. Gli altri due sono avvenuti in Colorado ed entrambi hanno causato la morte delle persone contagiate, un adolescente a Larimer County e un adulto a Pueblo County, come ha annunciato mercoledì scorso il dipartimento sanitario locale. Il caso dello Yosemite è il primo di peste nell'uomo in California dal 2006.

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