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Regeni, Conte: "Con Al-Sisi troveremo modo di confrontarci"

24 febbraio 2019 | 16.03
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In Egitto primo summit fra Ue e Lega Araba

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(Afp) - AFP

"Con il presidente Al-Sisi, certo, ci siamo salutati essendo lui l'ospite, abbiamo scambiato qualche parola, confidiamo di poter scambiare altre parole nel corso del summit". Così Giuseppe Conte a margine del vertice Ue-Lega Araba in corso a Sharm el Sheik, rispondendo a una domanda sul caso Regeni. "Troveremo il modo di confrontarci per trasmettere le premure del governo e dell'opinione pubblica italiana", ha assicurato il premier. A quanto apprende l'Adnkronos si stanno definendo tempi e modalità per un incontro tra Conte e il presidente egiziano.

A margine del vertice il presidente del Consiglio ha parlato della situazione in Libia. "Ho sempre detto, non pensate che con una conferenza si risolve tutto, che la soluzione è dietro la porta domattina", "dobbiamo prevenire un'escalation di violenza, un conflitto civile sempre dietro l'angolo" ha affermato il premier spiegando che sono in corso monitoraggi dei "movimenti significativi, soprattutto da parte di Haftar". "Ho parlato con Serraj, avrò presto un aggiornamento con Serraj", ma la "soluzione non può che passare per un dialogo, per trovare un compromesso". La "situazione libica è strategica per l'Italia" ha sottolineato, ricordando che dopo la conferenza di Palermo è stata studiata una road map, presentata anche alle Nazioni Unite, ma è una "road map che non è facilissimo rispettare".

"L'Italia è sempre a favore del dialogo, un avamposto del dialogo. Ho favorito molto questo primo summit, spero sia una tappa storica per un partenariato tra Ue e Lega Araba" ha poi aggiunto Conte. In questo rapporto, la "sicurezza è fondamentale: abbiamo la minaccia di Daesh, che sta diventando più liquida" e il rischio che i foreign figthers si spargano in Europa.

Nel punto stampa in Egitto Conte ha poi confermato che il governo non ha intenzione di mettere una tassa patrimoniale. "Non è che questa mattina la escludo e oggi pomeriggio cambio idea... è esclusa la patrimoniale assolutamente", ha ribadito il premier.

Rafforzare la cooperazione su migrazione, terrorismo e commercio. Questi gli obiettivi del summit Ue-Lega Araba iniziato oggi a Sharm el Sheik. Lavori aperti dal presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi con un appello per un'azione più dura contro il terrorismo. Nelle sue osservazioni di apertura, Al-Sisi ha suggerito che l'Ue e i Paesi arabi cooperino su una migrazione 'sicura'. "È necessaria la cooperazione - ha sottolineato - per garantire una migrazione sicura e legale in modo da soddisfare i diversi interessi comuni. Questo dovrebbe andare di pari passo con la lotta alla tratta di esseri umani come parte della lotta al crimine organizzato transfrontaliero".

"Dobbiamo lavorare insieme, Paesi di origine, transito e destinazione per rompere il modello di business che ruota attorno ai migranti a partire dai trafficanti che attirano le persone in pericolosi viaggi e alimentano la schiavitù dei nostri giorni", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, durante i lavori del summit. Tusk ha anche chiesto una cooperazione più stretta tra l'Ue e i Paesi arabi.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, dal canto suo ha sottolineato che l'Unione europea è interessata a rafforzare la cooperazione con i Paesi arabi. "È un incontro molto importante - ha osservato - e in quanto tale è già un messaggio per il mondo". Parlando poi della questione dei diritti umani in molti stati arabi, Juncker ha detto di sentirsi preoccupato.

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