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In India Huawei esclusa da 5G, corsa contro il tempo per blocco forniture Usa

25 agosto 2020 | 14.34
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Il colosso delle tlc può ottenere chip e componenti con tecnologia americana solo fino al 14 settembre

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(foto Afp)

Mentre i fornitori di Huawei conducono una corsa contro il tempo per rifornire Huawei prima che il 14 settembre entrino in vigore i pesanti blocchi decisi da Washington, il colosso cinese delle tlc deve fare i conti con la progressiva esclusione dalle reti telecom nel mercato indiano, che rischiano di creare nuove voragini nel fatturato. Uno scenario nel quale getta nuova luce la 'promessa' di Mosca di una maggiore cooperazione con Huawei per il 5G, ribadita due giorni fa dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

Sono indubbiamente settimane difficili per il colosso cinese che - secondo il Financial Times - sta assistendo a una progressiva eliminazione delle apparecchiature di Huawei e di altre società cinesi dalle sue reti di telecomunicazioni: questo diktat contro i fornitori di Pechino - che non è stato annunciato formalmente dalle autorità di Nuova Delhi, ma che è stato confermato da fonti vicine al governo - si inserisce nelle crescenti tensioni sulla questione irrisolta dei confini fra i due colossi asiatici , ma rischia di assestare un duro colpo per Huawei in uno dei suoi mercati più importanti.

Il gigante delle tlc cinese peraltro - secondo testimonianze del giornale giapponese 'Nikkei' - sta cercando di anticipare il più possibile le consegne di processori e componenti legati a tecnologie Usa prima che entri in vigore la messa al bando annunciata la scorsa settimana e che, in mancanza di una speciale autorizzazione di Washington, impedirà ai partner di Huawei di effettuare nuove forniture dopo la mezzanotte del 14 settembre. Il risultato è che - in mancanza di alternative - il gruppo cinese potrebbe vedere un calo della produzione di smartphone fino al 75% nel 2021.

Il giornale riporta di fortissime pressioni di Huawei sui propri fornitori che invierebbero in Cina addirittura materiale non ancora completato e testato: nonostante il successo commerciale che nel secondo trimestre 2020 l'ha portata al primo posto per le vendite globali di smartphone (sopravanzando i coreani di Samsung) il gruppo di tlc si troverebbe - secondo fonti del Nikkei - in una 'modalità operativa caotica' in quella che appare una 'battaglia per la sopravvivenza'.

Anche se, osservano gli analisti, il venir meno di un cliente come Huawei - che avrebbe accumulato scorte per un paio di anni - potrebbe danneggiare gli stessi produttori americani e taiwanesi, incapaci di trovare in breve tempo uno sbocco per i propri componenti.

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