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In Italia si diventa anziani a 73 anni, lo dice l'Istat

03 luglio 2020 | 10.57
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Roma, 3 lug. (Adnkronos Salute)

Anziani a 65 anni? No grazie. A decretare il 'superamento' di ormai vecchi "indicatori tradizionali" come quelli "basati sull'età anagrafica delle persone" per indicare l'anzianità, è l'Istat, che nel Rapporto annuale 2020, sostiene a chiare lettere che questi ultimi "non si prestano più allo scopo di definire chi sia anziano". Tanto che negli ultimi decenni, guardando alla speranza di vita residua, "lo spostamento in avanti della condizione di 'anzianità' è stato sempre più veloce", arrivando oggi a 73 anni per gli uomini e a 76 per le donne. E nel 2060, stando alle previsioni, si potrebbe arrivare a 76 e a 79 anni.

"Oggi è sempre più difficile definire chi sia una persona anziana, se non si stabilisce da quale momento della vita abbia cominciato ad esserlo", sentenzia l'Istat. "Fino a pochi decenni fa, coloro che avevano superato il 65° compleanno venivano considerati 'anziani'. Oggi sarebbe difficile ricorrere alla stessa unità di misura, dati i cambiamenti indotti da una speranza di vita in progressivo aumento. Oggi un 65enne - si legge nel Rapporto - può condurre una vita nel pieno del benessere psico-fisico, essere ancora inserito nel mondo del lavoro o occuparsi attivamente dei propri interessi personali o familiari. Dal momento che la condizione stessa dell’anzianità tende a spostarsi in avanti nel tempo".

Secondo l'Istat è dunque necessario "liberare la definizione dell’anzianità dal concetto cronologico", perché "la condizione di vita per la maggior parte degli anziani" "non corrisponde più allo stereotipo di persone isolate e bisognose di assistenza continua, tanto da rappresentare un peso per la società e per le famiglie". Quasi il 50% degli ultraottantenni vive un’ottima qualità della vita, è molto attivo e ha una rete di relazioni estesa e una partecipazione culturale discreta, a volte anche intensa. Circa il 33%, pari a 2 milioni e 137mila, gode di buona salute, risiede soprattutto nel Nord e dichiara risorse economiche ottime o adeguate.

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