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In Piazza di Pietra in mostra i colori dell'arte russa

21 febbraio 2019 | 16.10
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L'opera 'Stravinsky - Consecrated to Saint Matthew', di Ekaterina Vorona - (foto Adnkronos)

di Ilaria Floris

Suggestioni impressioniste, colori che giocano col visitatore introducendolo in percorsi acquatici ancestrali che colpiscono anche un pubblico inesperto, catturandone l'immaginazione. Sono le opere di Ekaterina Vorona, l'artista russa che la Piazza di Pietra Fine Art Gallery di Roma ha deciso di far conoscere al suo pubblico. 'Dreamscape', questo il titolo dell'esposizione curata da Gianluca Marziani in collaborazione con Francesca Anfosso e Anna Vyazemsteva, comprende 12 opere tra le più rappresentative della pittrice, molto nota in Russia.

"E' un'artista che viene da Mosca, molto nota nel suo paese e che adesso si sta facendo conoscere nel resto d'Europa -dice all'Adnkronos Francesca Anfosso, titolare della galleria- Nella sua opera troviamo citazioni e richiami al periodo impressionista, ma rielaborati in chiave contemporanea. Non è una citazione che diventa manierismo, è materiale che si è sedimentato in lei e che viene reinterpretato dall'artista con la sua sensibilità".

La mostra sarà visitabile a Roma fino al 28 febbraio, per poi prendere forma in un'esposizione più estesa (circa 40 opere) a partire dal 30 marzo a Palazzo Collicola di Spoleto, dove resterà aperta al pubblico fino al 2 giugno. "Credo che il compito di una galleria sia quello di dialogare con gli artisti locali ma avere uno sguardo verso il resto del mondo -dice Anfosso- Per questo, quando Anna Vyazemsteva me l'ha proposta l'ho trovata molto interessante e vedo che, visto il feedback di questi giorni di mostra, i nostri visitatori sono molto contenti di vedere qualcosa di insolito nel panorama romano".

Tra le opere della Vorona, i cui prezzi oscillano tra i 5mila e i 40mila euro ("Ci siamo tenuti bassi con le quotazioni, anche per farla conoscere al mercato italiano", dice la titolare della galleria), c'è un quadro che in particolare colpisce il cuore dei visitatori. "E' dedicato a Stravinsky e si intitola 'Consacrated to Saint Matthew' -spiega- e quello che colpisce è il riflesso della luce. E' un quadro di grande impatto, che cattura immediatamente chi entra".

E il paesaggio, soggetto preferito dall'artista russa, trova nella location di Piazza di Pietra la cornice ideale. All'interno dello spazio espositivo, infatti, c'è un basamento del II secolo dopo Cristo che appartiene al complesso del tempio di Adriano. "Si tratta del basamento del porticato a colonne che circondava il tempio nel 145 d. C. -spiega Anfosso-che è il periodo della sua costruzione. E' molto interessante per noi vedere come gli artisti si relazionano ad esso, e come la storia di Roma incontra il contemporaneo in questo luogo, che possiamo definire unico".

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