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In Renault il lavoro è 'ibrido', ecco l'accordo per il mondo post-Covid

06 maggio 2021 | 09.25
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De Meo annuncia la nuova organizzazione che punta a trarre il meglio dal lavoro in presenza e in smart working, migliorando l’equilibrio tra vita privata e vita professionale dei dipendenti

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L'organizzazione del 'nuovo lavoro' secondo Renault

Nel mondo post-covid il lavoro non sarà più lo stesso e Renault si muove in anticipo organizzando un sistema 'ibrido' che possa mettere insieme i benefici della flessibilità con quelli della attività in presenza. E' questo l'obiettivo dell'addendum all'accordo quadro mondiale siglato dall'ad del Gruppo Luca de Meo con Eric Vidal, Segretario del Comitato di Gruppo Mondo, e Valter Sanches, Segretario Generale di IndustriAll. L'impostazione del nuovo documento definisce l’organizzazione tra smart working e lavoro in presenza, una operatività su base volontaria che verte sui principi ben definiti: più flessibilità nell’organizzazione personale del lavoro: organizzazione della settimana tra smart working e lavoro in presenza con almeno due giorni di smart working a settimana e mantenimento di almeno il 20% dell’orario di lavoro mensile in presenza; responsabilizzazione ed autonomia: in base agli obiettivi individuali, libera organizzazione del lavoro tra individuale, collaborativo ed incontri in presenza con il team; rispetto dell’equilibrio tra vita privata e vita professionale: rispetto degli orari di lavoro dell’azienda, ma anche dei periodi di pausa e di ferie (diritto alla disconnessione).

L'addendum appena siglato estende l’accordo quadro mondiale firmato nel 2019 e - si legge in una nota del gruppo - "consente di accompagnare la trasformazione diRenault, soprattutto rivedendo la sua modalità di lavoro. Risponde anche alle attese espresse dai collaboratori, che si sono accentuate con la crisi sanitaria, sulla possibilità di fare un mix tra lavoro in presenza e smart working per migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita professionale".

Commentando il nuovo documento De Meo sottolinea come "porre le regole del gioco della nuova organizzazione ibrida del lavoro è fondamentale". "Andando alla ricerca del giusto equilibrio tra la presenza fisica e il lavoro in smart working, ma anche sfruttando tutti i vantaggi che la tecnologia ci può offrire, guadagneremo in efficacia e miglioreremo la qualità di vita dei nostri dipendenti in tutto il mondo. Questo accordo davvero unico è di grande modernità. Anche questo è Renaulution", conclude De Meo.

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