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In Ue 31 mln di t di Co2 nel 2019 da mercato illegale gas fluorurati

25 febbraio 2021 | 16.48
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Le importazioni illegali di gas refrigeranti Hfc nell’Unione Europea ammontano fino a 31 milioni di tonnellate di Co2 equivalente. Sono questi i nuovi dati della società di consulenza Oxera secondo cui a causa di queste emissioni, l'Ue potrebbe non raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi sul clima. Il sistema delle quote avviato nel 2015, attraverso il Regolamento F-Gas, intende ridurre gradualmente gli idrofluorocarburi (Hfc) con un alto potenziale di riscaldamento globale (Gwp), comunemente utilizzati nei sistemi di raffreddamento.

Tuttavia, l'applicazione non uniforme del regolamento da parte degli Stati membri ha dato alle organizzazioni criminali l'opportunità di aggirare il sistema delle quote e importare illegalmente gli Hfc nell'Ue. Secondo Oxera, tra il 2018 e il 2019 nell’Ue potrebbe essere stato contrabbandato un totale di 73 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti, cifra che equivale alle emissioni annue di più di 55 milioni di auto, una volta e mezza le auto in circolazione in Italia (37,8 milioni).

Il mercato nero mette a rischio gli obiettivi climatici dell'Ue, finanzia la criminalità organizzata e minaccia le piccole e medie imprese europee, che hanno investito per adeguarsi alle disposizioni europee e fornire refrigeranti legittimi. L'ultimo passo nella riduzione graduale degli Hfc è stato compiuto a gennaio 2021, con la riduzione della quota dal 63% al 45%. Nel corso del 2021 una grande quantità di Hfc verrà tolta dal mercato legale, creando nuove opportunità per le organizzazioni criminali di colmare questo vuoto introducendo, così, nel mercato HFC illegali.

Nello scenario peggiore, in cui la domanda di Hfc rimanesse comunque allo stesso livello dopo la riduzione graduale del 2021 e l'applicazione delle norme non progredisse, il mercato nero potrebbe addirittura raddoppiare le proprie dimensioni. "Abbiamo notato una grande discrepanza tra i volumi di esportazione riportati dalla Cina e i volumi di importazione riportati dall'Ue. Questa discrepanza è diminuita leggermente dal 2018 al 2019. Tuttavia, le esportazioni dalla Cina verso i paesi confinanti con l'UE sono aumentate del 17% dal 2018 al 2019” ha commentato Ernesto Revello, Sales and Business Development Manager di The Chemours Company (membro di Efctc).

“Anche tenendo conto della crescita del mercato, un eccesso di importazioni di Hfc, fino a 23 milioni di Co2eqT, potrebbe essere destinato al traffico illegale verso il mercato UE. Questo potrebbe indicare che il miglioramento dei controlli nei porti europei sta avendo qualche effetto, ma potrebbe spingere le organizzazioni criminali a trovare nuove vie di importazione attraverso i paesi confinanti via terra con l’Unione Europea. Per esempio, la più grande confisca ad oggi di Hfc illegali è avvenuta nell'agosto 2020 in Romania e i gas provenivano dalla Turchia".

"Siamo felici di notare che dal 2019 lo sforzo dell’UE nel fare applicare le norme sia concretamente visibile nei dati. Tuttavia, la nostra esperienza ci conferma che il mercato nero rappresenta ancora una sfida enorme. Il 2020 ha registrato le confische di Hfc illegali più grandi di sempre. Nei periodi di picco, abbiamo allertato su base giornaliera gli stati membri sulle spedizioni illegali" ha aggiunto Ville Itälä, direttore generale dell’Olaf.

"Quando una spedizione viene bloccata da qualche parte, spesso si osserva una diminuzione dell'attività illegale in quello stato membro, con i contrabbandieri che usano vie alternative per entrare nell'Ue. Mentre l’Ue si sta impegnando per essere il primo continente neutrale per il clima con il suo European Green Deal, l'Olaf continuerà a fare la sua parte per combattere questo commercio illegale e dannoso per l'ambiente” conclude il direttore generale dell'Olaf.

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