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In vacanza con cani e gatti? Occhio al passaporto

24 giugno 2017 | 07.15
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In vacanza con il pet? Ricordati che cani, gatti e furetti che viaggiano nei Paesi dell'Unione europea devono avere un passaporto.

Dal 29 dicembre 2014 è entrata in vigore la nuova normativa sanitaria (Regolamento UE 576/2013 e Regolamento UE 577/2013) dell’Unione europea che disciplina la movimentazione non commerciale degli animali da compagnia tra i Paesi membri dell’Unione europea.

La movimentazione di cani, gatti e furetti al seguito dei viaggiatori dall’Italia verso gli altri Paesi Ue, si legge sul sito del ministero della Salute, è possibile alle seguenti condizioni:

Cani, gatti e furetti devono essere identificati da un microchip (trasponditore) o tatuaggio chiaramente leggibile, se apposto prima del 3 luglio 2011;

Cani, gatti e furetti devono essere accompagnati da un Passaporto europeo:

conforme al modello previsto dalla Parte1 dell’allegato III del regolamento di esecuzione UE 577/2013;

compilato e emesso dal Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria locale; che riporti il codice alfanumerico del microchip (trasponditore) o del tatuaggio e attesti l’esecuzione della vaccinazione contro la rabbia e, se del caso, di una nuova vaccinazione antirabbica in corso di validità;

che riporti una dichiarazione scritta del proprietario nel caso in cui una persona autorizzata effettui il movimento non commerciale dell’animale su delega scritta del proprietario.

Cani, gatti e furetti devono essere vaccinati contro la rabbia da un veterinario, ai sensi dell’Allegato III del regolamento UE 576/2013:

l’animale deve avere almeno 12 settimane al momento della somministrazione del vaccino;

la somministrazione del vaccino non deve essere precedente alla data di identificazione o di lettura del microchip;

il periodo di validità della vaccinazione decorre dal 21o giorno dal completamento del protocollo vaccinale della prima vaccinazione e ogni successiva vaccinazione deve essere eseguita durante il periodo di validità della precedente.

Per le eventuali deroghe occorre consultare la pagina Young Animals sul sito della Commissione europea.

Il numero massimo di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che possono accompagnare il proprietario o la persona autorizzata per ogni singolo viaggio è pari a 5 animali. Il numero può essere superiore in caso di partecipazione a competizioni, mostre, o eventi sportivi o per allenamenti finalizzati a tali eventi.

Per i viaggi verso la Finlandia, il Regno Unito, l’Irlanda, Malta e la Norvegia è necessario il trattamento dei cani contro l’echinococco, secondo le modalità e i tempi descritti dal Regolamento UE 1152/2011:

il trattamento deve essere somministrato da un veterinario in un lasso di tempo compreso tra le 120 ore e le 24 ore prima dell’arrivo previsto;

il trattamento deve essere certificato dal veterinario che lo somministra nell’apposita sezione del passaporto del cane.

PAESI TERZI - Il ministero della Salute ricorda che quando la meta del viaggio è un Paese che non fa parte dell’Unione Europea, possono essere richiesti particolari requisiti sanitari e ulteriori documenti rispetto a quanto previsto per i Paesi dell’Unione. Inoltre, le condizioni sanitarie possono variare a seconda della destinazione. È dunque opportuno reperire le informazioni necessarie contattando l’ambasciata del Paese terzo in Italia oppure rivolgendosi direttamente al servizio veterinario della Asl di appartenenza competente per l’eventuale rilascio della certificazione sanitaria necessaria.

È utile ricordare che in alcuni Paesi Terzi sono in vigore leggi molto severe che possono prevedere, ad esempio, periodi di quarantena e, quindi, la separazione dell’animale dal proprietario anche per lunghi periodi. Per questo motivo può essere utile acquisire le informazioni anche con cinque o sei mesi di anticipo.

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