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Turismo: in viaggio con l'asino, la vacanza no stress che fa tendenza/Focus

16 aprile 2015 | 17.32
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Famiglie e top manager con bambini, sono sempre di più le persone attratte dai percorsi slow in compagnia di ciuchino

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Riscoprire paesaggi, ritmi, silenzi. Un viaggio lento, un tempo ritrovato in relazione con la natura, con le persone, con se stessi. E' il turismo slow che viaggia a piedi al fianco di asinelli con i bagagli caricati sul basto, come nei tempi antichi. Un turismo diverso che rispetta e riscopre il territorio minore, le sue asperità, i profumi, i cibi, i luoghi segreti. Un viaggio dalle Alpi al mare dove la relazione con gli animali diventa centrale. Dove l'asino diventa un amico da rispettare. Un viaggiare alternativo che cura lo stress e che trova una platea sempre più ampia.

"Le richieste sono in aumento", dice all'Adnkronos Luca Gianotti del Casale le crete di Tagliacozzo che da otto anni con i suoi quattro asini Eva, Nino, Sophie e Toffee organizza viaggi tra i sentieri e le montagne di Lazio e Abruzzo. "Noi siamo stati i primi in Italia a organizzare viaggi con l'asino. L'idea mi è venuta leggendo 'Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino' di Stevenson. Ho pensato: voglio farlo anch'io. E dopo dieci anni ci sono riuscito. All'inizio - racconta Gianotti - il 90% dei turisti erano stranieri, oggi invece più della metà sono italiani".

Molte le famiglie "perché gli asini sono perfetti con i bambini. Un supermanager di Bologna è venuto con la famiglia per ritrovare l'armonia, e così è stato". E c'è chi torna ogni anno "e vuole sempre gli stessi animali, perché "si instaura una relazione affettiva con l'asino - spiega - ed è necessario costruirla, altrimenti l'esperienza non funziona". E il rischio, se l'animale non ti accetta, è che durante la notte giri gli zoccoli e torni a casa. "E' accaduto con un ragazzo che viaggiava da solo. L'asino - racconta Gianotti - lo aveva abbandonato in montagna con tutto il basto ed era rientrato".

Sì, perché l'asino "è un animale speciale, affettuoso, docile, intelligente ma non è ubbidiente", bisogna sapercisi relazionare. "Va rispettato. Quando si impunta non lo fa per cocciutaggine ma perché sta valutando cosa fare. Sono animali che salgono anche in alta montagna, percorrono sentieri difficili ma non li si deve forzare". A livello pratico però richiede davvero poco: dorme tre ore al giorno, beve una volta sola 5 litri d'acqua ed è a posto. Mangia di tutto, dai rovi all'erba sia durante le soste che di notte, quando basta lasciarlo legato in un posto dove possa trovare erba e al mattino sarà pronto a partire. Se gli siete simpatici.

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