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In video choc l'assalto dei bulli in maschera

30 aprile 2019 | 20.31
LETTURA: 2 minuti

di Silvia Mancinelli

E' buio pesto quando il cellulare di uno dei bulli inizia a filmare con l'aiuto del flash l'ennesima irruzione davanti al portone di casa di Antonio Cosimo Stano. Il pensionato è solo, come sempre, come grida anche una volta in strada, in un altro video, chiamando a squarciagola polizia, carabinieri e finanza. I ragazzini sono ancora una volta col loro "passatempo preferito", come scriverà il pubblico ministero nell'ordinanza. Indossano delle maschere che li rendono, se possibile, ancora più inquietanti. Ridono, qualcuno ha in pugno dei ferri, sghignazzano mentre il 66enne prova a farli desistere, dall'altra parte della porta dicendogli 'la pagherete, non ho paura'. In realtà paura ne aveva Stano, tanta al punto da convincersi a barricarsi nella sua casa inutilmente protetta da una nuova porta blindata.

In un altro video, fatto girare nella chat della comitiva di Orfanelli, i bulli riescono ad entrare: hanno mazze e con quelle percuotono Stano che urla disperato. Le botte sono nulla rispetto alle risate dei ragazzini, che gli sputano addosso mentre l'uomo solo e indifeso chiede aiuto: 'Sono solo', dice. 'Mettiti in posa, la foto' gli grida la baby gang. E notte e in via Gregorio Magno c'è solo lo strazio.

Nella chat girano altre scene raccapriccianti, tra gli schiaffi e il lancio di bottiglie di vetro, i calci all'addome di Stano, i danneggiamenti alla tapparella già rotta e le minacce del bullo affinché tacesse in sua presenza.

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