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Inail: Nel 2014 risultato finanziario di 477 mln (-36%)

09 luglio 2015 | 14.51
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Il risultato economico è, invece, di 984 milioni

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E' positivo il risultato finanziario dell'Inail (477 milioni), nel 2014, anche se in diminuzione del 36% rispetto al 2013. E' quanto rileva la Relazione annuale 2014 dell'Inail, presentata oggi a Roma dal presidente dell'Istituto Massimo De Felice. "I principali dati del preconsuntivo 2014 -si legge- indicano entrate di competenza per 9 miliardi e 586 milioni di euro (con un decremento prossimo al 5,5% rispetto al 2013) e uscite di competenza per poco meno di 9 miliardi e 109 milioni (con prestazioni istituzionali in diminuzione del 2,1%, rispetto all’anno precedente)".

"Il risultato economico è, invece, di 984 milioni -fa notare- e le riserve tecniche ammontano a circa 27 miliardi e 600 milioni: le riserve sono coperte per circa l’83% da liquidità, versata alla Tesoreria dello Stato senza remunerazione". Alcune misure, spiega, "introdotte dalla legge di stabilità, tra cui la riduzione dei premi e la rivalutazione dell’indennizzo del danno biologico, hanno inciso sul bilancio del 2014 che continua comunque a tenere la solvibilità".

Nel 2014 la riduzione dei costi e il miglioramento dei rendimenti hanno costituito gli obiettivi di una rinnovata gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare dell’Inail tramite diverse attività. Tra gli investimenti immobiliari, figura l’adesione ai Fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, gestiti da Invimit Sgr, 'Fondo comune a comparti-i3Core' con la sottoscrizione di quote pari a 440 milioni di euro e 'Fondo comune i3Inail' con il conferimento di 47 immobili per un valore di circa 60 milioni. C'è poi la vendita alla Cassa depositi e prestiti di immobili per un valore di 37 milioni di euro e la vendita, tramite le aste telematiche notarili, di immobili per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro.

Tra gli investimenti mobiliari, spiega la Relazione Inail, c'è la manifestazione di interesse a incrementare la propria partecipazione al capitale della Banca d’Italia fino al tetto del 3% fissato per legge (dallo 0,7% a oggi detenuto). Inoltre, il rilascio degli uffici di Roma, già sede dell’Ispesl e dell’Ipsema incorporati per legge, ha segnato il compimento del progetto di integrazione, determinando un risparmio ‘strutturale’ di oltre 9 milioni di euro l’anno per canoni e spese di funzionamento.

Il 2014 ha visto il concreto avvio della collaborazione scientifica a ‘rete’ organizzata nel 2013 tra l’Inail e tre partner di eccellenza nella ricerca tecnologica e medica: l’Istituto italiano di tecnologia di Genova, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore S. Anna di Pisa e il Campus Bio-Medico di Roma.

L’Inail, tramite il Centro Protesi di Vigorso di Budrio, mette a disposizione della partnership oltre 50 anni di esperienza medica, tecnica, artigianale e riabilitativa, offrendo anche ai propri pazienti, utilizzatori di protesi e ortesi, la possibilità di sperimentare i nuovi dispositivi realizzati (esoscheletro motorizzato per la deambulazione di soggetti paraplegici, prototipo di falange del dito della mano in grado di restituire sensibilità tattile all’arto amputato e protesi di arto superiore con interfacce neurali invasive).

La logica della collaborazione a ‘rete’ consente all’Istituto di promuovere e finanziare ricerca di eccellenza da integrare con l’esperienza d’uso, per abbreviare i percorsi di trasferimento tecnologico, trovando soluzioni innovative per la gestione di brevetti industriali ad alta valenza sociale. Resta l’auspicio in merito alla possibilità, per l’Inail, di poter partecipare a nuove imprese innovative - le start-up - in considerazione della rilevanza sociale dei risultati ottenibili, del trasferimento efficace della tecnologia e delle positive ricadute occupazionali per i giovani ricercatori.

"La riorganizzazione delle attività di ricerca assorbite dall’Inail -si spiega nella Relazione annuale- mira a rendere più efficaci le politiche di prevenzione. In tal modo sarà possibile anche offrire più coerenti contributi alla normativa e contenuti tecnici per i piani di formazione destinati tanto alle imprese e ai lavoratori, quanto agli stessi dipendenti dell'Istituto".

Del resto, nel 2014, prosegue, "l’impegno dei ricercatori, come già in passato, ha fornito risultati significativi in tema di stress lavoro-correlato, di analisi territoriale dei casi di mesotelioma, di percezione da parte dei lavoratori della qualità degli interventi per la sicurezza e, infine, di prognostica per il monitoraggio delle attrezzature industriali e gli accessori per la sicurezza di trattori e macchine agricole".

Con il bando Isi del 2014 l’Inail ha messo a disposizione 267 milioni di euro proseguendo il piano di co-finanziamento per il 65% del costo complessivo di 'progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale' presentati dalle imprese.

I finanziamenti a fondo perduto del 2014 rappresentano la quinta tranche di uno stanziamento che, dal 2010, ammonta complessivamente a oltre 1 miliardo di euro. L’iniziativa si inserisce nel 'Quadro strategico della Ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-2020' ed è espressione di una concreta politica di incentivo alla sicurezza per le piccole e microimprese.

Allo sportello telematico (click day) del 25 giugno 2015 hanno avuto accesso circa 23.000 aziende. Inoltre, con il bando Fipit del 2014, sono stati stanziati 30 milioni di euro per finanziare progetti di innovazione tecnologica finalizzata alla prevenzione nei settori edilizia, agricoltura e lavorazione dei materiali lapidei. Sono pervenute 5.121 domande, il 63% delle quali da imprese agricole.

Rientrano, inoltre, nell’attività di prevenzione i servizi di omologazione e certificazione di attrezzature: nel 2014 ne sono stati richiesti 116.153 (erano stati quasi 189.000 nel 2013); i servizi resi sono stati 86.356 (erano 82.069) per un fatturato di circa 16 milioni di euro.

Il numero di imprese riconosciute virtuose a seguito dell’istanza per l’agevolazione tariffaria (per meriti di prevenzione) registra un andamento crescente: 34.000 nel 2011, 41.000 nel 2012, 46.000 nel 2013; le istanze presentate nel 2014 per interventi effettuati nel 2013 sono state circa 71.200.

A ottobre 2014 è stata disposta la riduzione del 7,99% dell’importo del premio per le imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2012-2013, per la quale sono stati destinati 27 milioni di euro. Le posizioni assicurative (territoriali) risultate rispondenti ai requisiti sono state circa 296.000 e lo sconto ha interessato oltre 274.000 ditte. Altre riduzioni hanno riguardato il settore edile, la pesca e la navigazione.

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