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Orlando incontra parti sociali, si accelera su ammortizzatori

27 febbraio 2021 | 10.23
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Quattro step per riforma. Il ministro: "Cerchiamo di dare risposta a problemi emersi in questi mesi"

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(Foto Fotogramma/Ipa)

Incontro questa mattina tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando, parti sociali e imprese sul tema degli ammortizzatori sociali.

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"Con il documento di oggi abbiamo cercato di fornire una prima risposta a una serie di problemi che sono emersi anche nell’applicazione concreta nel corso di questi mesi. Questo perché se in questa fase sulle procedure emergesse subito una concordanza di intenti, alcune norme potrebbero essere anticipate negli strumenti e nei veicoli normativi che si offriranno già nelle prossime settimane, senza attendere la conclusione della discussione", ha scritto su Facebook Orlando, al termine dell'incontro convocato questa mattina.

"Oggi - spiega sul social - abbiamo tenuto il primo tavolo con le parti sociali, dopo gli incontri dei giorni scorsi, per arrivare a una riforma degli ammortizzatori sociali. Nel confronto, di natura prevalentemente tecnica, abbiamo presentato un primo documento che affronta la questione della semplificazione delle procedure attraverso le quali si arriva all’attivazione della cassa integrazione, così come previsto dalla road map annunciata nei giorni scorsi. Questo primo passaggio - scrive ancora - sarà correlato con tutti i prossimi step che arriveranno in tempi brevi, a iniziare da un secondo tavolo che si terrà la prossima settimana".

"Come anticipato nei giorni scorsi - scrive ancora il ministro - la discussione generale si articolerà in quattro parti. Oggi abbiamo discusso delle procedure, la prossima settimana sarà convocato il tavolo per discutere del perimetro, degli strumenti degli ammortizzatori sociali; a seguire, anche con un passaggio con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la questione della ripartizione dei costi e, infine, la questione delle modalità di gestione degli strumenti che avremo nel frattempo individuato. Questa è la road map, che io mi auguro proceda nel modo più rapido possibile. Delle questioni emerse dal giro di tavolo di oggi daremo conto nelle valutazioni che sottoporremo alla fine del percorso", conclude il ministro del Lavoro.

I 4 step per la riforma

Saranno 4 gli step che porteranno il governo entro fine marzo ad avere un inquadramento generale sulla prossima riforma degli ammortizzatori. Una road map tratteggiata oggi dal ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha messo intorno ad un tavolo , seppure virtuale, sindacati e imprese per ragionare di temi, tempi e interventi con cui realizzare un sistema di protezione sociale che il governo vuole 'universalistico'.

Di procedure e vigilanza di è parlato oggi con la presentazione di un documento 'aperto', come annunciato nella convocazione; seguirà un nuovo incontro sul 'perimetro' complessivo degli ammortizzatori ed un altro step sarà dedicato ai costi. A questo proposito Orlando avrebbe annunciato ai sindacati, come riferisce chi ha partecipato all'incontro, che a breve avrebbe incontrato il neo ministro dell'economia, Daniele Franco, per un primo monitoraggio sulle risorse a disposizione della riforma. Ultima tappa, quella sulla gestione degli strumenti.

Dalla metà di marzo inoltre, dovrebbe partire anche il tavolo sulle politiche attive mentre dovrebbe essere convocato un round a parte con le parti sociali sul prossimo Ristori 5 ed un confronto che analizzi il flop del protocollo Abi sull'anticipo forfettario del trattamento cig da parte delle imprese.

Cgil

"Positivo l’avvio del confronto in sede tecnica proposto dal ministro. Una discussione, quella di oggi che si è incentrata sulla semplificazione delle procedure e il rafforzamento della attività di vigilanza nell’utilizzo degli ammortizzatori". Così in una nota la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro tra sindacati, imprese e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. "Si stanno valutando alcune opzioni - sottolinea la dirigente sindacale - come il passaggio da SR41 a flusso uniemens, una maggiore centralizzazione della gestione delle domande, l’individuazione di strumenti che possano agevolare l’anticipo a favore dei lavoratori e migliorare, come sempre richiesto dalla Cgil, la trasparenza e la possibilità di verifica dello stato di avanzamento delle pratiche. Valuteremo nel dettaglio i contenuti del documento che ci sarà inviato dal dicastero".

"Il ministro ha, inoltre, espresso la volontà di definire un calendario di incontri - aggiunge Scacchetti - nel corso dei quali verranno affrontati i vari aspetti della riforma degli ammortizzatori: perimetro degli strumenti e relativa modalità di gestione, costi e ripartizione dei pesi finanziari. Una road map importante, quella che ci è stata delineata, che è necessario far partire il prima possibile perché, nelle more della definizione di misure ancora emergenziali come la prosecuzione della cassa Covid e del blocco dei licenziamenti, è fondamentale - conclude la segretaria confederale della Cgil - rivedere l’intero sistema delle protezioni sociali per rispondere ai rinnovati bisogni dei cittadini”.

Cisl

"Abbiamo apprezzato oggi il metodo di confronto ed il cronoprogramma avviato oggi dal ministro del Lavoro Orlando". Lo sottolinea in una nota il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell'incontro. "La Cisl condivide - continua - come rivendicato da molto tempo, la necessità di migliorare il sistema degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, con l’attenzione al finanziamento che deve essere di tipo assicurativo per consentirne la sostenibilità economica nel tempo, ma anche tenere conto di istanze solidaristiche. Il tutto con un forte collegamento con le politiche attive e la formazione, da rilanciare con forza, soprattutto in questa fase di cambiamenti strutturali delle nostre economie", spiega Sbarra.

Uil

"Per la complessità e la vastità dell’intervento si è scelto un metodo di lavoro basato su un confronto tecnico articolato in più sessioni di lavoro che, di volta in volta, affronteranno i temi specifici dell’impianto più complessivo della riforma. E’ senza dubbio positivo che si sia scelto di partire dalla necessità di velocizzare e semplificare le procedure, per garantire una più rapida erogazione delle indennità, riducendo i ritardi nei pagamenti che, in questi mesi, hanno messo in grave difficoltà milioni di lavoratrici e lavoratori". Così, in una nota, la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, al termine del tavolo di lavoro sulla riforma degli ammortizzatori sociali convocato oggi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando, imprese, associazione e sindacati, "L’obiettivo - spiega - è quello di realizzare, nell’arco delle prossime settimane, una gestione interamente centralizzata delle domande e la massima automazione dell’istruttoria che permetta il pagamento delle indennità in un massimo di 40 giorni. Condividiamo - aggiunge - l’impostazione sia nel metodo che nel merito e proseguiremo a dare il nostro contributo al confronto con il Ministro, ma rimangono sullo sfondo temi di grande rilevanza sociale che vanno affrontati al più presto, a partire dall’impiego dei 32 miliardi di scostamento di bilancio, definiti oramai più di due mesi fa e non ancora impegnati a causa della crisi di Governo".

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