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Incubo zanzare da Tutankhamon a oggi, ecco i consigli per difendersi

25 giugno 2016 | 17.43
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Delle gesta delle zanzare sono pieni i libri di storia. Carlo V, Dante Alighieri, Camillo Benso conte di Cavour e Tutankhamon hanno infatti qualcosa in comune. E' il 'tallone d'Achille' che, secondo le ipotesi storiche più accreditate, li portò alla morte: malattie trasmesse dalla puntura di una zanzara. L'incubo del ronzio di questo insetto unisce passato e presente. E oggi gli esperti tracciano l'identikit dei bersagli 'preferiti': le donne incinte, gli oversize, gli amanti dei profumi dolci.

Queste fragranze, come il sudore, il calore e l'umidità sono tutti elementi che piacciono alle zanzare. Questi insetti, spiegano gli esperti, si muovono in base alla quantità di Co2. Per questo, sottolineano, chi è in sovrappeso o aspetta un bambino è più soggetto alle punture, "perché emana più anidride carbonica". Altra categoria tormentata sono gli sportivi "che attirano su di sé le zanzare anche per l'odore dell'acido lattico che si produce nei muscoli".

La credenza popolare secondo cui fra le vittime privilegiate ci sia il popolo dal 'sangue dolce' ha un fondo di verità, precisano gli esperti del settore, "se per dolce si intende con un alto tasso di colesterolo". L'insetto infatti "tende a colpire soggetti che hanno un sangue che contiene più grassi".

Come tenerle lontane? "La prevenzione viene prima di tutto - sottolinea Valeria Paradiso, responsabile Ufficio tecnico Anticimex Italia - Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti pratici". Eccoli: "Svuotare i sottovasi delle piante - elenca l'esperta - evitare i ristagni di acqua, adottare sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in autonomia".

Troppo spesso, conclude Paradiso, "viene riportata l'attenzione solo sul 'come sconfiggere' le zanzare, senza chiedersi cosa si può fare per evitare in anticipo la loro diffusione. La soluzione per liberare seriamente le città dall'invasione è pianificare interventi mirati e continuativi almeno da marzo a tutto ottobre, avvalendosi di esperti del settore e del coinvolgimento attivo dei cittadini, che giocano un ruolo fondamentale per le aree private".

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