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Industria, fatturato e ordinativi in calo a settembre. Ma negli ultimi tre mesi +2,3%

25 novembre 2016 | 10.42
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Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

A settembre nell’industria si rileva una flessione del 4,6% per il fatturato e del 6,8% per gli ordinativi rispetto al mese precedente, nel quale si erano registrate variazioni eccezionalmente positive. Per il fatturato la flessione più marcata si è avuta sul mercato interno (-5,5%) rispetto a quello estero (-2,8). Lo rileva l'Istat, aggiungendo che il fatturato si riallinea a livelli di poco inferiori rispetto a quelli registrati a luglio (-0,6 punti percentuali) con effetti differenziati tra mercato interno in flessione (-1,5 punti) e mercato estero in espansione (+1,8 punti)

Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo segna un ampio incremento (+2,3%) rispetto ai tre mesi precedenti (+2,5% per il fatturato interno e +1,8% per quello estero). I beni strumentali registrano una crescita sostenuta (+5,0%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2015) il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,3%, sintesi di un decremento dell’1,3% sul mercato interno e un incremento dell’1,8% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano flessioni congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie, che risultano particolarmente rilevanti per i beni strumentali (-6,8%) e per l’energia (-4,6%), prosegue l'Istat.

L’indice grezzo del fatturato diminuisce, in termini tendenziali, dello 0,3%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato la diminuzione tendenziale più ampia riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,3%), mentre il maggior incremento riguarda la fabbricazione di macchinari (+5,8%). Nel confronto con il mese di settembre 2015, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 2,6%. L’incremento più rilevante, conclude l'Istat, si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,6%) mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,3%).

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