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Influenza: si risveglia H1N1, in Usa appello per vaccinazione di massa (2)

21 febbraio 2014 | 16.36
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(Adnkronos Salute) - In qualche modo, spiega infatti all'Adnkronos Salute il virologo dell'università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, il Belpaese è stato protetto dalle condizioni meteo di questo inverno. Non c'è stato freddo intenso, piuttosto sbalzi termici che non facilitano la circolazione dei virus dell'influenza, ma hanno favorito invece i virus parainfluenzali. Tanto che, ai quasi 3 milioni di casi finora imputati ai virus stagionali, si sono aggiunti 4,5 milioni di italiani colpiti dai virus 'cugini', in particolare i gastrointestinali. Per quanto riguarda l'azione dell'H1N1, non mi risulta in Italia un incremento nelle situazioni da ospedalizzazione".

Un'altra aria si respira negli Usa dove Tom Frieden, direttore dei Cdc, i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, secondo quanto riportato dal 'Los Angeles Times' ha lanciato un monito: "L'influenza può fare molto male a chiunque molto in fretta, e può arrivare a uccidere. La vaccinazione è il gesto più importante che si può fare per proteggere se stessi". Oltreoceano i casi di questa stagione influenzale sono stati causati prevalentemente dal virus H1N1, lo stesso ceppo dell'influenza suina che ha causato la pandemia nel 2009. E anche se le autorità sanitarie precisano che la prevalenza sembra essere inferiore a quell'anno, i dati preliminari suggeriscono che ha ucciso o portato al ricovero più giovani e adulti di mezza età del solito. Negli studi diffusi ieri, gli epidemiologi dei Cdc segnalano che in un campione nazionale di 122 città degli States emerge come il 61% dei ricoveri correlati all'influenza abbia riguardato persone fra i 18 e i 64 anni. Una percentuale che negli anni passati era molto più bassa, fra il 35% e il 43%. (segue)

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