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Lavoro: Infojobs, +40% offerte disponibili nel 2014

15 dicembre 2014 | 15.55
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Confermatom il dinamismo di fine 2013.

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Nonostante il dibattito legato al tema della domanda e offerta di lavoro e alla rigidità attribuita al mercato del lavoro in Italia, i primi 10 mesi dell’anno confermano il dinamismo che si andava registrando a fine 2013 e vedono, tra gennaio e ottobre, una crescita del 40% in termini di offerte disponibili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge dall'osservatorio InfoJobs con 'Jobs in Progress', rapporto periodico sul mercato del lavoro in Italia redatto da InfoJobs – realtà italiana ed europea nel settore del recruiting online – e dall’analisi di Nielsen Job Dynamix.

Nei primi 10 mesi del 2014 si evidenzia un trend positivo nelle offerte di lavoro e, sebbene la ripresa economica rimanga indefinita, non mancano le opportunità per chi vuole trovare un impiego o migliorare la propria situazione professionale.

I settori più dinamici, da cui provengono maggiori richieste di personale, si confermano Internet, programmi e servizi informatici con il 23,1% delle offerte dirette pubblicate sul sito InfoJobs, telecomunicazioni con il 18,6% e vendite ingrosso, commercio e Gdo con il 12,2%. Da rimarcare le performance di eventi e pr, che fa registrare il 9,8% dell’offerta totale, marketing e pubblicità (6,8%) e insegnamento e formazione (5,6%). Più distaccati i settori servizi finanziari (3,1%), consulenza aziendale (3%), Hotel e ristorazione (2,3 %) e, a chiudere la top 10, editoria con l’1,8%.

Per quanto riguarda le categorie professionali più ricercate, operai addetti alla produzione e al controllo qualità mantiene la testa della classifica con il 21,3% delle offerte, nonostante il calo rispetto al 23,8% del 2013. A seguire, vendite con il 16,9%, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2013, e amministrazione e contabilità che perde un punto percentuale e si attesta all’8,9 % sul totale dell’offerta. Informatica e telecomunicazioni e commercio al dettaglio chiudono la top 5 con percentuali molto vicine tra loro (rispettivamente 8,5% e 8,3%).

Quanto alle regioni più attive, la classifica è guidata dalla Lombardia, al primo posto con il 32% dell'offerta nazionale, seguita da Emilia Romagna (13%) e Veneto (12,9%). Più lontane Piemonte e Lazio, con il 9,3%, e Toscana, con il 6,4%. Un dato interessante deriva dall’analisi delle provincie più dinamiche nell’offerta lavorativa in Italia.

A guidare le fila c’è Milano che convoglia oltre il 15% del totale dell’offerta nazionale, dato che la posiziona come seconda forza assoluta anche a livello regionale. Unica provincia a tenere testa al primato di Milano è Roma con l’8,3% delle offerte pubblicate. Più distaccate Torino (5%), Bologna (4,1%) Bergamo (3,7%) Brescia (3,5%) Firenze (2,9%) e Treviso (2,8%).

"Nonostante sia in atto un complesso dibattito sul tema lavoro, le dinamiche che ne emergono riflettono un certo ottimismo. Le aziende sono alla ricerca di personale e si orientano sempre di più verso una crescente specializzazione dei talenti, privilegiando esperti e tecnici a figure di tipo più generico", afferma Giuseppe Bruno, general manager di InfoJobs. "Per i candidati -continua Bruno- questo può tradursi nell’opportunità di continuare a lavorare sulla propria formazione per far emergere competenze definite ed esclusive del proprio settore e categoria".

Per quanto riguarda l’identikit del candidato alla ricerca di una nuova occupazione, dai dati di InfoJobs emerge il profilo di un giovane compreso tra i 26 e i 35 anni, con diploma o laurea e una buona esperienza nel mercato del lavoro.

Nello specifico, i candidati compresi nella fascia di età 26-35 anni rappresentano il 44% del totale, contro il 12% dei giovani dai 18 ai 25 anni ed il 18% della categoria 36-40 anni. Quanto alla formazione, i candidati in possesso di diploma di maturità sono il 45% del totale cui si somma il 31% di laureati (di cui oltre il 20% con laurea magistrale) ed il 15% in possesso di licenza media.

Percentuali minori per i candidati che hanno conseguito Master (4%) e Dottorato di ricerca (sotto l’1%). Infine, per quanto riguarda l’esperienza, il 27% degli utenti ha un trascorso lavorativo compreso tra i 5 e i 10 anni, il 22% supera i 10 anni, così come chi ha un’esperienza compresa tra i 3 ed i 5 anni. A seguire i candidati meno esperti: il 10% degli utenti ha 2 anni di esperienza alle spalle e la stessa percentuale caratterizza chi ha maturato solo esperienze di stage. A chiudere il 9% con 1 anno di esperienza.

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