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Lavoro: InfoJobs, offerte in crescita, trainano Ict e tlc

12 novembre 2015 | 16.40
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Mercato del lavoro in ripresa, ruolo della tecnologia come driver di crescita e diffusione degli strumenti mobile nel recruiting. Sono questi i principali elementi che emergono dai dati dell’Osservatorio InfoJobs presentati dalla principale realtà italiana nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico Internet e numero di cv in database, in occasione del 'Forum delle Risorse umane 2015', appuntamento annuale che riunisce l’industria del recruiting e delle risorse umane, delineando trend e prospettive per il mercato del lavoro nel nostro Paese.

In un contesto dominato da cautela e giudizi prudenti da parte di osservatori e operatori di mercato, secondo quanto emerge dall’Osservatorio InfoJobs, la ripresa sembra essere una prospettiva concreta, come dimostra il dato sulle offerte pubblicate nei primi 10 mesi del 2015 sul portale InfoJobs, che fa segnare un +38% rispetto allo stesso periodo del 2014, confermando i segnali positivi mostrati durante la prima parte dell’anno.

A trainare la ripresa i settori ad alto tasso di innovazione, come Ict e telecomunicazioni, capofila dei comparti più attivi rispettivamente con il 17,7% e il 13% delle offerte. A seguire pubbliche relazioni ed eventi con il 12,4%, seguite da marketing e pubblicità (11,2%) e commercio, distribuzione, e Gdo (10,7%). Per quanto riguarda le categorie professionali più ricercate, davanti a tutti manifatturiero, produzione e qualità con il 22%, seguita da vendite (13%) e amministrazione e contabilità (8,4%). A completare la Top 5, informatica, It e telecomunicazioni (8,2%) e commercio al dettaglio, Gdo e retail con l’8,1% del totale delle offerte.

L’innovazione tecnologica non è tuttavia solo un driver di crescita per settori affini come Ict e telecomunicazioni, ma guida anche l’evoluzione nel recruiting, dove, grazie alla spinta dei portali online e alla diffusione di strumenti mobile e app dedicate, si stanno affermando nuove modalità di ricerca e offerta di lavoro, con ritorni importanti in termini di efficacia del matching e rilevanti risparmi di tempo e risorse per aziende e candidati. Se i portali online sono ormai ampiamente il primo strumento per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (l’88% dei candidati e il 70% delle aziende li utilizzano), è la diffusione dei device mobili e di app dedicate a costituire la vera novità per il mondo del recruiting.

Dai dati dell’Osservatorio InfoJobs, emerge come il 62% dei candidati utilizzi siti mobile e app dedicate per la ricerca di lavoro, in quanto permettono di gestire la ricerca in qualsiasi momento della giornata, risparmiando tempo e rendendo la ricerca più efficace. Ai candidati fa eco il 61% delle aziende, a cui la diffusione del mobile nel recruitment garantisce maggiore visibilità, assicurando un’ottimizzazione di tempi e risorse.

La diffusione del mobile è rafforzata dal dato sulle app dedicate alla ricerca di lavoro, con più di 1 candidato su 2 che ne fa uso. Nello specifico, il 27% del campione le utilizza regolarmente, a cui si aggiunge il 26% che ne fa uso saltuario e il 35% che è a conoscenza della loro esistenza ma non le ha mai utilizzate. Per quanto riguarda le attività svolte, il 34% dei candidati utilizza principalmente il mobile per la ricerca di posizioni aperte ma predilige il pc per la gestione delle candidature, a fronte del 21% che utilizza il mobile in tutte le fasi, dalla ricerca alla gestione della candidatura, e del 30% che utilizza principalmente il pc senza tuttavia disdegnare il mobile.

“A monte di questi dati, vi è lo sviluppo di soluzioni disruptive, nate dall’ascolto del mercato - ha dichiarato Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs - e dalla volontà di fare dell’innovazione tecnologica e dei servizi offerti il driver della nostra crescita. Se molte delle attività che venivano svolte esclusivamente da dispositivi fissi vengono oggi svolte da dispositivi mobile come smartphone e tablet, con importanti ritorni per candidati e aziende, in termini di efficacia della ricerca e visibilità per le aziende, è grazie a scelte coraggiose che ci hanno portato ad anticipare le evoluzioni del mercato e che ci hanno fatto trovare pronti alla sfide dell’era del mobile”. “Sono proprio il coraggio di innovare e la capacità di anticipare il mercato gli elementi centrali di una ripresa che vediamo oggi possibile e che si estende ben oltre i confini del recruiting, andando a interessare l’intera economia”, ha concluso Bruno.

La trasformazione in ottica digitale e mobile di un numero sempre maggiore di attività e di settori pone importanti sfide anche per quanto riguarda le competenze che i candidati devono possedere per affrontare con successo il mondo del lavoro. Dai dati dell’Osservatorio emerge come il 46% dei candidati e il 57% delle aziende riconoscano come il possesso di competenze aggiornate in ambito digitale sia fondamentale a prescindere dalle mansioni, dal grado di responsabilità o dal ruolo ricoperto in azienda. Lato aziende, se molte di loro stanno rispondendo positivamente all’evoluzione in ottica mobile del recruiting, ci sono ancora opportunità aperte dal recruiting digitale su cui ci sono margini di miglioramento.

È il caso dell’employer branding, aspetto dalle grandi potenzialità in termini di posizionamento, che offre nuovi spazi per intercettare i migliori talenti, ma che solo il 21% delle aziende affronta con una strategia integrata e coerente, contro il 28% che implementa alcune attività, senza una strategia di ampio respiro e il 32% che, nonostante ne riconosca l’importanza, non ha ancora attivato azioni concrete. Solo il 19% delle aziende non lo reputa un’attività al momento strategica.

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