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Lavoro: InfoJobs, tecnologia 'traina', offerte crescono del 35%

23 aprile 2015 | 17.06
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Settori Internet, programmi e servizi informatici e telecomunicazioni più attivi.

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Nel 2014, anno di transizione per l’occupazione nel nostro Paese, l’informatica e le telecomunicazioni sono stati i settori risultati più dinamici in relazione al mondo del lavoro, che si conferma vivace, con un aumento delle offerte del 35% e buone opportunità di inserimento e crescita per i profili in linea con le esigenze del mercato. Questa la fotografia scattata dall’Osservatorio InfoJobs con il Rapporto annuale sul mercato del lavoro in Italia, certificata da Nielsen Job Dynamix.

Il settore Internet, programmi e servizi informatici si conferma quindi al top della classifica, con il 23,4% delle offerte dirette pubblicate sul sito InfoJobs, seguito da telecomunicazioni, con il 17,9%: dati che attestano la strategicità del mercato tecnologico e il ruolo di traino per l’economia italiana.

Ottime anche le performance di vendite all’ingrosso, commercio e Gdo con l’11,9% dell’offerta nazionale, eventi e Pr, in crescita di oltre tre punti rispetto al 2013 con il 9,8% delle offerte totali, e marketing e pubblicità che chiude la top 5 con il 7,5% del totale nazionale. Insegnamento e formazione (5,9%), servizi finanziari (3,4%), consulenza aziendale (3,2%), turismo e ristorazione (2,1%) ed editoria (1,5%) chiudono la top 10.

Volgendo lo sguardo alle categorie più ricercate, sul podio troviamo i professionisti di Informatica, It e telecomunicazioni in crescita rispetto allo scorso anno, con l’8,8% delle offerte, preceduti solo da operai, addetti alla produzione e al controllo qualità, categoria professionale che si conferma la più ricercata per numero di offerte dedicate, con il 20,8% del totale nazionale (in leggero calo rispetto al 23,7% del 2013) e da addetti alle vendite, che passa dal 15,2% del 2013 al 17,1% del 2014, attestandosi come la seconda categoria più ricercata nel nostro Paese. Amministrazione e contabilità e commercio al dettaglio chiudono la top 5 rispettivamente con l’8,6% e l’8,3% dell’offerta nazionale.

“Dal nostro Osservatorio, emergono dati incoraggianti in relazione al mercato del lavoro italiano, che si conferma caratterizzato da un forte dinamismo”, afferma Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs.

“Nonostante infatti la congiuntura economica, le offerte di lavoro in Italia nel 2014 - assicura - sono cresciute del 35% rispetto al 2013, trainate in particolare dai settori tecnologici, che si confermano in testa alla nostra classifica e centrali per il rilancio economico italiano. Ci sono dunque concrete opportunità di ingresso nel mondo del lavoro, con particolare riferimento alle aziende che operano nel segmento informatico e delle telecomunicazioni e, come InfoJobs, riconfermiamo il nostro ruolo quale punto di incontro privilegiato tra le aziende Ict e i candidati più adatti a ricoprire le posizioni ricercate".

Se analizziamo le sottocategorie dei candidati iscritti al portale che hanno un’esperienza lavorativa in ambito Ict, nel 2014 sviluppo software, con il 18,4% sul totale, è la mansione con la percentuale più alta. A seguire analisi (13,5%), hardware, reti e sicurezza (12,5%), telecomunicazioni (12,4%) e amministrazione di sistema (10,8%). Con percentuali minori gestione progetti (7,9%), helpdesk (6,7%), gestione e progettazione database (6,3%) e testing e qualità del sistema (5,3%). In coda, a pari merito, architettura e business intelligence, con il 3,1%.

In merito all’offerta lavorativa in ambito Ict delle diverse regioni italiane, la Lombardia, con il 36,6% dell'offerta nazionale, si conferma al primo posto, seguita dal Lazio (23,0%) e dall’Emilia-Romagna che chiude il podio con il 10,51%. Tra le altre regioni, buona la performance del Piemonte (8,35%) e del Veneto (8,21%). La Toscana (4,0%) chiude la top 5.

Infine, analizzando i dati sulla provenienza dei candidati iscritti al portale InfoJobs alla ricerca di in impiego nei settori dell’innovazione, troviamo Lombardia e Lazio ai primi posti, con rispettivamente il 24,6% e il 17,1% del totale candidati, seguite da Campania (9,1%), Piemonte (8,6%) e Emilia-Romagna (7,4%). A seguire, Veneto (6,7%), Puglia (5,0%), Sicilia (4,8%), Toscana (4,4%), e Calabria (2,1%) chiudono la top 10.

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