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Infortuni: l'avvocato, se non recepite direttive Ue restano meri principi

19 giugno 2015 | 17.15
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La Peccerella, normativa comunitaria dedica gran parte a materia salute e sicurezza sul lavoro

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Luigi La Peccerella

"La normativa comunitaria interessa gran parte della materia della salute e sicurezza sul lavoro. Il punto però è che le direttive se non sono recepite rischiano di rimanere meri principi". Lo ha detto a Labitalia Luigi La Peccerella, già avvocato generale Inail, oggi in occasione del seminario internazionale organizzato dall'Istituto, con il patrocinio dell’Issa, International social security association. (video)

"L'esatto, corretto e tempestivo recepimento -ha chiarito- incide su due aspetti. Il primo di carattere umano: il diritto a un livello di salute e sicurezza omogeneo e comunque a un livello essenziale è uno dei diritti fondamentali della cittadinanza europea che dovrebbe essere garantito in maniera omogenea in tutti gli Stati dell'Unione. L'altro aspetto -ha ricordato La Peccerella- è la divergenza della normativa da Paese a Paese, in materia di salute e sicurezza, che può però creare alterazioni del mercato".

"Ne è un esempio -ha chiarito- la direttiva Bolkestein sulla libera circolazione dei servizi. Tale direttiva, in una prima stesura, prevedeva l'esportabilità della normativa del Paese d'origine su tutti gli aspetti che disciplinavano l'attività dei prestatori di servizi. C'è stata una lunghissima discussione -ha continuato- con il risultato di escludere la normativa di prevenzione dal principio del Paese d'origine, data la disomogeneità di livello di tutela che, se esportabile, avrebbe potuto produrre effetti di alterazione del mercato e di dumping in materia di salute e sicurezza sul lavoro".

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