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Innovazione e ictus, a Trieste Next i risultati del primo monitoraggio

24 settembre 2021 | 13.44
LETTURA: 2 minuti

I dati del progetto Cassia, sfrutta un sistema integrato sensori e un insieme di algoritmi di intelligenza artificiale

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(keywords: Medico - Dottore - Dottori). (Cuccurù / IPA, Roma - 2011-01-03)

Una piattaforma innovativa per monitorare i pazienti colpiti da ictus durante la prima fase della pandemia da marzo ad aprile 2020. Il progetto si chiama Cassia-Cloud Assisted per la Salute e la Sicurezza ed é nato con l’obiettivo di monitorare, misurare e trasmettere parametri vitali e dati relativi al movimento di persone anziane, soggetti affetti da Parkinson, soggetti a rischio dopo un attacco ischemico transitorio (Tia) o dopo ictus cerebrale ischemico minore. I risultati preliminari del progetto, tuttora in corso, sono presentati oggi a Trieste Next, il festival della ricerca scientifica, durante l’incontro "Smart health per la salute e il benessere della cittadinanza".

I risultati del monitoraggio domiciliare di pazienti colpiti da ictus sono stati pubblicati su International Journal of Medical Informatics di Elsevier ed il progetto, che sviluppa smart alarm, supporta gli operatori e i sanitari nel monitorare a distanza la salute di pazienti con specifiche esigenze. Cassia sfrutta un sistema integrato che associa i sensori a un insieme di algoritmi di intelligenza artificiale, il Dss-Decision Support System. Grazie ai dati raccolti si ottiene un’analisi dello stato del paziente, essenziale per permettere l’attivazione di un servizio di teleassistenza personale qualora venissero rilevate delle anomalie. Cassia, spiegano dall'Università di Trieste, "rappresenta un contributo a sostenere un invecchiamento più autonomo e il mantenimento di una vita attiva, con un minor ricorso ai servizi e in alcuni casi all’istituzionalizzazione, aumentando la sicurezza emotiva e psicologica del cittadino e dei suoi familiari".

Cassia é cofinanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma Operativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, è guidato dalla startup triestina Feature Jam e vede coinvolti anche Televita, il gruppo di Ingegneria Biomedica del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi) e l’Area Science Park. Cassia sfrutta un sistema integrato che associa i sensori a un insieme di algoritmi di intelligenza artificiale, il Dss-Decision Support System. Grazie ai dati raccolti si ottiene un’analisi dello stato del paziente, essenziale per permettere l’attivazione di un servizio di teleassistenza personale qualora venissero rilevate delle anomalie.

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