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Inps verso il 'traghettatore'

15 febbraio 2019 | 14.41
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Nori: "Io presidente? Non ne so nulla"

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Frena la Lega sull'ipotesi di tandem all'Inps con Mauro Nori presidente dell'Istituto di previdenza e Pasquale Tridico vicepresidente. "Non c'è alcun accordo fatto, si decide lunedì" assicurano fonti del Carroccio al lavoro sul dossier nomine. E anche il diretto interessato, rispondendo all'AdnKronos circa le indiscrezioni secondo cui sarebbe stato trovato l'accordo sul suo nome alla presidenza Inps, dice: "Non ne so nulla. Non confermo nulla" precisa.

Dal 16 febbraio, alla scadenza di Tito Boeri, si dovrebbe avere un commissariamento dell'Inps, in attesa che entri in vigore la riforma della governance dell'istituto. E' quanto prevede il testo del decretone su reddito di cittadinanza e quota 100, fino all'ultimo oggetto di contrattazione tra le forze di governo. "Nelle more delle procedure di nomina" del nuovo cda dell'Istituto, si legge, "ci sarà la nomina di un "soggetto cui sono attribuiti i poteri, rispettivamente, del presidente e del consiglio di amministrazione".

Insomma, niente accordo politico al momento. O meglio, è maturata la consapevolezza che non c'è il clima giusto tra M5S e Lega per nominare il successore di Boeri ai vertici Inps. E così, se in un primo momento era stato fatto trapelare che il commissario indicato dal governo sarebbe poi divenuto presidente - sbrigati tutti i tecnicismi del caso - in queste ore, a quanto apprende l'AdnKronos da fonti di governo M5S, si sarebbe giunti a un altro tipo di decisione per sbrogliare il nodo: scegliere un commissario 'traghettatore', dal basso profilo, per gestire questa fase delicata, con reddito di cittadinanza e quota 100 ai nastri di partenza.

E intanto consentire al governo di prendersi i tempi giusti, dettati tra l'altro dall'istruttoria di nomina della nuova governance dell'Istituto di previdenza. Alla guida del quale il M5S vedrebbe bene Tridico, il 'padre' del reddito di cittadinanza. Manca però l'accordo con la Lega - uscita fortificata dalle elezioni in Abruzzo - mentre i pentastellati, che dalle consultazioni di domenica scorsa sono usciti con le ossa rotte, non vorrebbero comunque cedere il passo lasciandosi sfilare la poltrona Inps. A Salvini, raccontano alcuni beninformati, i 5 Stelle avrebbero offerto la presidenza Inail ma il vicepremier e leader della Lega avrebbe fatto spallucce: una poltrona di poco peso, quella dell'Inail, per il responsabile del Viminale.

Sul nome del 'traghettatore' bocche cucite: "Ma sarà di basso profilo, quindi è ovvio che Tito Boeri", il cui mandato da presidente scade sabato, "sia fuori dai giochi", viene assicurato. Resterebbe ancora in corsa Mauro Nori anche se è arrivato uno stop dal sottosegretario Stefano Buffagni. "Dopo il Fantacalcio, il FantaInps... . Notizia da pensionare" scrive su Twitter il sottosegretario Cinque Stelle agli Affari regionali, smentendo quanto circola in queste ore su un presunto accordo Lega-5S sulla candidatura di Nori per il dopo Boeri.

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