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Intel a Milan Games Week: il PC deve essere democratico, il metaverso è il futuro

27 novembre 2022 | 23.52
LETTURA: 3 minuti

Intervista con Agostino Melillo, Communication Manager Italia di Intel

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Un dei tornei nella Esports Arena di Milan Games Week 2022

Si è conclusa a Milano l'ultima edizione di Milan Games Week, l'evento di punta del settore dei videogiochi in Italia. Un settore che, in totale controtendenza, è ancora un'oasi felice persino nel made in Italy. "La Games Week di Milano è un momento perfetto per vedere anche la passione che c'è intorno ad ai videogiochi, un settore molto attivo e in evoluzione", dice Agostino Melillo, Communication Manager Italia di Intel. "Se guardiamo al prossimo futuro, possiamo intercettare sei trend principali di evoluzione e trasformazione: il primo è quello degli Esports non solo dal punto di vista dei giocatori professionisti, ma anche e soprattutto se guardiamo alla crescita degli spettatori: oltre 900 milioni di views durante il 2022 con un incremento dell’1,13% rispetto all’anno precedente, e con una previsione per il 2025 di 1 miliardo e 400 milioni di spettatori".

La presenza di Intel a Milan Games Week è legata alla richieste di hardware che i videogiochi chiedono per funzionare. Tuttavia, i costi sono ancora proibitivi, se parliamo di un setup professionale per giocare online. "Naturalmente per aiutare questo trend e aumentare la diffusione degli Esports non si può prescindere dalla democratizzazione dei PC, che devono essere sempre più performanti ma anche accessibili nei prezzi", spiega Melillo. "Il secondo trend è quello della qualità cinematografica dei videogiochi, già oggi abbiamo a disposizione una qualità enorme, siamo molto vicini al fotorealismo, che ci permette di godere di incredibili esperienze, grazie da un lato l'evoluzione dell'hardware (dal processore alla grafica e alle nuove feature grafiche come il ray tracing). Tutto questo rappresenta un vantaggio non solo per i giocatori ma anche per i designer e gli sviluppatori che possono dare libero sfogo alla creatività e dare vita a mondi sempre più incredibili e immersivi".

La realtà virtuale è l'altro trend che Melillo vede come il più promettente per il futuro. "Uno dei trend più affascinanti sarà rappresentato proprio dalla crescita esponenziale dei giochi che ricorreranno a queste tecnologie. Entro il 2025, il 35,5% degli utenti internet avrà accesso alla realtà mista e sebbene ad oggi circa l’80% è legato alla parte ludica nel futuro le realtà immersive saranno via via sempre più utilizzate anche in attività extra gaming come il business e la formazione. Le realtà immersive rappresenteranno però un nuovo terreno di sfida, il game design potrà sperimentare esperienze mai viste. Il quarto trend è certamente quello dello sviluppo del metaverso, la prossima grande piattaforma digitale dopo internet con un potenziale enorme in grado di cambiare il modo in cui le persone interagiscono online. I videogiocatori non sono nuovi a questo tipo di esperienze in ambienti virtuali e interattivi, il vero cambiamento si attuerà quando in futuro centinaia di milioni di persone saranno connesse simultaneamente nel metaverso magari non più con avatar come facciamo oggi, ma grazie al fotorealismo e capacità di calcolo di molto superiori ad oggi, con una vera e propria riproduzione degli ambienti reali e delle caratteristiche fisiche delle persone reali".

"Altro trend sarà quello del cloud gaming, entro il 2024 il tempo speso su cloud sarà praticamente triplicato e le piattaforme cloud esploderanno completamente con il grande vantaggio di aprire a una platea sempre più ampia di giocatori e di dispositivi l’esperienza del gaming interattivo", continua Melillo. "Naturalmente anche qui c’è bisogno di investimenti sulle infrastrutture e sulla connettività per esigenze di bassa latenza che porta nuovamente al discorso della democratizzazione dell’accesso e al progressivo abbandono del limite del cross device. Ultimo trend, ma non certamente per importanza, è quello dell’accessibilità, perché oggi si pone sempre più attenzione da parte degli sviluppatori a garantire l’accesso a tutti. Molti videogiocatori sono affetti da disabilità e secondo molti studi il 94% delle persone con disabilità che giocano ai videogiochi hanno riscontrato dei benefici fisici e/o mentali. Se già oggi l’accessibilità ricopre un ruolo importante a maggior ragione nel futuro diventerà una priorità".

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