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Addio a Giorgio Faletti, una vita tra televisione e bestseller

Addio a Giorgio Faletti, una vita tra televisione e bestseller

(Foto Infophoto)

E' morto nella notte a Torino lo scrittore Giorgio Faletti. Lo scrittore e attore, che aveva 63 anni, era malato da tempo: era ricoverato nel reparto di radioterapia dell'ospedale Molinette.


Martedì 8 luglio, nel pomeriggio, nella chiesa Collegiata di San Secondo di Asti, si svolgeranno i funerali. Per quel giorno il sindaco della città piemontese, Fabrizio Brignolo, ha proclamato una giornata di lutto cittadino. La camera ardente sarà allestita lunedì all'ospedale Molinette.

"Ho sempre sostituito la paura di non farcela più con la speranza di farcela di nuovo". Questa frase che campeggia in apertura del suo sito internet sintetizza bene lo spirito con cui Giorgio Faletti affrontava la malattia che se lo è portato via ma anche lo spirito con cui aveva affrontato, reinventandosi più volte, la sua poliedrica carriera di attore, comico, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, pittore e infine di scrittore di enorme successo.

Giovedì notte il suo ultimo tweet.

Recentemente, con l'aggravarsi della malattia, aveva dovuto cancellare più di un impegno: sia una piccola tournée che la presentazione della canzone 'Da casa mia si vede il mare', scritta per la sua amata Capoliveri ed eseguita per la prima volta domenica 18 maggio nel corso dello spettacolo inaugurale del teatro del paese dell'isola d'Elba.

Si era scusato così dell'assenza: "Cari amici, purtroppo a volte l'età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore''.

Nato ad Asti nel 1950, era laureato in Giurisprudenza. Inizia la sua carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni Settanta, quando sullo stesso palco si esibiscono Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi.

Indimenticabile la sua partecipazione a 'Drive in' con diversi personaggi tra cui Vito Catozzo, il cabarettista mascherato e il testimone di Bagnacavallo.

Sono comunque molte le trasmissioni a cui partecipa negli anni '80-'90, da Pronto Raffaella a Fantastico al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a Stasera mi butto... e tre! con Toto Cutugno.

Partecipa più volte a Sanremo: nel 1992 in coppia con Orietta Berti con la canzone 'Rumba di Tango'; nel 1994 si classifica al secondo posto, aggiudicandosi anche il Premio della critica, con la canzone 'Signor tenente' ispirata alle stragi di Capàci e di via D'Amelio; nel 1995 canta 'L'assurdo mestiere', una sorta di preghiera-ringraziamento al Signore, rivelando una vena malinconica e riflessiva. Sempre nel medesimo festival partecipa come autore della canzone 'Giovane vecchio cuore' cantata da Gigliola Cinquetti. L'album omonimo del 1995, L'assurdo mestiere, vince il Premio Rino Gaetano per la parte letteraria delle canzoni. Scrive canzoni anche per Mina, Fiordaliso e Angelo Branduardi.

Nel 2002 sorprende la critica pubblicando il suo primo thriller 'Io uccido', che ha venduto più di quattro milioni di copie. Nel 2004 è la volta del romanzo 'Niente di vero tranne gli occhi', che di copie ne ha vendute tre milioni e mezzo e, nel 2005, riceve in Quirinale il Premio De Sica per la letteratura.

Ritrova il grande pubblico nel 2005, grazie al ruolo del professor Antonio Martinelli nel fortunatissimo 'Notte prima degli esami' di Fausto Brizzi, poi nel 2007 Marco Martani gli affida la caratterizzazione di un losco criminale in 'Cemento armato'. L'anno dopo è nel cast della commedia sci-fi Capitan Basilico, mentre nel 2009 a chiamarlo è Giuseppe Tornatore per il corale 'Baarìa'.

Scriverà poi 'Nonsense' (2009) e 'Da quando a ora' (2012), autobiografia corredata da due Cd musicali, portata poi in scena con lo spettacolo 'Nudo e crudo'. Appassionato di corse automobilistiche (ha scritto per anni articoli per la rivista Autosprint), ha partecipato, come pilota, a due rally valevoli per il campionato del mondo FIA: il Rally di Sanremo del 1992 con una Lancia Delta Integrale Gr.A del Martini Racing (classificandosi 15º assoluto) e il Rally di Montecarlo del 1998 con una Fiat Cinquecento Sporting Gr.A (classificandosi 54º assoluto), avendo sempre come navigatore Giuseppe Cerri. Tra i suoi storici compagni di corse figura il chitarrista dei Pooh Dodi Battaglia. Era anche grande tifoso della Juventus, della Ducati e della Ferrari.



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