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Cinema: Angelina Jolie in lacrime a Srebrenica

La star ambasciatrice Onu, stupro come arma da guerra e' crimine orrendo

SPETTACOLO

Srebranica, 29 mar. (Adnkronos/Ats) - Angelina Jolie e il ministro degli esteri britannico William Hague hanno visitato ieri il cimitero di Srebrenica, nell'est della Bosnia-Erzegovina, dove hanno reso omaggio alle migliaia di vittime musulmane del massacro del luglio 1995 ad opera dei serbo-bosniaci di Ratko Mladic. Come ha riferito Munira Subasic, presidente dell'organizzazione 'Madri di Srebrenica', l'attrice americana ha lasciato la cittadina in lacrime e fortemente scossa dalle storie ascoltate dai familiari delle vittime.


"Angelina Jolie ha ascoltato tutte le storie, prestando attenzione a ogni madre. Era molto tesa e non poteva dire una parole sopraffatta com'era dalle lacrime. Si è avvicinata a ogni madre abbracciandola e mostrando solidarietà", ha detto Subasic citata dai media locali. A Srebrenica ottomila musulmani furono massacrati nel luglio 1995 dalle truppe serbo-bosniache.

In precedenza Angelina Jolie, nel suo ruolo di Ambasciatrice di buona volontà dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Hcr), aveva partecipato insieme a William Hague a Sarajevo a una conferenza sulla prevenzione delle violenze sessuali nei conflitti armati. "Lo stupro come arma da guerra è uno dei crimini più orrendi e atroci contro le popolazioni civili", ha detto l'attrice che nel suo primo film da regista 'In the Land of Blood and Honey' del 2011 aveva raccontato la storia d'amore tra una donna bosniaca tenuta prigioniera in un campo di concentramento, e un soldato serbo, durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina.



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