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Arisa a Sanremo con due brani del nuovo album: "Soffrirò a lasciarne uno"

SPETTACOLO

"Questa cosa di presentare due brani è molto intelligente e bella perché permette un po' di presentare un progetto ma io li porterei entrambi fino alla fine del festival, non ne eliminerei uno. Soffro già al solo pensiero di lasciarne uno sulla strada della gara". Arisa parla con la consueta schiettezza dell'approccio alla sua nuova partecipazione al Festival di Sanremo dove porterà le canzoni 'Lentamente' (il primo che passa)' e 'Controvento'.


Entrambi i titoli - scritti il primo in collaborazione con Cristina Donà e Saverio Lanza, mentre il secondo porta la firma dell'ex fidanzato Giuseppe Anastasi - sono contenuti nel suo quarto album 'Se vedo te', che uscirà il 20 febbraio, proprio durante il Festival, e che la vede confrontarsi con generi e stili musicali differenti.

Arisa è al suo quarto Festival di Sanremo dopo il trionfale debutto nel 2009 con 'Sincerità' (primo posto fra i Giovani, Premio della Critica e Premio Assomusica Casa Sanremo), la promozione fra i Campioni nel 2010 con 'Malamorenò' e il secondo posto nel 2012 con 'La notte'. "Sanremo -dice Rosalba- mi ha sempre dato la possibilità di esprimere la mia personalità e farmi scegliere dalla gente. È il palcoscenico ideale per esporre il progetto per cui ogni artista consuma tutte le proprie energie. L'arte, nel mio caso la musica, può realmente cambiare le cose: per noi artisti è quasi un dovere approfittare del Festival di Sanremo, che offre maggiore visibilità e attenzione, per lanciare messaggi positivi".

Quest'anno il messaggio di 'Lentamente' ha lo spirito ottimista di chi scorge nella fine di una relazione sentimentale una opportunità per cambiare percorso e fare altre importanti esperienze. "È la magia di un risveglio: la forza di ripartire per un nuovo viaggio con la consapevolezza di essere sufficienti a se stessi". L'altro brano sanremese 'Controvento', secondo Arisa, esorta a raggiungere il giusto equilibrio nei sentimenti: "È la promessa di restare al fianco della persona amata qualunque cosa accada. Dobbiamo condividere un percorso comune, facendo sentire tutto il nostro amore senza pretendere di cambiare la sua vita. Senza pretendere nulla".

Nel nuovo album, Arisa dice di aver messo "una foto di gruppo di questo momento della mia vita e dentro ci sono tutti i collaboratori e gli autori che per me sono importanti. Io sono alla costante ricerca di autori che non siano sazi e contaminati dalle esigenze del mercato. Cerco quella creatività istintiva e verace che, oltre al mio storico autore Giuseppe Anastasi, ho trovato in Angelo Trabace, Christian Lavoro, Antonio Di Martino, Dente e Marco Guazzone. E naturalmente Cristina Donà, che ha saputo soddisfare il mio desiderio di un linguaggio sincero e più comprensibile", racconta. Così, la sua voce dalle mille anime esalta in modo naturale le composizioni indie di Dente ('Sinceramente') e della Donà, che oltre alla canzone sanremese firma 'Chissà cosa diresti', 'Dici che non mi trovi mai' e la titletrack 'Se vedo te'.

Del brano che il dà il titolo all'album Arisa dice: "Papa Francesco sostiene che l'amore apre gli occhi. È il senso di questa canzone scritta da Cristina Donà: un inno all'amore per una persona, la famiglia, i figli, la natura, la vita... L'amore è la nostra ragione per vivere e la ragione per vivere apre gli occhi. In questo brano c'è anche un cameo di Cristina: fra i suoi brani è quello che mi piace di più, anche se è l'unico non scritto apposta per me", confessa.

Arisa, in questo caso con il suo vero nome Rosalba Pippa, firma come co-autrice quattro canzoni: la sanremese 'Lentamente (il primo che passa)', 'La cosa più importante' (testo e musica assieme a Christian Lavoro), 'Stai bene su di me' e 'Quante parole che non dici', entrambe scritte (testo e musica) con Antonio Di Martino. La produzione artistica e gli arrangiamenti delle 11 tracce del cd 'Se vedo te' ) sono di Carlo U. Rossi e Saverio Lanza, tranne 'Quante parole che non dici' prodotta da Giuseppe Barbera e arrangiata dallo stesso Barbera con Stefano Pettirossi.

Carlo U. Rossi ha curato l'elettronica 'L'ultima volta', l'impronta soul e gospel del brano 'La cosa più importante' sul bisogno spasmodico di conferme in amore, il pop di 'Sinceramente', l'energica e rigenerante 'Dimmi se adesso mi vedi', l'incedere epico della sanremese 'Controvento' e il finale in crescendo di 'Stai bene su di me' che "tira le somme di un'esperienza complicata e turbolenta con la soddisfazione di aver contribuito entrambi al successo finale".

Fra i musicisti che hanno suonato nell'album c'è anche l'eccellente formazione d'archi Gnu Quartet, che accompagnerà Arisa anche nel tour che partirà in primavera e che avrà due importanti anteprime: il 6 aprile all'Auditorium Parco della Musica di Roma e il 16 aprile al teatro degli Arcimboldi di Milano. "Non vedo l'ora di cantare queste canzoni in concerto. Per la gente", dice Arisa, che dal 10 aprile arriverà anche nella sale cinematografiche come doppiatrice del personaggio di Gloria nel film d'animazione 'Barry, Gloria e i Disco Warms'.



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