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Francesco Becchetti, dai rifiuti alla prima tv italiana 'delocalizzata'

SPETTACOLO
Francesco Becchetti, dai rifiuti alla prima tv italiana 'delocalizzata'

Francesco Becchetti, editore di Agon Channel Italia, ha 48 anni e la sua attività principale è quella di amministratore delegato di Becchetti Energy Group (Beg). Il gruppo nato nel 1994 è attivo lungo tutta la filiera dell’energia. Il core business è la progettazione, realizzazione e gestione di impianti idroelettrici e di centri integrati per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti solidi urbani, sia in Italia che all’estero. Becchetti è cresciuto in una famiglia che ha fatto fortuna nel trattamento dei rifiuti: suo zio è Manlio Cerroni, il discusso patron della discarica più grande d'Europa, quella di Malagrotta, e di altre grandi attività nel settore in tutta Europa.


Il suo Beg oggi opera anche nel comparto eolico, nella produzione di calcestruzzo per la realizzazione di impianti che generano nuova energia rinnovabile e nella progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture per il trasporto e la commercializzazione di nuova energia rinnovabile. Obiettivi del gruppo, si legge sul sito del Beg, “far confluire nelle discariche non più del 10% inerte dei rifiuti solidi urbani prodotti, utilizzando il restante 90% per generare nuova energia rinnovabile attraverso impianti di pirolisi; produrre entro il 2017, 1 - 1,5 miliardi kWh l’anno da impianti idroelettrici nei Balcani (Albania, Kosovo, Montenegro)”.

Becchetti è presente in Albania dai primi anni '90 ma il suo ingresso nel settore dei media è relativamente recente: da un anno e mezzo ha lanciato la versione albanese di Agon Channel ed ora si appresta ad accendere Agon Channel Italia, destinata secondo molti osservatori a fare scuola quale esempio di 'delocalizzazione' nel settore televisivo. Agon Channel Italia trasmetterà infatti in Italia dagli studi di Tirana, con evidenti risvolti economici sui costi del personale amministrativo e tecnico. Secondo i rumors il discorso è diverso per gli ingaggi artistici dall'Italia, dove i cachet offerti da Agon sarebbero in perfetta concorrenza con quelli italiani.

Da quest'estate Becchetti è entrato anche nel mercato del calcio internazionale: a luglio ha infatti acquistato da Barry Hearn il 90% della proprietà del club britannico Leyton Orient.



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