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Su Rai2 arriva 'Zio Gianni' ed è un cult annunciato

Frutto dell'incontro tra Rai Fiction e il gruppo creativo di 'The Pills', amatissimo sul web, una serie in cui si ride sulla realtà

SPETTACOLO
Su Rai2 arriva 'Zio Gianni' ed è un cult annunciato/Video

Dopo 'Una mamma imperfetta' Rai2 e Rai Fiction sono tornati a fare scouting nel web per una nuova serie, 'Zio Gianni', che è un cult annunciato perché tratta con un'ironia a tratti surreale una storia molto vicina alla realtà di questi tempi.


Al centro dell'intreccio, appunto, lo 'Zio Gianni', un cinquantenne che si ritrova senza lavoro e senza più moglie ed è costretto ad andare a convivere con tre ragazzi poco più che ventenni: il risultato è l'incontro-scontro esilarante e tragicomico tra due mondi, quello in via di sgretolamento del posto fisso, delle ferie e delle certezze di uomo nato negli anni '60, e quello della generazione discount e 2.0, dei nerd e dei 'fulminati' che sono convinti di tutto ma non credono in niente (GUARDA IL VIDEO). Se a questi elementi forti di contenuto si aggiungono un linguaggio e un formato decisamente innovativi, gli ingredienti della nuova serie, che esordirà il 22 dicembre su Rai2, con ventisette puntate da nove minuti ciascuna in onda e con l'obiettivo esplicito di intercettare pubblico giovane, ci sono tutti. (GUARDA IL VIDEO DEL BACKSTAGE)

Anche produttivamente 'Zio Gianni' è l'incontro tra due mondi: quello di Rai Fiction con il gruppo creativo dei 'The Pills', uno tra i più amati e seguiti sul web, formato da Luigi Di Capua, Luca Vecchi e Matteo Corradini, insieme agli sceneggiatori Luca Ravenna, Matteo Rovere e a Sydney Sibilia (acclamatissimo regista di 'Smetto quando voglio') e Daniele Grassetti che firmano anche la regia. 'Zio Gianni' è infatti una una coproduzione Rai Fiction e Ascent Film, prodotto da Andrea Paris e Matteo Rovere.

Nei panni del protagonista, il ragioniere cinquantenne Gianni Coletti, 'lo zio Gianni', c'e' Paolo Calabresi (da oggi anche al cinema nel cinepanettone Filmauro 'Un Natale stupefacente'): un uomo mite, tranquillo, senza pretese. Sposato da vent’anni, lavora come impiegato. Un giorno, come succede, viene licenziato a causa del fallimento della banca. Poco dopo anche la moglie lo lascia, perché stufa di vedere come si sia lentamente arreso alla routine quotidiana, e si porta via anche il loro figlioletto di 7 anni. "Mi sono innamorato subito di questo personaggio perché è un perdente assoluto. Ed è nel mezzo: non è vecchio, perché ha 50 anni, e non è più giovane", spiega Calabresi.

Assodato che persino i genitori ottuagenari non lo vogliono con loro, da un giorno all’altro il buon Gianni è costretto a cercarsi una nuova sistemazione e un nuovo impiego. Calcoli alla mano, l’unica possibilità per le sue tasche è quella di andare a vivere con tre studenti/lavoratori/fancazzisti (interpretati da Cristel Checca, Luca Di Capua e Francesco Russo) poco più che ventenni. " Da quel momento Gianni diventa vittima di questi tre giovani disturbati che sono tutti convinti di potergli dare la soluzione -scherza Calabresi- ma la sua unica vittoria sta nel provarci continuamente perché inciampa in una sfiga dietro l'altra".

I tre ragazzi, dal canto loro, scelgono di piazzare in casa un uomo che è tutto fuorché il paradigma del buon coinquilino, "un po’ per il gusto dell’avventura, un po’ perché gli servono i soldi dell’affitto", spiega Luca Di Capua. Ecco quindi che Gianni, fra ritardi nei pagamenti delle bollette, turni delle pulizie e della spesa, e poi sesso, alcol, feste, continui problemi di lavoro, soldi e fiducia nel futuro, proverà a cavarsela da solo per la prima volta nella vita, nella speranza di riconquistare la moglie e di riprendersi il posto che gli spetta.

Ad aiutarlo in queste ripetizioni di vita vissuta ci sono tre fra i peggiori maestri che si possano incontrare: Chiara (Cristel Checca), l’unica femmina del gruppo, ingenua e dai modi buffi, studia biologia marina ed è una strenua sostenitrice della cucina vegana; Fulvio (Luca Di Capua), quello che si crede creativo, iscritto al Dams perché fa colpo, si dice fotografo, ma è più credibile come viveur e amante del “dolce far niente”; infine Rodolfo (Francesco Russo), il cinico del gruppo, il pessimista, per giunta avaro e con la passione delle commercio online.

Sullo sfondo la Roma dei nostri giorni (la casa in cui è ambientata la serie è nel quartiere del Pigneto), le problematiche legate alla crisi, il bisogno di confronto tra giovani e adulti e la necessita di capirsi al di là delle barriere generazionali. Il tutto condito da una comicità fresca e ricettiva delle novità che arrivano dal racconto del web.



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