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Daniele Groff: "Mi ero spento ma ora sono pronto a ripartire... dalla verità"

SPETTACOLO
Daniele Groff: Mi ero spento ma ora sono pronto a ripartire... dalla verità

"Mi ero spento: letteralmente da Groff a Gr...off!" Ma ora l'interruttore è tornato in modalità 'on'. Dopo un intenso periodo di ricerca musicale e personale, di scrittura e di produzione, durato ben 7 anni, Daniele Groff, oggi 42enne, è tornato sulle scene a fine novembre con il singolo 'Bellissima la verità', che anticipa un nuovo album del cantante, compositore, autore, pianista e polistrumentista trentino.


"'Bellissima la verità' -spiega Daniele- è una canzone importante. Importante per me che me ne prendo cura da più di qualche anno, che ha viaggiato per l'Europa, che racconta un percorso, che mi ha fatto tornare a sognare, che vuole arrivare in mezzo alla gente". Daniele definisce il brano "un pezzo di vita, un po' della mia e molto di quella che respiri negli altri, in chi ami, in chi ti sta intorno, di quella che vorresti, di quella che hai nel cuore".

Un brano che è una ripartenza e che è pieno di vita: "C'è il mistero, c'è che stasera va così ma domani andrà meglio, c'è che non sappiamo niente, c'è una madre che canta que sera sera, ci sono montagne da scalare e fiumi in cui scorrere, demoni da affrontare, paure da superare e con cui convivere, vicoli bui, domande e risposte, dubbi e speranze, nostalgia e presenza, tesori sommersi e vele bianche spiegate per salpare ancora", sottolinea.

Della sua 'sparizione' dopo l'album 'Mi accordo' del 2004 e la partecipazione a Sanremo e al Festivalbar dello stesso anno, interrotta soltanto dal singolo del 2007 'Prendimi', Daniele dice: "A metà degli anni 2000 era uscito il mio ultimo disco. Nonostante l'oceano di abbracci di 'Sei un miracolo', l'energia sonora di 'Come sempre (al crepuscolo del Festivalbar), l'esagerata avventura internazionale in terra di Francia, i riconoscimenti americani conquistati con 'Morning', i concerti negli stadi grazie a Mr. Bryan Adams e Renato Zero, nonostante tutto ciò possa sembrare davvero molto, io cercavo ancora me stesso e la giusta via, avendo perso di vista la seconda stella, quella che poi giri a destra e trovi il cammino. Così, mi sono fermato, ho sbattuto gli occhi e mi sono guardato allo specchio", racconta l'artista.

"Volevo migliorarmi, crescere, scrivere canzoni più grandi e vestirle con il suono del qui e ora -afferma ancora Daniele- sentirmi pronto per ripartire, degno di strillare al mondo una canzone, di sussurrarne al vento le parole. Cercavo qualcosa che riaccendesse la fiamma, che mi facesse sentire riconoscente e vivo, qualcosa che risvegliasse il sogno e insieme la voglia di affrontare la realtà".

Realizzato anche grazie al successo di un progetto di crowdfunding sulla piattaforma francese Ulule, alla fine è arrivato il nuovo disco, di cui il singolo 'Bellissima la verità', dovrebbe essere solo un antipasto: "Ci sono voluti 7 anni, 7 come i cicli della vita, come gli anni in Tibet di Brad Pitt. 7 anni per fare sul serio, ripartire da dove eravamo rimasti, cambiare le cartucce dell'inchiostro e le batterie della sveglia, lacerarsi – anche il tendine d'Achille – e ritornare più forte per vedere l'effetto che fa", conclude.



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