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Oscar dietro le quinte: Leo lancia un bacio e Rylance pensa alla Merkel

SPETTACOLO
Oscar dietro le quinte: Leo lancia un bacio e Rylance pensa alla Merkel

Leonardo Di Caprio (Foto Afp)

I neo Premi Oscar spariscono dietro le quinte del palco appena ricevono la statuetta, e nel backstage danno finalmente sfogo alle loro emozioni. Ma lo fanno in una sala stampa davanti a 300 giornalisti con le orecchie tese per sentire ogni parola che dicono. Ed ecco alcuni aneddoti dell'88ma edizione.


Appena si fa il nome di Leonardo Di Caprio , i giornalisti lo celebrano come se fossero i migliori amici dell'attore. Quest'anno, Di Caprio si meritava realmente di vincere la statuetta. E quando alla fine arriva accompagnato dal regista Alejandro González Iñárritu , ognuno col suo premio in mano, Leo ha una richiesta per il regista messicano, gli domanda se metterà il suo secondo premio affianco al primo. Iñárritu rivela però di avere un luogo migliore: si mette la statuetta dorata sulla testa e si mantiene in equilibrio per qualche secondo, facendo ridere tutti.

Non c'è dubbio che il successo possa dare alla testa, ma Di Caprio non si mostra supponente, dice di sentirsi "abbastanza emozionato" e "molto, molto grato". E senza perdere il suo incanto, con il viso radioso lancia a tutti un bacio. Di Caprio ringrazia i suoi genitori e pensa all'ambiente. Già a quattro anni sognava di raccontare grandi storie, rivela l'attore che oggi, a 41, ha vinto il suo primo Oscar. Ringrazia sua madre, di origine tedesca, suo padre italo-americano, che tutte le sere dopo la scuola, lo portavano agli studi cinematografici perché potesse presentarsi ai casting.

Ma lo stesso senso di possesso che ha per la cinematografia, Di Caprio lo mostra anche per la protezione dell'ambiente, lo dice anche nel backstage così come ha già proclamato sul palco. Il cambiamento climatico è una delle maggiori sfide dell'umanità. "Dobbiamo eleggere tutti uniti un presidente che si pone seriamente questi problemi", aggiunge. Ed annuncia che sta girando un documentario proprio sul cambiamento climatico. "Dobbiamo agire", sottolinea Di Caprio.

Non solo agire, ma anche cantare. Brie Larson lo dimostra dietro le quinte, quando chiedono quale canzone rifletta meglio i suoi sentimenti dopo aver ricevuto l'Oscar come miglior attrice. "Oh, è facile, 'I'm In Love with My Life', di Phases", dice la californiana di 26 anni, che si mette immediatamente a cantare il brano. La nuova star di Hollywood si mostra sorprendentemente sicura di sé stessa e molto rilassata. Strizza l'occhio e alza il premio: "Mi sento molto forte e sono incantata dal fatto di tenere questo bimbo dorato in mano", dice la dolce attrice bionda.

La pellicola "Room", nella quale interpreta una madre reclusa con suo figlio piccolo in una stanza, ha avuto per lei un forte impatto emozionale. "E' stato una ricerca di libertà, il mio cammino per superare le barriere", assicura, e non c'è motivo di dubitare delle sue parole.

Le luci degli Oscar hanno fatto sudare qualcuno. Perciò, Mark Rylance appoggia sul pavimento la statuetta e beve acqua da una bottiglia. Nel frattempo, ricorda una notte gelida a Berlino con la cancelliera Angela Merkel. La premier apparve alle due del mattino durante le riprese di 'Il Ponte delle Spie'. Tutti erano molto coperti tranne lei, che era "senza cappello, senza sciarpa e senza guanti, e si è trattenuta 45 minuti parlando con tutti", racconta l'attore, che ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista per la pellicola diretta da Steven Spielberg. Rylance, che ha vinto il suo primo Oscar nel ruolo di una spia russa, racconta che la Merkel del fatto che lui non parlasse russo. "Mi ha squadrato fino alle ossa" con lo sguardo, aggiunge l'attore.

Alicia Vikander annuncia che passerà tutta la notte ballando e con il suo Oscar in mano. L'attrice, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per 'The Danish Girl' tiene aperte le porte a tutte le feste. Il vestito è perfetto, "davanti più corto per poter saltare e ballare", dice battendo il ritmo con una gamba. L'attrice a tratti pare sul punto di piangere e appare molto emozionata. Molto emozionata, la 27enne ricorda i tempi in cui Hollywood e gli Oscar sembravano molto lontani. "Mettevo la sveglia alle due del mattino per poter vedere il gala da lontano", racconta. Per mantenere i nervi saldi durante la sua prima cerimonia dal vivo, la Vikander rivela di aver avuto un grande aiuto. "Mio padre stava seduto accanto a me... e mi teneva la mano".



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