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Iacona: "'Presadiretta' è già dove la Rai sta andando"

SPETTACOLO
Iacona: 'Presadiretta' è già dove la Rai sta andando

"Presentando le novità del palinsesto Campo Dall'Orto aveva insistito sulla grande narrazione, diciamo che la Rai si sta spostando dove noi eravamo già, verso l'aumento della complessità del racconto, per la quale serve più tempo ma che è capace di durare di più nel tempo. Esattamente quello che facevamo e che continuiamo a fare: approfondimento giornalistico". Riccardo Iacona descrive così, conversando con l'Adnkronos, il senso del suo 'Presadiretta' nell'abito del 'refresh' dei palinsesti di Viale Mazzini.


Iacona rivendica poi un'altra sintonia con le affermazioni di Campo Dall'Orto, sull'attenzione alla rete, ai social: "Durante l'estate abbiamo condotto una vera e propria campagna sui social in vista della nuova stagione; non si possono ignorare, si intrecciano sempre più con la realtà. Naturalmente proseguiremo con le dirette social in parallelo al programma".

Domani, in prima serata su Rai3, la nuova stagione del programma (cinque puntate) si aprirà con tre inchieste, una delle quali obbligata dalla cronaca dei giorni scorsi: "Apriremo con il terremoto, poi una lunga inchiesta sul caso Regeni, con un'intervista ai suoi genitori, e infine una storia di 'Resistenza verde' nel Sulcis", spiega Iacona che per il servizio sul terremoto ne ha dovuto rimandare di una settimana un altro, già pronto, su un caso di inquinamento che ha riguardato un'intera provincia italiana. Il taglio del servizio sul sisma in Centro Italia è ben riassunto dal titolo 'Terremoto zero prevenzione'.

L'inchiesta intitolata 'Chi ha ucciso Giulio Regeni?' si muove tra Egitto, Stati Uniti, Turchia, e Gran Bretagna: "Siamo andati in Turchia perchè è li che si sono rifugiati tutti i Fratelli Musulmani fuggiti dall'Egitto dopo il golpe, compreso l'ex ministro del Governo Morsi Amr Darrag, che ci ha ricostruito il contesto in cui è maturata la decisione di rapire e uccidere Regeni, nell'ambito di una faida fra Servizi segreti egiziani", spiega Iacona, aggiungendo che nella puntata, tra gli altri, parla anche l'ex ufficiale della polizia egiziana Omar Afifi, in esilio negli Usa, ribadendo che l'italiano è stato arrestato e torturato da uomini della Polizia e dei Servizi egiziani.

Nella puntata, soprattutto, parlano la madre e il padre di Regeni, Claudio e Paola, quest'ultima dice del figlio: "Era un ragazzo al passo coi tempi, appassionato, sia nella ricerca, ma non solo, era proprio un suo modo di essere e di rapportarsi con gli altri, era anche un ragazzo che si divertiva, che faceva cagnara come si dice oggi ..con gli amici, quindi un ragazzo pieno di vita, di amici e di amiche".

Un ragazzo sulla cui morte, chiede la madre, "dobbiamo andare alla verità diretta, vera non finta, e abbiamo bisogno di una politica italiana cha aiuti a raggiungerla", lamentando i tanti depistaggi sulla vicenda e anche il rischio che i rapporti economici fra Italia ed Egitto appannino la volontà italiana di ottenere giustizia.

Nella seconda puntata 'Presadiretta' affronterà "la vera guerra dell'Isis, all'Isis, in Iraq e nel Kurdistan. Un fronte legato da un filo rosso alla morte di Regeni, il filo rosso della più totale insipienza occidentale nel capire, nel muoverci in quel mondo. Regeni -ricorda Iacona- cercava di capire in profondità. Proviamoci tutti".

La prima puntata della nuova stagione di 'Presadiretta' termina intanto con una 'buona notizia': "L'abbiamo intitolata 'Resistenza verde' ed è ambientata nel Sulcis, dove c'è una tremenda disoccupazione e una signora si è inventata l'impossibile: usando gli scarti di quel che si produce in Sardegna ha realizzato un'attività nella bioedilizia che sta dando centinaia di posti di lavoro ed ha 'prodotto' anche dei brevetti internazionali".

"Mi piace molto raccontare storie positive, anzi lanciamo anche un appello per trovarne perchè è sempre difficle farle emergere", aggiunge Iacona. 'Chi ha ucciso Giulio Regeni?', 'Terremoto zero prevenzione' e 'Resistenza verde' sono un 'racconto' di Riccardo Iacona con Giulia Bosetti, Fabrizio Lazzaretti, Danilo Procaccianti, Raffaella Pusceddu, Andrea Vignali, con la collaborazione di Elena Marzano e Raffaella Notariale.



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