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Botta e risposta Guzzanti-Mentana finisce a 'peace and love'

SPETTACOLO
Botta e risposta Guzzanti-Mentana finisce a 'peace and love'

Sabina Guzzanti ed Enrico Mentana (Foto Fotogramma)

"Ieri ho fatto un tweet, tirando in ballo Enrico Mentana, per replicare alla centesima persona che da 14 anni a questa parte periodicamente mi accusa di avere deriso la Fallaci perché aveva il cancro". Inizia così il post su Facebook 'Argomenti Fallaci' di Sabina Guzzanti, all'indomani del botta e riposta via social con il giornalista.

"Capite bene che è un’affermazione infamante e che ogni tanto le calunnie vanno rintuzzate - scrive ancora - Perché ho tirato in ballo Mentana? Perché fu lui nel lontano 2002 a fare un servizio al Tg5 in cui mi lanciava questa accusa. Cosa era successo? l’ho detto e scritto mille volte ma lo ripeto. A quel tempo la Fallaci imperversava nei telegiornali e veniva utilizzata come testimonial prestigiosa a favore delle ragioni della guerra dopo l’11 settembre. Che prima fu la guerra in Afghanistan nel 2001 e poi quella dell’Iraq. Mentana giustamente mi corregge, l’invasione pretestuosa dell’Iraq avvenne solo nel 2003, ma già se ne parlava all’epoca mi darà atto e i pacifisti di tutto il mondo cercavano di fermare quella follia che oggi sono tutti concordi nell’indicare come la causa della nascita dello Stato Islamico".

"Mentana dice anche di essere stato contro la guerra in Iraq. Può darsi, io ricordo che i suoi Tg suscitavano in me e in molti altri grande indignazione - aggiunge la comica romana - Saranno state sfumature. Ma al di là di questo c’è un fatto fondamentale che contesto e ho sempre contestato a Mentana. Il servizio che fece su un mio intervento secondo me molto scorretto. All’epoca portavo a teatro una parodia della Fallaci che poi venne trasmesso in tv e i cui contenuti erano quindi noti. Riguardavano ovviamente le posizioni della Fallaci sull’Islam e non riguardavano ovviamente la sua malattia. Nel 2002 andai a fare questo monologo al social forum di Firenze in segno di solidarietà perché la Fallaci aveva pesantemente insultato i partecipanti. Mentre recitavo un tizio fra il pubblico completamente ubriaco, cominciò a urlare: 'che ti venisse un cancro' riferendosi alla Fallaci di cui facevo la parodia. Io ho risposto qualcosa tipo: 'io già ce l’ho, che venisse a te e a tua sorella' tanto per farlo stare zitto e ho continuato a recitare".

"Il giorno dopo o la sera stessa non ricordo - ricorda ancora la Guzzanti - al Tg5 fanno vedere questa scenetta con l’ubriaco ritagliata e Mentana dichiara che io avevo deriso la Fallaci perché era malata. Da quel giorno centinaia di invasati mi insultano pesantemente. Non vedono nemmeno quello che oggettivamente succede nel video che è sempre rimasto on line e credono solo ai loro preconcetti. Mi scuserà quindi Mentana se l’ho tirato in ballo dopo tanto tempo. A quel servizio del 2002 mi riferivo nel tweet e non al suo speciale recente che non ho visto. Non l'ho visto ma l'ho percepito da una nuova ondata di insulti su Twitter". "Diciamo che ho avuto un impulso improvviso a condividere con Mentana tutte queste palate di merda dei webeti, come ci ha felicemente battezzati", sottolinea.

E' arrivata a stretto giro la controreplica di Mentana, che ha risposto con un post che vuole mettere fine a questa storia: "Peace and love Sabina. Non ricordo quel tg del 2002. Non sarò così stupido da dire che sicuramente non ti criticai né così ipocrita da fingere di ricordarlo e scusarmi. So solo che quella satira su Oriana guerrafondaia ci stava, e non fosti tu a tirar fuori l'argomento cancro. Lo pensavo nel 2005, quando feci il programma sulla Fallaci, e lo penso adesso. Come vedi non dico bugie... Una stretta di mano".

Ma non è finita qui, perché la Guzzanti ha voluto mettere la parola fine alla faccenda con un altro post: "La guerra è finita, fate girare:)... Stamattina mi sono svegliata con la bella sorpresa di aver trovato un commento di Mentana che risponde all’invito alla pace con la pace. Dice di non ricordare il tg in cui sostenne che avevo deriso la Fallaci per la sua malattia e non ho difficoltà a crederlo. Io purtroppo non posso dimenticarlo perché è tutt’oggi fonte di infinite spiacevolezze. Ma questa risposta mi fa molto piacere e sono sicura che andremo avanti stando dalla stessa parte lui con il suo buon Tg e noi con la nostra porca controinformazione satirica".

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