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"Un colpo al cuore", così Tomas Milian sul ritorno del Monnezza

SPETTACOLO
Un colpo al cuore, così Tomas Milian sul ritorno del Monnezza

"Un colpo al cuore". Così Tomas Milian nel 2005 parlando de 'Il ritorno del Monnezza', il personaggio che lo portò al successo negli anni Settanta e tornato sul grande schermo con Claudio Amendola per la regia di Carlo Vanzina. "E' un argomento spinoso" - disse in un’intervista a 'Vanity Fair'.


Qualche mese prima Milian, all’annuncio della realizzazione del sequel di Vanzina, aveva però dichiarato: "Sarebbe un’idea mica male se ci fossi anch’io, nella parte del padre del Monnezza che ritorna da viaggi lontani". Ma il Monnezza-Milian non compare nella nuova pellicola anche se viene evocato piuù volte, anche in foto e persino all’altro capo del telefono in una telefonata con il figlio interpretato da Amendola.

"Non mi hanno contattato - disse Milian - e direi una bugia se negassi di essere dispiaciuto. Non è nel mio stile ingannare la gente. Dunque sì, lo ammetto: è stato un colpo al cuore. Come se avessero rapito mio figlio. Insomma, se io fossi morto, d’accordo. Ma sono vivo e continuo a lavorare! Almeno un cameo ci stava, o no?" .

Poi Milian sgomberò il campo da interpretazioni politiche del personaggio: "Fascista il Monnezza? Non scherziamo - commentò l’attore cubano - è un comunista vecchio stile".



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