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Iannacone: "Da Priolo a Volterra racconto i diritti negati"

SPETTACOLO
Iannacone: Da Priolo a Volterra racconto i diritti negati

Da Priolo, Melilli e Augusta ai detenuti-attori del carcere di Volterra. E' il viaggio di Domenico Iannacone che torna domenica prossima su Rai3 alle 21,15 con 'I Dieci Comandamenti', dopo la puntata speciale in prima serata del 27 ottobre scorso, dal titolo 'Come figli miei', con la quale "Rai3 ha voluto fare un esperimento culturale, imponendo il suo Dna nonostante lo scontro con una serata ludica sulle altre reti", spiega all'Adnkronos lo stesso Iannacone. Che per le successive sei puntate, in onda fino a domenica 23 dicembre, dopo avere affrontato l'argomento a scuola in 'Come figli miei', continua a declinare il tema dei diritti costituzionali.


E lo fa attraverso il problema del lavoro in 'Pane nostro', in onda domenica prossima, quello della sanità (nella puntata dal titolo 'Malasorte'), fino al diritto alla casa in 'Fuori piove', al degrado della periferia romana (le due puntate dal titolo 'La fine del mondo'), e al riscatto umano in 'Anime salve'.

'Pane nostro', la puntata di domenica prossima, "è un viaggio in un girone dantesco, a Priolo, Melilli e Augusta, luoghi bellissimi trasformati nel più grande petrolchimico d'Europa, dove un'esperienza di ricatto occupazionale ha sancito il diritto al lavoro, ma ha anche disatteso le norme elementari di vita civile, in un posto completamente inquinato e dove le morti per tumore hanno determinato la fine di un pezzo di terra italiano", spiega all'Adnkronos Iannacone, chiarendo il significato del titolo: "Il pane è stato dato a quella gente, ma è avvelenato, senza un'adeguata attenzione mediatica e dello Stato sull'abbandono completo da parte delle istituzioni di quei luoghi, dove la gente è scoraggiata e senza forza di ribellione".

Tra i protagonisti della puntata c'è don Palmiro Prisutto, "un prete - racconta Iannacone - che si è preso in carico un registro di tumori rudimentale ed empirico sugli abitanti della zona, dove attualmente mancano del tutto i rilevamenti dei cancerogeni nell'impianto. Un'area talmente devastata dal petrolchimico che, anche se si volesse procedere al risanamento del luogo, non ci sarebbe la possibilità di farlo - dice il conduttore, anticipando parte dei contenuti della puntata - perché secondo alcuni studi, tra i quali quelli del Cnr, il mercurio depositato nelle acque della rada di Augusta si rimetterebbe in circolo e inquinerebbe l'intero Mediterraneo".

Nella seconda puntata, in programma domenica 25 novembre e intitolata 'Malasorte', si parlerà "di sanità in Calabria, dove regna l''emigrazione sanitaria' tra ospedali dismessi e tra quelli nuovi mai entrati in funzione. Se nasci in quella zona - dice Iannacone - sei destinato purtroppo a essere cittadino di serie B".

In 'Fuori piove' (in onda l'1 dicembre) 'I Dieci Comandamenti' dimostra come la casa sia l'involucro che non solo ti protegge dalle intemperie, ma ti permette di godere anche degli altri diritti. "L'esempio che portiamo - dice il conduttore - è quello di un signore senza casa, che fa l'autista e che vive nella sua macchina, vicino a Bologna. Adesso rischia di perdere anche il lavoro perché per continuare a fare l'autista gli chiedono la residenza che non possiede".

La periferia romana sarà invece tema delle due puntate successive, quelle del 9 e del 16 dicembre, intitolate 'La fine del mondo' capitolo 1 e capitolo 2. "Mirko Frezza - spiega Iannacone - ex galeotto con passato burrascoso e oggi attore, farà da Virgilio nella zona di Casal Caletto, a ridosso del Gra, dove tra baracche, case popolari fatiscenti ed extracomunitari lo Stato non c'è. A loro ci pensa un'associazione messa su dallo stesso Frezza che va dall'assistenza sanitaria a quella legale fino ai pasti caldi, recuperati dall'attore grazie a un accordo con delle aziende che li avrebbero altrimenti buttati. Una sorta di 'fai da te' che ti fa capire l'assenza di progetto dello Stato sul tema delle periferie, il cui recupero è solo scritto nell'agenda politica, ma nei fatti non c'è".

Quella zona di Roma, grazie a Frezza, è diventata un luogo dove il cinema cerca attori. "Garrone ne ha reclutati diversi per il suo 'Dogman'", dice il conduttore, che nel programma racconta anche la sua esperienza in quel luogo con la grande documentarista Cecilia Mangini: "Ne 'La canta delle Marane', con i testi di Pasolini, Cecilia ci ha spiegato come la periferia ha cambiato volto con i caseggiati al posto delle baracche, ma ha mantenuto gli stessi problemi".

Infine il 23 dicembre 'I Dieci Comandamenti' chiuderà la settima stagione con 'Anime salve', una puntata girata nel carcere di Volterra dove il regista Armando Punzo fa recitare i detenuti. "Una specie di 'Cesare non deve morire', il film dei Taviani. La dimostrazione che le anime non si salvano per redimersi agli occhi del mondo, ma per trovare una propria dimensione umana", conclude Iannacone.



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