Anastasio: "I 'like' a Salvini? Sono un libero pensatore"

SPETTACOLO
Anastasio: I 'like' a Salvini? Sono un libero pensatore

Anastasio (Ipa/Foitogramma)

Per gli altri che con lui sono arrivati alla fine di questa avventura è "il Grinch", un tipo po' schivo e poco conciliante, ma anche "il migliore", quello che nei pezzi mette tutta la sua anima. Il day after della finale di X Factor 2018 è tutto per il vincitore Anastasio (VIDEO), che ancora, dopo ieri sera, non ha avuto il coraggio di accendere il cellulare. 'La fine del mondo', il suo inedito, è già disco d'oro, ed è uscito oggi il suo Ep, con tre brani cantati durante il talent, tra cui Generale, e tre inediti. "Autunno", registrato con i Bowland, "per me è una chicca, forse il mio preferito dei tre". L'altro inedito, "Un adolescente", ha suscitato polemiche per il riferimento alle svastiche disegnate sui muri. "E' una canzone sul proibito, sulla ribellione e sulla fragilità degli adolescenti, non si può prendere una frase senza contestualizzarla", si schermisce il rapper.


Durante la conferenza stampa ha tenuto banco la sua presunta inclinazione per la destra, dettata dai 'like' alle pagine di Donald Trump e Matteo Salvini, svelati per primi da 'Ingranaggi Podcast'. "Mi fa sorridere questa polemica, è fuffa scritta sulla base di non so cosa", dice il diretto interessato. "Io mi ritengo un libero pensatore", aggiunge rispondendo a chi gli chiede quali siano le sue idee politiche. "Non credo che le mie posizioni siano additabili come di destra. Io non sono né comunista né fascista", dice ancora il rapper, che alle ultime elezioni confessa di aver votato scheda bianca. "Oggi - continua - la politica è un caos completo, si è ribaltata, la sinistra parla di temi sociali ma in chiave liberista, la destra si occupa di lavoratori. Oggi è un casino. E - aggiunge - non mi sento di etichettarmi in nessuna maniera. Mi etichetto come un libero pensatore. Per me può dire una cosa giusta anche Salvini, così come Renzi. Guardo alla cosa che uno dice non alla persona che la dice".

Al rapper di Meta di Sorrento che non vuole essere etichettato come "rapper o cantautore" tantomeno piace essere strumentalizzato per le sue idee, ma ormai, dice parlando con i giornalisti, "mi rendo conto di essere un personaggio pubblico". Per il futuro, aggiunge, "voglio continuare a scrivere e a dire quello che voglio, ho la coscienza pulita. Se mi volete seguire bene, se no sono cazzi vostri". I 'like' a Donald Trump e a Matteo Salvini su Facebook sono suoi. "Io mi tengo informato. Nelle scorse elezioni ho visto questo afflato della destra e mi sembrava interessante seguire la cosa".

Nessun segno di qualsivoglia orientamento politico insomma. "Assolutamente no, ovviamente mi dà fastidio la strumentalizzazione, sapere che Casapound mi ha condiviso mi fa proprio girare le balle. E' tutto un fraintendimento". Ad Anastasio piace anche essere frainteso, "perché dal fraintendimento nasce la discussione, un dialogo, ma mi sto approcciando per la prima volta a dei meccanismi che mi danno fastidio perché perdo di sincerità se devo stare a dosare le parole perché chiunque le può fraintendere in maniera così grave".

Il cantautore, che è cresciuto ascoltando Fabrizio De André e Caparezza, ha in serbo altri pezzi già scritti che potrebbe presto incidere, ma non pensa, ad esempio, a Sanremo. "Non vorrei andare subito a fare un'altra competizione, ma non lo escludo per il futuro". Sicuramente, continuerà a fare rap, il fil rouge della competizione di quest'anno: "Per me fare rap significa comunicare, sono fiero di aver portato sul palco le mie parole e che siano state efficaci". Il 21enne sembra tutto tranne che una meteora destinata a spegnersi presto, come altri vincitori del talent Sky. "Finora ho sempre cercato di non scordarmi chi sono: stare mesi recluso in questi situazione per certi versi alienante. Mi sento cambiato, vivo ancora lo shock della gente che mi chiede le foto, ma mi sento ancora il vecchio Marco Grinch".

Per gli altri concorrenti, è tempo di tornare a casa, "arricchiti". Luna, la sedicenne, non vede l'ora: "Mi manca tantissimo la mia Sardegna", dice, mentre Naomi, confessa, tornerà castana presto. A gennaio, dopo le feste, sarà il momento di ripensare tutto il programma, che non potrà contare sui giudici-simbolo di questa e delle passate edizioni, Fedez e Manuel Agnelli per primi.

La dodicesima edizione ha raggiunto nuovi record: la finale-evento di ieri al Forum è stata la più vista di sempre nella storia del talent. Sono stati 2 milioni e 824mila circa gli spettatori medi, con uno share complessiva del 13% e un totale di 7,7 mln di spettatori unici. La crescita è dell'1,5% rispetto all'edizione dello scorso anno. La finale è stata il secondo programma più visto della tv italiana e il primo programma nazionale tra il pubblico 15-54 anni. Anche la partecipazione del pubblico da casa è stata altissima, con 11,4 milioni di voti arrivati al Mediolanum Forum (+35% rispetto al 2017), per un totale di oltre 48 milioni di voti per tutta l'edizione.



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