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The Voice, 'caso Sfera' e Fremantle si sfila

SPETTACOLO
The Voice, 'caso Sfera' e Fremantle si sfila

Sfera Ebbasta (FOTOGRAMMA/IPA)

Fremantle, a quanto apprende l'AdnKronos, si sfila dal progetto 'The Voice' dopo che ieri era trapelata la perplessità della Rai sulla partecipazione di Sfera Ebbasta al talent in veste di giurato, insieme a Gué Pequeno, Morgan ed Elettra Lamborghini. E questo anche perché la trattativa con Sfera e con gli altri coach, fanno notare fonti della società di produzione, era stata fatta in accordo con la Rai tanto che, per oggi, era fissato uno shooting fotografico.


FRECCERO: "SPERO FREMANTLE CI RIPENSI" - "Noi assolutamente non rinunciamo a 'The Voice'. E' vero che avevo dato l'ok su Sfera Ebbasta ma poi il protocollo del politicamente corretto ha prevalso. Io spero che Fremantle ci ripensi perché è una produzione che è garanzia di qualità e performance". Così all'Adnkronos, il direttore di Rai2 Carlo Freccero, parla dell'impasse creatasi sul talent.

Sulla fattibilità del programma, nonostante la volontà trapelata da Fremantle di 'sfilarsi', Freccero dice: "I diritti del programma appartengono alla Toro, quindi non è quello il problema. Ma sono triste perché la produzione di Fremantle è garanzia di qualità e performance. È chiaro che spero che ci ripensino e tornino a lavorare sul programma con la complicità con cui abbiamo lavorato fino adesso. In caso contrario mi auguro che la Toro abbia imparato dalle esperienze di 'X Factor', dove - ironizza - corriamo il serio rischio di trovare in giuria per la prossima stagione Sfera Ebbasta".

Freccero ripercorre tutto l'iter che ha portato alla rottura di oggi: "Quando sono arrivato a Rai2 ho proposto di rifare 'The Voice', con la conduzione di Simona Ventura perché mi serve a portar via pubblico a Italia 1 e Canale 5; poi ho preso Morgan, coinvolgendolo anche nella straordinaria serata sui Queen che ha avuto ottimi ascolti. A quel punto mi mancavano tre coach. È chiaro - spiega Freccero - che la richiesta che ho fatto a Fremantle era di ripetere la stessa operazione fatta su SkyUno con 'X Factor', dove un rapper nell'ultima edizione ha clamorosamente vinto e dove l'estetica era perfetta, nonostante avessero cambiato il direttore artistico. Ma di 'X factor' ho studiato anche l'ascolto, piena di millennials e frequentatori dei social. E quindi ho chiesto a Fremantle di studiare una giuria che potesse 'aggiornare' la Rai e renderla più contemporanea e vicina a quel mondo. Perché la contemporaneità è fondamentale per cambiare la Rai e non farla vivere solo di memoria e nostalgia".

E arriviamo al dunque: "Loro mi hanno proposto Sfera Ebbasta, Guè Pequeno e Elettra Lamborghini. E, a dire il vero, io l'unica perlessità l'avevo sulla Lamborghini perché non la conoscevo. Mentre conosco molto bene sia Sfera che Pequeno, avendo curato una rubrica di pop culture su Rolling Stones. Di Sfera conosco il percorso e le sue ballate. E quindi ho detto: 'ottimo'!. So che il protocollo della Rai è il politicamente corretto ma è anche vero che io devo recuperare quel mondo che in Rai non c'è più e che sono i ragazzi. E ho pensato che per una volta fosse giusto percorrere il nuovo, il contemporaneo, il mood di adesso. Con la garanzia che non ci fosse alcun processo su Sfera Ebbasta e sui tragici fatti di Corinaldo in contemporanea con il programma. Ricevuta su questo punto una relazione dell'avvocato di Fremantle, ho detto sì". Ne ha parlato subito con il vertice Rai? "Non erano tutti impegnati su sanremo quindi non c'è stata occasione di parlanre. E io sono andato avanti perché il tempo stringeva. E quando ho formalizzato la proposta, di fatto solo ieri, mi è stato detto che al principio del politicamente corretto non si può derogare. Il vertice ritiene che l'alone della tragedia di Corinaldo sia ancora troppo vivido. Ora però dobbiamo sbrigarci a trovare una soluzione", conclude.



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