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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

SPETTACOLO
Mondo Rai/Appuntamenti e novità

Autorevole. Sicuro. Impeccabile. Lo vorremmo sempre così il medico che ci cura. E anche se parla una lingua piena di tecnicismi lasciamo che sia lui a governare la nostra vita quando la salute s’incrina. Ma cosa succede se sotto il camice bianco che indossa c’è un uomo che come i suoi malati lotta con il proprio dolore, i propri limiti e le proprie insicurezze? Questo medico è Andrea Fanti, il protagonista del nuovo medical drama “DOC. Nelle tue mani”, cui dà corpo e anima Luca Argentero in una serie evento, in quattro prime serate, in onda in prima visione su Rai1 da domani. Una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction. Una serie dai tanti colpi di scena tratta da una vicenda realmente accaduta che vede alla regia Jan Maria Michelini e Ciro Visco e, come autori del soggetto e supervisione alla sceneggiatura, Francesco Arlanch e Viola Rispoli. A causa di un trauma cerebrale Fanti ha perso la memoria dei suoi ultimi dodici anni e, per la prima volta, si ritrova a essere non più il medico brillante di sempre, ma un semplice paziente. Amputato di molti dei suoi ricordi, precipita in un mondo sconosciuto: famiglia, figli, amici, colleghi, tutti diventano improvvisamente estranei. Anche la sua carriera torna indietro: da primario a meno di uno specializzando. L’ospedale diventa l’unico posto in cui si sente veramente a casa, rappresenta il luogo della rinascita che gli offre l’opportunità di essere un medico nuovo, molto diverso da quello che era stato fino al momento dell’incidente. “DOC. Nelle tue mani” racconta in fondo che siamo tutti pazienti prima o poi e che il caso più importante che il protagonista di questa serie è costretto a risolvere è identico a quello che ognuno di noi affronta ogni giorno quando si domanda: chi sono davvero? qual è il mio posto? Ispirata alla vera storia del dottor Pierdante Piccioni, la serie racconta la malattia come possibilità di nuova occasione, di cambiamento, di sfida. Quando non è grave al punto da mettere in pericolo la vita stessa, forse può essere la strada per la ricerca del senso più profondo dell’esistenza.


Serata action thriller con Antonio Banderas Adrenalina e suspense domani alle 21.20 su Rai2 con “Vendetta finale”, il thriller diretto da Isaac Florentine, con Antonio Banderas nei panni di Frank Valera, un avvocato con una splendida famiglia, spesso trascurata a causa del lavoro, che si trova improvvisamente a vivere una tragedia. Sua moglie Sue e sua figlia Olivia, vengono uccise durante un tentativo di furto. In seguito alla tragica morte dei suoi affetti Frank si lascia trascinare in un vortice autodistruttivo fatto di alcol e incontri clandestini. Quando però il caso verrà archiviato senza responsabili, Frank deciderà di fare voto di silenzio e di allenarsi duramente per imparare alcune tecniche di arti marziali che gli permetteranno di farsi giustizia da solo vendicandosi con i responsabili dell'assassinio.

Una straordinaria registrazione audio e video di un concerto di gala nell’esclusivo contesto della Città Proibita di Pechino. Un evento unico diretto da Long Yu alla guida della Shanghai Symphony Orchestra che Rai Cultura propone domani alle 21.15 su Rai5. Il programma è costituito dai celebri Carmina Burana di Orff con le voci di Aida Grifullina, Toby Spence, Ludovic Tézier e il Secondo Concerto per pianoforte di Rachmaninov con Daniil Trifonov e “November” di Max Richter.

È finito l'isolamento precauzionale per Federica Sciarelli e altri 7 colleghi della redazione e torna “Chi l'ha visto?”. Questa settimana andrà in onda eccezionalmente domani su Rai3 alle 21.20, per poi tornare dalla prossima puntata nella sua consueta collocazione del mercoledì. Il programma si occuperà di emergenze e scomparse, sempre più preoccupanti perché chi si è allontanato è oggi ancora più in pericolo.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, torna alla Camera per riferire sulla crisi coronavirus. A Radio anch'io, condotto da Giorgio Zanchini, su Rai Radio1 dalle 7.30 domani si farà il punto sulla gestione generale dell'emergenza sanitaria da parte del Governo, ma non solo. Si parlerà anche di farmaci, medici contagiati, rianimatori e virologi; della crisi spagnola e infine, delle filiere sanitaria e agro-alimentare. Tra gli ospiti: Federico D'Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme; Sabino Cassese, giurista e giudice emerito della Corte Costituzionale; Matteo Salvini, segretario della Lega; Guido Rasi, direttore esecutivo Agenzia Europea per i Medicinali-EMA; Michele Tizzoni, ricercatore ISI (Institute for Scientific Interchange); Antonella Viola, immunologa - ordinaria di Patologia generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova Steven Forti, Storia Contemporanea all’università di Catalogna; Giuseppe Grosso, giornalista freelance ed editore che vive a Madrid; Elena Bottinelli, amministratore delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano; Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

È stata una donna ambiziosa e innovatrice. Caterina II di Russia è la protagonista dell’appuntamento con la serie dedicata alle grandi figure femminili della storia, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. Tedesca di origini, Sofia Augusta Federica di Anhalt-Zerbst – questo il suo nome di nascita – giunse in Russia nel 1744, per essere introdotta a Corte: l’Impero aveva bisogno di una moglie per il futuro zar, e lei era stata ritenuta idonea per assolvere questo delicato compito. Sofia però non si limitò a essere colei che avrebbe dato alla luce l’erede al trono. Fece molto di più: detronizzò il marito, lo zar Pietro III e - con un colpo di Stato messo in atto nel 1762 - divenne imperatrice di Russia col nome di Caterina II di Russia, governando fino alla morte come una despota illuminata.

L’arbitro brasiliano Coelho raccoglie il pallone da terra, lo solleva in alto e fischia tre volte. Italia-Germania è finita, gli azzurri sono campioni del mondo, per la terza volta nella loro storia. E Nando Martellini, il telecronista Rai, lo urla, tre volte, nel microfono. Qualche minuto dopo Dino Zoff, il capitano, solleverà la Coppa del Mondo, accanto ad un incontenibile Sandro Pertini, più tifoso che Presidente della Repubblica. Le emozioni di quella notte di Madrid, del sesto gol di Pablito Rossi in tre partite, dell’urlo di Tardelli e delle serpentine di Bruno Conti rivivranno, intense come allora, domani sera, alle 22, nell’ultimo appuntamento della giornata di Raisport Classic. Con Italia-Germania, e con Italia-Polonia alle 16, in apertura di programmazione, la “macchina del tempo” di Raisport torna indietro di oltre quarant’anni. Per urlare, di nuovo, con la voce di Nando Martellini.

Nella puntata di “Porta a Porta”, domani alle 23.40 su Rai1, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, sarà intervistata da Bruno Vespa insieme ad altri ospiti sull'emergenza Coronavirus.

E’ il poeta che ha saputo restituire alla parola la sua potenza originaria, congiungendo due esperienze contrapposte: il festoso, radicale rinnovamento dei canoni artistici europei compiuto dalle avanguardie storiche cosmopolite, e la fine di quel sogno con il durissimo attraversamento della prima guerra mondiale nelle trincee italiane. Poi verranno l’adesione al fascismo e, sul piano artistico, il ritorno all’ordine. Giuseppe Ungaretti è il protagonista de “I grandi della letteratura italiana” che Rai Cultura propone domani alle 15.20 su Rai3. A raccontarne la vita, insieme a Edoardo Camurri, i critici Piero Boitani, Giulio Ferroni e lo scrittore e poeta Flavio Santi. La scenografia è affidata al Carso dell’Allegria, dove il poeta fu testimone dell’orrore, e al porto antico di quella che è forse la più europea tra le città italiane, Trieste.



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