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Coronavirus, il dj che incanta Roma: "L'Italia ha insegnato al mondo come reagire"

Francesco Cellini all'Adnkronos, ''ora ci conosciamo tutti, ed è bellissimo'

SPETTACOLO
Coronavirus, il dj che incanta Roma: L'Italia ha insegnato al mondo come reagire

di Ilaria Floris


"La cosa più bella dell'esperienza di cantare e suonare dai balconi è l'esempio che l'Italia ha dato a tutti gli altri paesi: abbiamo mostrato al mondo il modo giusto per affrontare questo momento così difficile. E' una cosa fantastica, emozionante". A dirlo all'Adnkronos è Francesco Primo Cellini, ribattezzato 'dj di Roma' da quando, precisamente dal 13 marzo scorso, è salito sul terrazzo del suo palazzo con casse e cd dando vita a quello che nemmeno lui aspettava sarebbe diventato un 'happening' indimenticabile, che lo ha fatto conoscere a tutta Italia.

Da allora infatti, ogni sabato alle 18 Francesco fa cantare e ballare il suo quartiere, quello di Monteverde, ma l'eco della sua musica è arrivato ovunque, travalicando i confini nazionali creando una forte condivisione emotiva poi ripresa ed imitata da molti. "Io faccio l'animatore di serate -racconta Cellini- e quel venerdì 13 marzo avrei dovuto fare un evento che, come tutto il resto, era stato annullato. Così, avendo letto che alle 18 ci sarebbe stato un flash mob musicale, ho pensato di salire sul terrazzo e partecipare anche io. Così è nato tutto".

I condomini l'hanno presa benissimo: "Dopo quella sera sono stato contattato da tantissimi, volevano venire a riprendermi, parlare della cosa. Così sono andato porta a porta ad avvisarli, erano felici, qualcuno è pure salito". A debita distanza, si intende. "La cosa più bella in assoluto -rivela l'animatore- è che non conoscevo nemmeno il mio dirimpettaio. Adesso ci salutiamo dai palazzi, ed è bellissimo".

Il repertorio è rigorosamente pop e italiano: da a 'Roma Capoccia' ad 'Azzurro', a 'Con te partirò' di Bocelli, per finire, imprescindibilmente, con l'Inno d'Italia, che tutti cantano dalle loro finestre per terminare con un lungo applauso. "Cerco un repertorio pop che conoscono tutti", spiega. Il 'must' dell'appuntamento musicale, che lui ha denominato sui social con l'hashtag #fuoricomebalconi, sono però le parole che Francesco dice per "sollevare il morale" delle persone chiuse in casa.

"Cerco di dare dei messaggi positivi, perché negativi ne abbiamo già tanti -racconta- Cerco anche di parlare, ai papà, alle mamme, ai nonni, e poi dico qualche bischerata, insomma", scherza rivelando le sue origini toscane. Come la sua presentazione all'inizio: "Mi presento: sono Francesco Primo Cellini, condomino del quarto piano, dirimpettaio della signora Franca".

Il progetto è ora quello di far diventare l'iniziativa un format, da portare in giro per i terrazzi romani e chissà, forse non solo. "Credo che sia un modo di creare una potente aggregazione -spiega Francesco- per conoscere tutte le persone del vicinato, per stare insieme". E tra i mille messaggi che riceve ("uno dei più emozionanti quello di mio padre, che mi ha scritto da Firenze: almeno così ti vedo!", dice), la notizia di essere finito dentro un video di Bono Vox. "Il video di 'Sing4Life' di Bono Vox, scritto per l'emergenza Coronavirus in Italia, comincia con le immagini della mia musica sul terrazzo. Un'emozione inimmaginabile", conclude Francesco.



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