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Coronavirus, Kledi: "Stato dia risposta a scuole danza, per molti unica fonte di reddito"

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Coronavirus, Kledi: Stato dia risposta a scuole danza, per molti unica fonte di reddito

"La danza ed il teatro hanno sempre fatto parte della mia vita. In questo tragico momento ne fanno parte ancora di più. Tutto il settore dello spettacolo è in crisi. Teatri, cinema, scuole di danza, concerti. Chiedo allo Stato una risposta concreta a fronte di questa situazione tenendo presente che l’arte non è da meno di uno sport, di una industria, di un commercio.La danza non è solamente un passatempo per ragazzi. Per tante persone è la sola ed unica fonte di reddito". E’ l’appello lanciato al governo da Kledi Kadiu, ballerino e maestro, volto noto del teatro e della tv, sulla crisi in cui versano oggi le scuole di danza italiane.


"Sono coinvolte in questo dissesto - ha ricordato - migliaia e migliaia di persone, con le loro imprese di esercizio e tutti i dipendenti, senza contare l’indotto. Tecnici, macchinisti, laboratori di scenografie, di costumi e, nel caso della danza, anche tutti coloro che forniscono abbigliamento e scarpe da danza . Il settore culturale è sempre stato "fragile" rispetto ad altri settori - ha proseguito Kledi Kadiu- Prima vengono gli sport, in primis il calcio. Infatti in questi tragici giorni tutta la stampa italiana e mondiale continua a domandarsi come e quando poter ricominciare. E alle persone che operano nel settore culturale chi ci pensa ? Quando loro potranno, e come soprattutto, ricominciare ?".

"Qui in Italia ho sentito di persone che pretendono gli affitti dei locali adibiti a scuole di danza, come se nulla stesse succedendo - ha proseguito Kledi Kadiu- La danza è ferma da oltre un mese e nessuno sa le sorti legate a questa situazione che è diventata, per molti, una emergenza. In questo periodo solitamente tutte le scuole di danza erano in fase pre-saggio, lo spettacolo di fine anno scolastico. Molti, almeno il 50% delle scuole di danza, hanno già speso tanti soldi non solo per i costumi degli allievi, che è una spesa consistente, ma anche di affitto di teatri dove avrebbe dovuto aver luogo lo spettacolo".

"Ora, questo settore è in balia del nulla - ha sottolineato Kledi Kadiu - Non sappiamo cosa succederà. Ci saranno mesi e mesi di inattività senza poter contare sulle rette dei propri studenti, ma con l’obbligo di pagare l’affitto dei luoghi. Sono in contatto giornalmente con tantissime scuole di danza e la situazione è drammatica. Molti dovranno chiudere definitamente e ci sarà gente "per strada" … che non saprà come mangiare. Lo ripeto, la danza non è solamente un passatempo per ragazzi. Per tante persone è la sola ed unica fonte di reddito".



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