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Musica, arriva 'Sabato 18' , primo disco del giovanissimo Clied

SPETTACOLO
Musica, arriva 'Sabato 18' , primo disco del giovanissimo Clied

Clied (Foto Dopoesco)

Un gioco denso tra immagini, metafore e richiami floreali. 9 tracce legate tra loro da un personalissimo dialogo tra l’artista e una figura femminile che racchiude in sè molto più di ciò che possa sembrare. Esce oggi, per Osa Lab "Sabato 18", il primo album ufficiale del giovane cantautore Clied. "Sabato 18 è il giorno dopo il venerdì 17, che rappresenta ciò che avviene prima della realizzazione di un sogno. Le tracce sono tutte un dialogo con una figura femminile, che poi altro non è che la vita. La stessa tracklist è una vera e propria frase di senso compiuto, che già racchiude questo dialogo". È questo uno dei primi messaggi che l’artista classe ’99 vuole mettere in luce.


Clied sottolinea che questo disco "rappresenta un vero e proprio sogno, un emergere dalle proprie paure: è una primavera ed è per questo che ad ogni traccia è associato un fiore". È un disco denso, pieno di letture. È profondo e riflette l’anima dell’artista che, nonostante la giovanissima età, dimostra spessore musicale e umano non indifferenti. "Sabato 18" abbraccia anche un piccolo sogno di Clied: "Nel disco c’è anche Alice Claire Ranieri, la mia prima insegnante di canto. Averla avuta nel disco è stato assurdo per me".

L’album è stato s-critto quasi totalmente in 10 giorni, composto e arrangiato da Clied, Matteo Gullo, Gianmarco Pandolfi (GianPan) e Alex Natalini, pubblicato da Osa Lab e Artist First ed è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e, non appena possibile, anche dal vivo per una nuova serie di concerti. Il disco del giovane cantautore riflette a pieno la vita di studio. Lo stesso Clied racconta: "Abbiamo affittato un casale per 10 giorni a Torre Alfina: una location molto spartana, per un album composto praticamente tutto dal vivo. Ci sono brani usciti praticamente di getto, one take". E la chicca finale arriva paradossalmente durante il lockdown: "Durante la pandemia siamo riusciti a seguire la fase di mix e master a distanza: è stato complesso, ma alla fine siamo arrivati a ciò che avevamo in mente. Il disco era finito e lo abbiamo fatto sentire a Osa che ha deciso di sposare il nostro progetto".



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