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Il Mix Milano premia Strada, Cortellesi e Myss Keta

SPETTACOLO
Il Mix Milano premia Strada, Cortellesi e Myss Keta

Dal 17 al 20 settembre torna con una nuova formula “ibrida” il Festival Mix Milano di Cinema Lgbtq+ nazionale e internazionale, che per la sua 34a edizione si terrà al Piccolo Teatro di Milano e per la prima volta in streaming su MYmovies, accogliendo moltissimi incontri, ospiti ed eventi speciali – fra cui il premio More Love a Gino Strada, Queen of Comedy a Paola Cortellesi, Queen of Music a M¥ss Keta.


“Grazie alla nuova formula online – afferma Debora Guma, una dei tre Direttori del Festival - sarà possibile seguire da tutta Italia buona parte della programmazione 2020, che comprende 50 titoli in gara provenienti da tutto il mondo, con tantissime anteprime per l’Italia, che fotografano i grandi temi della cultura contemporanea e del mondo LGBTQ+, e che il pubblico potrà apprezzare nel pieno rispetto delle norme di sicurezza vigenti”.

Quattro giornate all’insegna del nuovo claim Love Together che offriranno un programma attento alle tematiche sociali riguardanti l’impegno civile, la difesa dei diritti e delle diversità, l'ecologia, le migrazioni e confermeranno il Festival Mix ancor di più luogo di incontro, confronto, dibattito e impegno sui temi civili.

“Il Festival è una presenza davvero importante e significativa per la nostra città, non soltanto per la straordinaria qualità della sua programmazione cinematografica, ma anche per lo sguardo senza pregiudizi che viene dato a ciò che nel mondo viene realizzato in termini di linguaggio cinematografico sulle tematiche LGBTQ+” dichiara Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura, Comune di Milano. “Innovativo il formato che ha scelto di adottare il Festival nel 2020, ossia una forma ibrida, con una programmazione in presenza da una parte e dall’altra quella digitale con l’uso delle piattaforme per una diffusione ancora più ampia. Penso che la programmazione in presenza sia molto rilevante per questa edizione, perché conferma che i luoghi della cultura sono luoghi sicuri: i teatri, i cinema, gli auditorium, i musei, gli spazi espositivi; luoghi che hanno garantito il massimo della sicurezza dopo aver adottato protocolli di sicurezza molto precisi e rigorosi. Lo dico perché essendo stati i primi a essere chiusi hanno prodotto una sorta di stigma nei loro confronti e la percezione della comunità cittadina e nazionale deve essere spostata verso la consapevolezza che oggi sono luoghi sicuri e in cui è importante tornare per riannodare il senso di comunità che trova nella condivisione dell’esperienza cinematografica il suo nodo cruciale”.

Fra le pellicole più attese al Festival Mix, inaugura giovedì 17 settembre ore 20.30 al Piccolo Teatro Strehler And Then We Danced dello svedese di origine georgiana Levan Akin, titolo applauditissimo alla Quinzaine des Réalisateurs della 72a edizione del Festival di Cannes e candidato dalla Svezia agli Oscar 2020, oltre che oggetto anche di censure e proteste in Georgia, preceduto dall’intervento video di alcuni rappresentanti del Pride di Tbilisi.

Sabato 19 settembre, alle ore 19.00, sempre allo Strehler, è prevista l’anteprima italiana di Saint-Narcisse, ultima opera di Bruce LaBruce,, dopo il passaggio a Venezia 77 nell’ambito delle Giornate degli Autori; protagonista Dominic, un ventiduenne perdutamente innamorato della sua immagine, interpretato dall’astro nascente Félix-Antoine Duval.

Tra gli altri titoli, suddivisi nelle consuete tre sezioni competitive - Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi – spiccano quattro film provenienti dall’ultima Berlinale, tutti in anteprima italiana: Welcome to Chechnya, l’atteso documentario di David France sulla persecuzione delle persone LGBTQ+ in Cecenia, la cui proiezione – venerdì 18 settembre ore 18.00, Piccolo Teatro Strehler – realizzata in collaborazione con Amnesty International, sarà preceduta da un dibattito con Yuri Guaiana, presidente dell’associazione radicale Certi diritti e responsabile delle campagne di All Out, e con due attiviste russe in collegamento video; Si c'était de l'amour (If It Were Love) di Patrick Chiha, documentario vincitore del Teddy Award del 70° festival di Berlino, che segue la produzione e la tournée di "Crowd", l'epica opera di danza della coreografa franco austriaca Gisèle Vienne (in streaming da sabato 19 settembre); Vento Seco (Dry Wind), primo lungometraggio fiction del brasiliano Daniel Nolasco, un racconto dalle venature autobiografiche, ambientato in quei luoghi “dimenticati” dove la repressione omosessuale è forte e bastano pochi sguardi d’intesa per sfogare i propri istinti attraverso i vizi ‘proibiti’ della carne (domenica 20 settembre, ore 19.15, Piccolo Teatro Studio Melato); La Nave del Olvido della cilena Nicol Ruiz, una storia di finzione ambientata nel paese di Lautaro, che fonde atmosfere misteriose con un racconto di scoperta lesbica (domenica 20 settembre, ore 17.30, Piccolo Teatro Studio Melato).

Come per le ultime edizioni, tutte le proiezioni e gli eventi saranno a ingresso gratuito per le amiche e gli amici del MIX che effettueranno il tesseramento all'associazione MIX Milano APS a partire da 15 euro tramite il sito www.festivalmixmilano.com. Per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori, occorre effettuare la prenotazione sul sito, sia per ogni proiezione che per partecipare agli eventi collaterali, sia in streaming che in presenza.



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