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Mondo Rai/appuntamenti e novità

- Luigi Di Maio a "Porta a Porta" su Rai1 - Primo Set su Rai2

SPETTACOLO
Mondo Rai/appuntamenti e novità

Sarà Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri, l’ospite di Bruno Vespa nella puntata di “Porta a Porta” in onda domani, alle 23.35, su Rai1.


Secondo appuntamento con Primo Set, il programma che racconta la ripartenza del settore dell’audiovisivo in un periodo difficile come quello causato dalla pandemia, in onda giovedì 17 settembre, alle 23.40, su Rai2. Una narrazione a 360 gradi con l’entusiasmo e la grinta di attori, produttori e maestranze, la loro voglia di tornare a girare, in totale sicurezza, e di far tornare gli spettatori al cinema. Gianvito Casadonte e le due inviate, Elena Ballerini e Giulia Nannini, parleranno coi protagonisti del cinema italiano, attori, produttori e registi. Nomi e volti notissimi come Simona Izzo e Ricky Tognazzi, Riccardo Scamarcio, Marco D’Amore, Alessandro Haber, Dino Abbrescia e tanti altri. Questa settimana visita sul set della fiction “L’Allieva” dove Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale racconteranno come nasce una fiction di successo.

Si parlerà di ipoacusia, ossia l’indebolimento dell’apparato uditivo nella puntata di Elisir, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda domani, alle 11 su Rai3. L’argomento sarà trattato con il professor Giancarlo Cianfrone, Direttore di Audiologia al Policlinico Umberto I di Roma. Nella seconda parte della trasmissione si cercherà di capire con il professor Valter Santilli, Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa alla Sapienza Università di Roma, cosa si può fare quando soffriamo di cervicalgia. Infine, nello spazio dedicato al benessere Gabriella Fabbrocini, professore Associato di Dermatologia all’Università Federico II di Napoli, spiegherà come mantenere in salute i capelli.

Impossibile raccontare la storia di Crosby, Stills & Nash – e talvolta anche di Neil Young – senza raccontare quel luogo magico che è Laurel Canyon, quartiere losangelino di colline ed eucalipti profumati che negli anni Sessanta diventa epicentro di un vero e proprio terremoto musicale. Il documentario “Crosby, Stills, Nash & le leggende di Laurel Canyon” -che Rai Cultura propone, anche in lingua originale, domani alle 23.15 su Rai5 - racconta la creatività musicale e poetica che ha contraddistinto il gruppo di musicisti vissuti in questo quartiere di Los Angeles. Nelle colline di Laurel Canyon si respirava un fermento cosmico, tutti sono “vicini di casa” e “fratelli”: non solo Crosby, Stills e Nash, ma anche Joni Mitchell, Frank Zappa, Jim Morrison, i Mamas & Papas, i futuri Eagles, Peter Fonda, Stephen Spielberg e tanti altri ancora. CS&N, lasciandosi alle spalle i Buffalo Springfield, i Byrds e gli Hollies, qui si trovano insieme come per incanto. Nasce così, nell’atmosfera amorevole e cool di Laurel Canyon, la super-band più amata della West Coast.

L’ascesa dell'auriga Scorpus che, scelto dallo stesso imperatore Domiziano, entra a far parte di una delle quattro scuderie, dette Fazioni, che controllavano le corse delle bighe. La racconta il professor Alessandro Barbero in “La più grande delle corse”, in onda in prima visione domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C.”. Il giovane Scorpus colleziona vittorie su vittorie, ma il suo destino, come quello di altri grandi aurighi, è indissolubilmente legato a quello stesso circo di gara che ne ha fatto uno degli idoli del suo tempo. Scorpus condividerà una sorte analoga a quella di Domiziano, l'imperatore che lo aveva sostenutoe che sarà ucciso poco tempo dopo la sua scomparsa.

Un viaggio in treno alla scoperta della regione della Transcaucasia, ispirato alla storica guida ferroviaria Bradshaw pubblicata nel 1913. È il nuovo episodio della serie “Prossima fermata Oriente”, in onda domani alle 20.30 su Rai5. Il giornalista ed ex ministro britannico Michael Portillo parte da Batumi, in Georgia, per poi spostarsi nel Paese alla scoperta di tradizioni, storia e luoghi emblematici, tra monasteri e aziende vinicole, fino ad ammirare le maestose montagne del Caucaso. Riparte poi alla volta dell’Azerbaigian, dove conclude il suo viaggio visitando il terminal di estrazione petrolifera più grande al mondo.

Il prezzo pagato dalle donne e dalle bambine nelle guerre del Novecento è l’argomento della nuova puntata de “La Grande Storia Doc”, in onda domani, alle 23.15, su Rai3. Lo stupro entra a pieno titolo come strumento di guerra nel XX° secolo, durante l’invasione tedesca del Belgio nel 1914. Da quel momento ogni guerra, globale o locale, è stata combattuta anche sul corpo delle donne. Stupri saranno perpetrati dai soldati giapponesi in Cina durante la seconda guerra mondiale, dai soldati marocchini in Italia. Dai russi in Germania. La puntata racconterà anche come il crimine dello stupro non riceverà a lungo attenzione. Non al processo di Norimberga per i crimini nazisti, né a quello di Tokio per i crimini compiuti dai giapponesi per reato contro la morale. C’è voluta la guerra dei Balcani e quel Radovan Karadzic, psichiatra, presidente Serbo, spietato teorizzatore del genocidio, dell’annientamento del nemico attraverso lo stupro e l’inquinamento della razza. C’è voluto il dramma del Ruanda, del Congo e dei tanti paesi in cui nazionalismo e rivalità etnica hanno innescato una violenta e perversa spirale di brutalità e prevaricazione. C’è voluto tutto questo per risvegliare le coscienze e indicare nello stupro un’arma e un crimine contro l’umanità.

Considerato il “Re” del moderno cinema dell'orrore, artista istrionico e raffinato intellettuale, è ricordato come il consacrato erede di Boris Karloff e Bela Lugosi. L’attore Vincent Price è il protagonista di “Stars of the Silver Screen”, in onda domani alle 19.45 su Rai5. Dopo le prime esperienze teatrali a Londra e poi a Broadway, Price entra nell’universo cinematografico nel 1938 e da allora alternerà sempre impegni teatrali e cinematografici, fino a diventare un’icona del cinema horror degli anni '50 e '60 insieme a Christopher Lee e Peter Cushing.

I medici italiani impegnati nella lotta al Covid-19 sono stati spesso definiti degli 'eroi'. Ma in un sistema sanitario che ha bisogno di ricorrere all'eroismo qualcosa inevitabilmente è andato storto. Riccardo Iacona, giornalista televisivo noto per le sue inchieste a “PresaDiretta”, ospite della puntata di “Quante Storie” in onda domani, alle 12.35 su Rai3, racconta la cronaca dell'emergenza sanitaria scoppiata nello scorso febbraio e, attraverso le testimonianze di medici, infermieri e personale ospedaliero, denuncia le fragilità strutturali di un sistema troppo dipendente dagli interessi privati e da quelli di una cattiva politica.



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