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Mondo Rai/appuntamenti e novità

Su Rai1 "Nero a metà" e le nuove indagini dell'ispettore Guerrieri - Su Rai3 a "Passato e Presente" la fine dell'impero ottomano

SPETTACOLO
Mondo Rai/appuntamenti e novità

(Fotogramma)

Terzo appuntamento, giovedì 24 settembre alle 21.25 su Rai1, con la seconda stagione di “Nero a metà” e le nuove indagini dell’ispettore Carlo Guerrieri e del suo ambizioso vice Malik Soprani. Nell’episodio “Quello che resta” vengono ritrovati dei vestiti in un cortile di una scuola, accompagnati da una scritta che non prelude a nulla di buono. Gli abiti appartengono infatti ad un ragazzo scomparso. Ascoltando gli studenti si scopre che era vittima di bullismo, ma in classe nessuno vuole dire nulla di più, fino alla scoperta della sua morte. Grazie al tenace lavoro di ricerca della squadra, Muzo ottiene i domiciliari e anche Malik si convince della sua innocenza. Carlo continua a pensare che la morte di Olga e quella di Paolo siano collegate. Per questo mette Ottavia sulle tracce della macchina che ha investito il ragazzo. A seguire “Qualcosa di troppo”: un accumulatore seriale viene ucciso nel suo appartamento. Per risolvere il caso risulta fondamentale il contributo della psicologa che seguiva da tempo il disturbo dell'uomo. Tra Monica Porta e Malik scatta un feeling immediato, non solo lavorativo. Il proseguimento delle indagini, scagiona definitivamente Muzo dimostrando che Olga e Paolo sono stati uccisi dalla stessa persona. Lisi, padre biologico di Emma, decide di far valere i suoi diritti. “Nero a metà” è una coproduzione Rai Fiction – Cattleya in collaborazione con Netflix, con Claudio Amendola, Miguel Gobbo Diaz, Fortunato Cerlino, Rosa Diletta Rossi, Alessandro Sperduti, Margherita Vicario, Eugenio Franceschini, Alessia Barela, Antonia Liskova, Claudia Vismara e con la partecipazione di Angela Finocchiaro e Nicole Grimaudo. La regia è di Marco Pontecorvo.


I decenni che dalla fine dell’800 alla Prima Guerra Mondiale portarono alla dissoluzione dell’impero ottomano e alla nascita della repubblica turca nel 1923. Ne parlano il professor Giorgio del Zanna e Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domani alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Gli eventi sono letti nel quadro del crescente processo di globalizzazione di quegli anni: dai tentativi di riforma delle strutture imperiali alle spinte secessioniste dei movimenti nazionali; dalla crisi violenta della coabitazione islamo-cristiana alla nascita di uno Stato-nazione turco riconosciuto a livello internazionale, ma anche indebolito dalla fine del suo pluralismo interno.

Un viaggio in treno lungo il continente australiano seguendo gli itinerari di una celebre guida ferroviaria, la Bradshaw's Guide del 1913. È la serie “Prossima Fermata Australia”, che Rai Cultura propone da domani alle 20.15 su Rai5. Protagonista della serie è il giornalista ed ex ministro britannico Michael Portillo, che a bordo delle leggendarie Ghan e Indian Pacific Railways, racconta le grandi imprese ingegneristiche che hanno permesso ai viaggiatori di attraversare questo vasto e inospitale continente. Durante i suoi viaggi, Portillo si arrampica sulle Blue Mountains del Nuovo Galles del Sud, esplora il remoto Red Centre australiano ad Alice Springs e le foreste pluviali del Queensland. Nel primo episodio, Portillo sale a bordo della leggendaria linea ferroviaria Ghan, un treno passeggeri che taglia a metà il Paese tra Adelaide, Alice Springs e Darwin . Lungo la strada, dal porto meridionale di Port Augusta al porto di Darwin, sulla costa settentrionale, ricostruisce la storia di questo ambizioso progetto che si estende per quasi 2.000 miglia attraverso il centro rosso dell'Australia, e spiega perché è trascorso quasi un secolo per completarlo. Alla Bond Springs Cattle Station, Portillo scopre la storia del re del bestiame Sidney Kidman.

L’Orchestra Filarmonica di Vienna, il tenore Jonas Kaufmann e il direttore d'orchestra Valery Gergiev sono i protagonisti dello straordinario evento musicale nei giardini della Reggia di Schönbrunn a Vienna che Rai Cultura propone in prima tv domani alle 21.15 su Rai5. In programma musiche di Jules Massenet, Emmerich Kálmán e Giacomo Puccini. La Vienna Philharmonic Orchestra esegue questo concerto estivo nell'atmosfera unica dei giardini del castello di Schönbrunn dal 2004. Negli anni, la direzione del concerto è stata affidata a nomi come Bobby McFerrin (2004), Zubin Mehta (2005 e 2015), Plácido Domingo (2006), Valery Gergiev (2007, 2011 e 2018), Georges Prêtre (2008), Daniel Barenboim (2009), Franz Welser-Möst (2010), Gustavo Dudamel (2012), Lorin Maazel (2013), Christoph Eschenbach (2014 e 2017) e Semyon Bychkov (2016). Il concerto è trasmesso in oltre 80 paesi in tutto il mondo.

È ospite abituale di orchestre come Berliner Philharmoniker, Gewandhaus di Lipsia, Staatskapelle di Dresda e London Symphony. Ha diretto produzioni operistiche in teatri come il Metropolitan di New York, la Scala di Milano e l’Opéra di Parigi. Dal 2014 è Direttore ospite principale degli Hamburger Symphoniker, che risiedono nell’ormai leggendaria Helbphilharmonie. È Ion Marin, che all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino debutta sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nel secondo dei “Concerti d’autunno 2020” in diretta domani alle 20.30 su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Ion Marin è nato in Romania. Dopo studi di pianoforte, composizione e direzione all’Accademia Enescu di Bucarest e al Mozarteum di Salisburgo, nel 1986 si è trasferito a Vienna, dove ha lavorato come Direttore residente della Staatsoper, allora guidata da Claudio Abbado. Stabilitosi definitivamente in Svizzera, nel 2012 ha promosso in Romania i progetti “Cantus Mundi” e “Symphonia Mundi”, per favorire attraverso la musica, l’educazione e l’integrazione sociale dei ragazzi più svantaggiati. Nel corso della sua carriera ha registrato più di 40 titoli per etichette come Deutsche Grammophon, Decca, EMI, Sony e Philips, ottenendo molti premi importanti. Per il suo debutto sul podio dell’Orchestra Rai propone la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven. È un nuovo contributo alle celebrazioni del 250 anniversario della nascita di Beethoven, aperte giovedì 17 da Daniele Gatti con Quarta e Settima, e destinate a proseguire in altri appuntamenti della serie “Concerti d’autunno”. Composta nei primissimi anni dell’Ottocento, nonostante l’apparente rispetto di molte abitudini del secolo precedente, con i suoi contenuti estroversi ed eloquenti la Seconda segna un passo significativo nella conquista di uno stile del tutto nuovo e originale da parte di Beethoven, adottando fra l’altro per la prima volta nel terzo movimento la forma dello Scherzo in luogo del tradizionale Minuetto.

Il concerto prosegue con la Suite da Der Bürger als Edelmann (Il borghese gentiluomo), op. 60 di Richard Strauss, che sembra invece guardare nostalgicamente al passato, ma reinventandolo con un gesto tipicamente novecentesco. La suite contiene i momenti più significativi delle musiche di scena composte nel 1912 per un allestimento del Borghese gentiluomo di Molière, curato dal grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, che aveva realizzato per lo stesso Strauss il libretto del Cavaliere della rosa, andato in scena un anno prima con straordinario successo.

Otto appuntamenti speciali per raccontare la “Storia del Mondo”. Da giovedì 24 settembre alle 22.10 su Rai Storia, Rai Cultura propone uno spettacolare viaggio nel tempo e nello spazio, con una guida di eccezione, il professor Alessandro Barbero che risponde alle numerose curiosità del pubblico, raccolte attraverso la campagna "Chiedete a Rai Storia. Risponde Barbero". Una sorta di Q&A a distanza - domande e risposte tra spettatori e Barbero - con l’ambizione di tenere viva l’attenzione di tutti verso lo studio del passato, alleggerire il presente che stiamo vivendo e immaginare il futuro. Dai motivi che hanno portato i Sapiens a prevalere sui Neanderthal alla rivoluzione neolitica, dalle prime grandi opere che hanno permesso di controllare i grandi fiumi fino alla nascita della scrittura: tutto questo è al centro del primo appuntamento.

L’appassionata di miti e leggende Reetta Ranta e il blogger Antti Huttunen visitano la Lapponia, nel nuovo appuntamento con la serie “Ritorno alla natura” in onda domani alle 13.45 su Rai5. Nell’episodio, viaggiano dall'isola sacra per i Sami al fiume Lemmenjoki, che ha visto naufragare sogni d'amore e di ricchezza. Luoghi dove la natura riempie il cuore e gli occhi di emozioni forti. Nella serie “Ritorno alla natura”, i due protagonisti Reetta Ranta e Antti Huttunen attraversano otto regioni e 24 destinazioni diverse che ripercorrono le terre finlandesi narrate nel poema epico "Kalevala", combinando avventura, mitologia e narrazione, cultura e tradizione, anche culinaria. Al centro di ogni episodio, itinerari insoliti e trekking accessibili a tutti attraverso le terre della Finlandia. Leggenda e storia si mescolano così per portare il viaggiatore lontano dalla città e dai suoi ritmi, presso laghi, foreste, paesaggi da sogno che mostrano quanto il contatto con la natura selvaggia e il rispetto dell'ambiente siano fondamentali soprattutto oggi.

È cominciata la corsa al vaccino antinfluenzale, che secondo la comunità scientifica aiuterà a distinguere rapidamente tra casi di influenza e contagi da Coronavirus. Da quest’anno, poi, ci sarà un’importante novità, con la nuova figura del farmacista vaccinatore. Lazio e Campania, intanto, hanno reso obbligatorio il vaccino per gli ultra 65enni. Altre regioni seguiranno l’esempio? A “Fuori Tg”, in onda domani alle 12.25 su Rai3, Maria Rosaria De Medici ne parla con il presidente di Federfarma Marco Cossolo e con Stefano Vella, docente di salute globale all’Università Cattolica di Roma. “Fuori Tg” è lo spazio quotidiano di approfondimento del Tg3 a cura di Mariella Venditti, in onda dal lunedì al venerdì su Rai3.



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