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'Ben Hur' 60 anni fa in Italia, Heston impugnò la spada grazie a Musumeci Greco

SPETTACOLO
'Ben Hur' 60 anni fa in Italia, Heston impugnò la spada grazie a Musumeci Greco

(Fotogramma)

Tutti i più grandi attori della stagione d'oro di Hollywood e di Cinecittà hanno avuto un maestro romano per imparare l'arte di tirare a duello: Enzo Musumeci Greco (1911-1994) che avviò l'attività della scherma scenica nel 1939, esordendo nel film "Un'avventura di Salvator Rosa" di Alessandro Blasetti.


Il celeberrimo schermidore, con una carriera ricca di vittorie nazionali e internazionali, ha insegnato a tirar di spada a star del calibro di Richard Burton, Burt Lancaster, Tyrone Power, Errol Flynn, Max von Sydow, Orson Welles, ma anche a Vittorio Gassman, Walter Chiari e perfino a Gina Lollobrigida e a tantissimi altri.

E tra gli 'allievi' del maestro d'armi Musumeci Greco ci fu anche Charlton Heston, il mitico interprete di "Ben Hur". Durante la sua lunga permanenza a Roma per le riprese del film, l'attore statunitense, che ottenne il premio Oscar per il miglior attore proprio per l'interpretazione del kolossal epico, imparò a usare le armi bianche proprio grazie alle lezioni impartite da Musumeci Greco, non solo abile spadaccino fuori e dentro il set, ma anche apprezzato per il suo tratto umano affabile quanto rigoroso e puntuale nell'arte da lui insegnata.

Nel 1941 il film "La corona di ferro" di Alessandro Blasetti fu la prima grande produzione cinematografica in cui Enzo Musumeci Greco partecipò come maestro d'armi. Da allora, sulle sue pedane presso l'Accademia d'Armi, hanno imparato a tirare di scherma stelle del cinema mondiale e italiano. Nella sua lunga e prestigiosa carriera lo schermidore ha collaborato con grandi registi come Robert Siodmak per "Il corsaro dell'isola verde" (1952); Carlo Ludovico Bragaglia per "Il falco d'oro" (1955); Anthony Man per "El Cid" (1961) e "La caduta dell'Impero romano" (1964); Abel Gance per "Cyrano e D'Artagnan" (1962); Joseph L. Mankiewicz per "Cleopatra" (1963); Luchino Visconti per "L'innocente, regia" (1976); Valerio Zurlini per "Il deserto dei Tartari" (1976). E' stato il maestro di armi anche per tanti sceneggiati televisivi della Rai e dei maggiori teatri, dall'Opera di Roma alla Scala di Milano.

La grande tradizione di Musumeci Greco è tenuta viva ancora oggi da suo figlio Renzo, 68 anni, acclamato maestro di scherma, docente di scherma scenica e presidente dell'Accademia Musumeci Greco. Negli anni recenti ha addestrato, fra gli altri, Monica Bellucci, Roberto Bolle e Alessio Boni.

La scherma è il filo conduttore della famiglia Musumeci Greco che si passa il testimone di generazione in generazione: Salvatore Greco dei Chiaramonte (1835-1910), Agesilao Greco (1866-1963), Aurelio Greco (1879-1954), Enzo Musumeci Greco (1911-1994), Renzo Musumeci Greco (classe 1952). Il capostipite, Salvatore Greco dei Chiaramonte, fu volontario garibaldino ed eroe del Risorgimento in Sicilia. Suo figlio Agesilao, fu protagonista di duelli cavallereschi e campione insuperato della scherma mondiale fra il XIX e il XX secolo; amico di capi di stato e di intellettuali come Re Umberto, Einaudi, Trilussa, D'Annunzio e Marinetti, nel 1909 fondò la Federazione italiana scherma. Suo fratello Aurelio, un appassionato di pittura oltre che di armi, fu il vincitore del "Duello del secolo" contro Candido Sassone nel 1922. Il loro nipote, Enzo Musumeci Greco, avviò l'attività della scherma scenica nel 1939, collaborando con il grande cinema da Cinecittà a Hollywood, lasciando il testimone al figlio Renzo che continua una grande tradizione familiare pressochè unica al mondo per fama e prestigio.

Nel 1878 il Maestro di Scherma del Re, Gaetano Emanuele dei Marchesi di Villabianca, cedette a Salvatore Greco dei Chiaramonte la sua Accademia di Via del Seminario 87, nei pressi del Pantheon, che da allora fa capo sempre alla stessa famiglia; pertanto il 1878 è considerato l'atto di nascita dell'Accademia d'armi Musumeci Greco. E' una delle più antiche e prestigiose Scuole di scherma del mondo, da sempre ospitata in un'antica dimora gentilizia del XV secolo, appartenuta al vescovo Diego De Valdes, Camerlengo di Papa Alessandro VI Borgia (1492-1503). E' considerata il 'Tempio della Scherma', e come tale, in considerazione del suo inestimabile patrimonio storico e culturale, la Regione Lazio l'ha eletta Casa Museo, la cui direzione artistica e organizzativa è sotto la guida di Novella Calligaris, giornalista, marketing manager e leggenda dello sport italiano. E' membro dell'Unasci - Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia, dell'Adsi - Associazioni Dimore Storiche Italiane ed ha ottenuto dal Coni l'ambita "Stella d'oro al Merito sportivo" e dalla Fis lo "Scudo d'Onore d'Oro".

Duilio Cambellotti, uno dei massimi rappresentanti dell'Art Noveau italiana, nei primi del '900 le dedicò il logo con il puma, felino aggressivo e veloce, dominato dall’ intelligenza dell’ uomo rappresentato da un braccio armato di spada, mentre Mimmo Paladino, principale esponente della Transavanguardia, nel 2011 le dedicò un altro logo simboleggiante "Lo Schermidore senza tempo".

In un secolo e mezzo di storia la famiglia Musumeci Greco ha avuto a che fare con i personaggi più disparati, spettatori o praticanti, che in comune hanno avuto solo l'interesse per la nobile arte della scherma: da Marinetti a D'Annunzio, da Cavallotti a Mussolini, da Trilussa a Re Umberto, da Achille Campanile a Einaudi. Per passare poi a schermidori olimpionici, quali Montano, Vezzali, Trillini, Granbassi, Cassarà, Maffei, Covaliu, Garozzo, Tagliarol, Pizzo e tanti altri.

Dal 1913 poi, anno di debutto della famiglia nel mondo dello spettacolo, per un paio di decenni soprattutto in ambito teatrale, la famiglia ha collaborato con grandi personaggi per le diverse esigenze sceniche. Lunghissimo l'elenco delle collaborazioni: Richard Burton, Errol Flynn, Vittorio Gassman, Charlton Heston, Burt Lancaster, Gina Lollobrigida, Tyrone Power, Carmelo Bene, Orson Welles, Giancarlo Giannini, Domenico Modugno, Walter Chiari, Jack Hawkins, Lou Ferrigno, Max Von Sidow, Jack Palance, Gino Cervi, Joseph Losey, Steve Reeves, Mario Monicelli, Christian De Sica, Abel Gance, Ruggero Raimondi, Jacques Perrin, Philippe Leroy, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Yves Montand, Renato Rascel, Luchino Visconti, Vittorio Storaro, Valerio Zurlini, Riccardo Freda, Kim Rossi Stuart, Carlos Saura, Roberto Bolle, Alessio Boni, Alessandro Preziosi, Alessandro Gassman, Monica Bellucci, Giò di Tonno, Massimo Ranieri, Gabriel Garko, Alessandro Benvenuti, Glauco Mauri, Michele Placido, Luciano Pavarotti, Jonas Kaufman, Josè Cura, Leo Nucci, Massimo Popolizio, Amedeo Nazzari.

E in occasione della Festa del Cinema di Roma, in questi giorni, il maestro Renzo Musumeci Greco ha portato in scena i duelli dei film più famosi. Ospite della sezione 'Risonanze', ha aperto le porte della Casa Museo di via del Seminario 87, sede dell'Accademia d'Armi Musumeci Greco, la più antica sala di scherma del mondo che ospita una collezione di armi dal XV al XX secolo.

Per l'evento 'Dalla pedana al set' - questo il titolo dell'iniziativa - Renzo Musumeci Greco (docente di Scherma scenica sulle orme del padre Enzo che fondò questa disciplina negli anni 40) ha guidato i visitatori fra armi di scena utilizzate in film che hanno fatto la storia del cinema, proiezioni di celebri duelli cinematografici, 'assalti' di scherma dal vivo. Non mancheranno ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura.



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