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Investe e uccide 90enne, il pirata sarebbe figlio di un boss della Camorra

23 luglio 2015 | 11.28
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(Foto Infophoto)

Il figlio di un personaggio di spicco del clan camorristico Ranucci, attino nell'area nord della provincia di Napoli, è stato fermato dai Carabinieri di Sant'Antimo (Napoli) perché sospettato di aver causato la morte di un 90enne investendolo con il suo scooter senza fermarsi a prestargli soccorso. Il 33enne dovrà rispondere di omicidio colposo e omissione di soccorso.

Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio del 18 luglio scorso, quando il 33enne alla guida di uno scooter di grossa cilindrata aveva investito il pensionato 90enne che stava attraversando via Garibaldi, dandosi alla fuga senza prestargli soccorso. L'anziano era poi stato soccorso da personale del 118 che lo aveva portato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è deceduto in serata per la gravità delle lesioni interne riportate.

I militari dell’Arma intervenuti sul luogo hanno trovato e sequestrato frammenti di carenatura nera corrispondenti a quelle montate sui T-Max e constatato che sull’asfalto vi era la striscia di una frenata lunga ben 18 metri. Subito dopo, grazie allo studio dei filmati di un sistema di videosorveglianza hanno accertato un passaggio del mezzo nella zona dell’incidente e, a partire dalle certezza sul tipo di scooter, si sono messi alla ricerca del T-Max nero con le parti mancanti.

Il mezzo è stato subito trovato, senza copertura assicurativa, parcheggiato in via Lambrakis con evidenti ammaccature e privo di alcune parti di carenatura. La sezione Investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Castello di Cisterna ha individuato come perfettamente coincidenti le parti mancanti dello scooter con quelle rinvenute sul luogo dell’incidente. Il fermato è stato portato nel carcere di Poggioreale dove è rinchiuso in attesa di convalida.

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