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Comunicato stampa

Investire in ETF, tutto quello da sapere. Pro, contro e perché stanno sbranando i fondi d’investimento

26 agosto 2021 | 11.11
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Milano 26 agosto 2021 - Sono numerosissimi i risparmiatori che anche in Italia decidono di investire in ETF anche sotto la spinta anche di società di consulenza finanziaria indipendente come SoldiExpert SCF che stanno dalla stessa parte del cliente e non sono interessati a far pagare costi moltiplicati da dividere fra catene lunghissime di vendita.

Quando sono nati 45 anni fa esatti nell’agosto 1976 i primi fondi passivi come il First Investment Index furono considerati un sicuro fiasco, oggi quello stesso fondo è diventato il primo fondo al mondo e ha preso il nome di Vanguard S&P 500 Index.

In Italia il mercato degli ETF è in crescita ma meno poderosa rispetto a Paesi come Gran Bretagna o Stati Uniti poiché la lobby dei collocatori di prodotti finanziari (banche e reti) preferisce spingere i fondi e far pagare agli italiani 10 volte di più.

L’idea di lanciare un fondo non “gestito” che replicava l’andamento dei mercati all’epoca veniva considerata qualcosa a metà fra provocazione e lesa maestà. La maggior parte dei professionisti degli investimenti riteneva che i fondi indicizzati fossero uno stupido errore. Quasi cinquant’anni di storia hanno dimostrato il contrario.

Un fondo indicizzato ovvero oggi considerato sinonimo di ETF è un fondo comune di investimento a basso costo e a bassa manutenzione progettato per seguire le fluttuazioni dei prezzi di un indice del mercato azionario, come l’S&P 500.

Gli investitori con poco capitale apprezzano sempre più gli ETF che di fatto sono fondi d’investimento con commissioni di gestione sempre più ultra low cost.

A inizio 2021 il mercato europeo ha superato il trilione di euro di masse gestite in ETF grazie all’aumento dei corsi azionari e agli acquisti netti di questi strumenti sempre più preferiti dagli investitori rispetto ai fondi d’investimento cosiddetti attivi o sicav. Un altro anno d’oro, dunque, con flussi superiori a quelli dei fondi.

Anche nel 2020 la marcia degli ETF è proseguita implacabile e a fine anno su ETFplus, il mercato di Borsa Italiana dove vengono negoziati ETF, ETC/ETN, si contavano ben 1.334 strumenti quotati.

Investire in ETF vuol dire investire su prodotti finanziari tra i più innovativi e di successo degli ultimi decenni e per comprenderlo basti dire che se a inizio millennio le masse gestite mondiali con ETF ammontavano a 100 miliardi di euro nel 2019 abbiamo superato il muro dei 5000 miliardi di euro.

Una crescita che non mostra segnali di stanchezza tanto che il leader di mercato Blackrock con il suo marchio di fondi indicizzati iShares prevede che il capitale gestito in ETF raddoppierà quasi in cinque anni.

Gli investitori scelgono di comprare ETF perché particolarmente attratti dalle commissioni basse e dal trading semplice e senza complicazioni, come mostra un sondaggio di JP Morgan Asset Management. Gli ETF su noti indici azionari sono spesso offerti con commissioni annue dello 0,1 per cento.

Su SoldiExpert.com il sito di SoldiExpert SCF, fra le più importanti società di consulenza finanziaria indipendenti del settore (iscritta all’Albo OCF come è obbligatorio in Italia per chi svolge attività di consulenza anche personalizzata a piccoli e grandi investitori) si tratta questo tema, evidenziando gli aspetti chiavi da prendere in considerazione in uno speciale dedicato proprio agli ETF.

I prodotti “attivi” (spesso fintamente), vale a dire i prodotti controllati dal gestore del fondo e venduti dalle banche e dalle reti di vendita attraverso consulenti abilitati all’offerta fuori sede ovvero private banker e altre definizioni altisonanti, di solito costano almeno dieci volte di più degli ETF. Perché? Per remunerare il canale distributivo: la società di gestione del fondo “ringrazia” così i collocatori dei suoi prodotti ovvero banche e reti di vendita e i loro consulenti.

Al tema degli ETF come società di consulenza finanziaria indipendente -spiega Roberta Rossi, responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF, consulente finanziaria indipendente - dedichiamo da sempre in SoldiExpert SCF una particolare attenzione anche perché già nel lontano 2003 siamo stati fra le prime società in Italia a offrire portafogli ETF e a dedicare approfondimenti e analisi su questo strumento (la “guida agli ETF” scaricabile all’indirizzo etf.soldiexpert.com che abbiamo scritto è fra le più scaricate e… copiate nella Rete) quando ancora molti dicevano che si trattava di “strumenti pericolosi” (e qualche venditore di banca o di reti di consulenti scorretti e in pieno conflitto d’interesse continua ancora a farlo mentre magari offre dei fondi d’investimento su cui può tosare i clienti e al cui interno magari contengono ETF…)”.

Gli ETF sono fondi indicizzati che possono essere acquistati o venduti in tempo reale, come un’azione.

I fondi di investimento (ad eccezioni di quelli che si dichiarano indicizzati ovvero index fund ma che sono di fatto quasi spariti) sono presentati come “attivi” ovvero gestiti, adeguati e ottimizzati da un gestore di fondi o per meglio dire di un comitato d’investimenti che può selezionare in modo totalmente arbitrario (per questo si dice “attivo”) i titoli da detenere sul fondo e dove il gestore si presuppone faccia un costante lavoro di ricerca, analisi e selezione per costruire il portafoglio e controllarlo quotidianamente.

Negli ETF il portafoglio varia solo quando l’indice cambia o si ricompone. Dal punto di vista teorico la “narrativa” dei fondi a gestione attiva sembra convincente, nella realtà si comportano molto peggio degli ETF nella stragrande parte dei casi per diverse ragioni. Tra queste rientra l’impatto dei costi e il fatto che poi sostanzialmente molti gestori, cosiddetti attivi, o prendono scelte che si rivelano peggiori di quelli passivi o fingono di essere attivi ma poi di fatto replicano gli indici, ma con costi solo maggiorati per consentire al “circo” di spartirsi commissioni robuste fra un’infinità di soggetti.

Nell’ultimo speciale pubblicato su SoldiExpert.com è possibile farsi un’idea più precisa e approfondita degli ETF e delle domande più ricorrenti comprese quelle sulla tassazione, ETF a replica fisica o sintetica, eventuali svantaggi e rischi.

CHI È SOLDIEXPERT SCF

Fondata da Roberta Rossi e Salvatore Gaziano, consulenti finanziari autonomi, SoldiExpert SCF è una delle principali società di consulenza finanziaria (SCF) indipendente a livello nazionale. Iscritta all’Albo OCF SoldiExpert SCF è una società che fornisce esclusivamente consulenza su base indipendente (e anche sul fronte in-formativo sul proprio blog, su YouTube e sul proprio canale podcast, RadioBorsa) ha scelto di essere coerente con questa missione. Vanta una clientela presente in tutta Italia e assiste risparmiatori e investitori con patrimoni di ogni tipo (da famiglie private, imprenditori e manager a gestioni patrimoniali per conto di banche nazionali) ed è in grado grazie al proprio Ufficio Studi e all’esperienza accumulata di fornire consulenza patrimoniale per ogni esigenza (una tantum, continuativa) e obiettivo (portafogli d’investimento, consulenza gestioni patrimoniali, analisi finanziaria e portafogli self-service, check up portafogli, previdenza e pianificazione patrimoniale e successioni).

Per maggiori informazioni:

Salvatore Gaziano salvatore.gaziano@soldiexpert.com

Roberta Rossi roberta.rossi@soldiexpert.com

Risorse:

>>> Iscrizione Lettera Settimanale: lettera.soldiexpert.com

>>> Radio Podcast: radioborsa.com

>>> Conferenza Asset Allocation: aaa2021.soldiexpert.com

>>> Check Up Gratuito: diagnosi.soldiexpert.com

>>> canale YouTube: youtube.com/SoldiExpert

>>> canale Patreon: patreon.com/soldiexpertlab

Contatti SoldiExpert SCF:

E-mail: ufficiostudi@soldiexpert.com

Numero Verde 800.03.15.88

sito SoldiExpert SCF: soldiexpert.com

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