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Calcio: Inzaghi, Milan sfida Napoli per fare salto di qualità

13 dicembre 2014 | 13.17
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I rossoneri cercano un successo di prestigio contro il Napoli. Il tecnico: "Una gara positiva ci darebbe grande forza. Faremo il massimo per tornare al top, dobbiamo crescere e ci vuole un po' di pazienza. Lo sa anche il presidente"

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Filippo Inzaghi (foto Infophoto) - INFOPHOTO

" Servirà il miglior Milan dell'anno, l a sfida con il Napoli è un bel test . Una gara positiva potrebbe darci grande forza: è il match giusto per fare una partita da grande Milan. Non vogliamo illudere nessuno, faremo il massimo per tornare al top ma ci vuole un po' di pazienza: dobbiamo crescere". Filippo Inzaghi e il Milan vanno a caccia del riscatto. I rossoneri ospitano il Napoli con l'obiettivo di cancellare il k.o. incassato la scorsa settimana sul campo del Genoa e riprendere il cammino verso le zone alte della classifica.

Il presidente Silvio Berlusconi è convinto che il Milan possa agganciare il terzo posto. "Le parole del presidente devono essere uno stimolo. E' una persona intelligente, sa tanto e sa anche che ci vuole un po' di pazienza. Non penso che il Milan abbia il timore di spiccare il salto decisivo, credo non sia ancora in grado di farlo. Se in queste ultime partite fossimo riusciti ad arrivare al terzo posto, avremmo trovato maggiore serenità. Per tornare grande, una squadra attraversa diverse fasi: dobbiamo trovare continuità", è la riflessione di Inzaghi.

"Del resto, a parte Juventus e Roma, tutti faticano a fare il salto di qualità. Il Napoli ha un grande allenatore come Benitez e giocatori fantastici: eppure è lì con noi. L'Inter ha preso forse il miglior allenatore che c'è in giro e fa fatica", dice ancora.

"La partita di Genova non è stata così negativa come è stata descritta. Nel secondo tempo siamo stati disordinati, io mi sono arrabbiato molto perché una grande squadra deve almeno pareggiare un match del genere, nel quale non abbiamo rischiato quasi nulla", dice Inzaghi ai microfoni di Milan Channel, esprimendo un concetto ribadito poi in conferenza stampa.

"Nella ripresa volevamo riequilibrare il risultato dopo essere andati in svantaggio in maniera immeritata. Nel primo tempo avevamo creato 3-4 occasioni importanti. Poi, dopo aver incassato il gol, siamo stati troppo precipitosi, anche per la voglia eccessiva di pareggiare. Abbiamo rivisto la gara, quando si va sotto serve il gioco e non il disordine", prosegue.

Rispetto al Genoa, i prossimi avversari del Milan hanno un peso offensivo nettamente superiore. "Il Napoli ha grandissima qualità davanti, lo scorso anno in casa il Milan fece un'ottima partita ma finì per perdere 2-1 proprio per le doti di Higuain che inventò un gol dal nulla", dice il tecnico del Diavolo. Inzaghi definisce "chiacchiere da bar che non mi piacciono" le critiche legate all'impiego di Riccardo Montolivo e Nigel De Jong a Genova.

"De Jong si era allenato regolarmente tutta la settimana. Montolivo era con il gruppo da un mese. Io valuto la situazione nell'arco della settimana, chi ha fiducia nella mia professionalità deve rispettare quello che io vedo. I miei collaboratori ed io non siamo pazzi", replica Inzaghi.

Il Milan dovrà fare a meno di Marco van Ginkel: il centrocampista si è infortunato alla caviglia dopo un contrasto con Sulley Muntari nell'allenamento di ieri. "E' stato un contrasto duro sul pallone. Poteva capitare in partita, ma se non ci allenassimo con questa intensità non riusciremmo a vincere le partite. L'intervento di Muntari non è stato premeditato, non è stato un intervento killer, altrimenti sarei intervenuto. Sulley è stato il primo a dispiacersi. Mi è dispiaciuto leggere certe cose sull'episodio", afferma l'allenatore.

Si parla di una cessione di Fernando Torres a gennaio: "So che Torres è felice di stare qui e noi siamo contenti di tenerlo. Starà me capire qual è il momento di impiegare i giocatori. Prima non giocava Pazzini e si evidenziava questo, ora si parla di Torres... Non posso andar dietro alle chiacchiere...".

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